Un treno Ave e un Iryo si sono scontrati sulla linea Madrid-Siviglia a causa di un presunto errore del centro di controllo di Atocha.
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Un guasto al sistema di sicurezza Lzb ha causato l'arresto automatico di diversi treni sulla linea Madrid-Siviglia. Il centro di controllo di Atocha ha assunto la gestione manuale del traffico prima della collisione.
Al chilometro 118 nei pressi di Urda, non lontano da Toledo, uno scontro tra due treni ad alta velocità sulla linea Madrid-Siviglia ha provocato almeno 69 morti e più di 100 feriti, dei quali 18 in condizioni gravi. Decine le persone ancora disperse. Ad essere coinvolti sono stati un treno Ave dell'azienda pubblica Renfe e un Iryo - compagnia partecipata da Fs Internacional - con a bordo rispettivamente 397 e 147 persone, compreso un neonato. Il primo convoglio, viaggiando a circa 200 chilometri orari, ha investito in pieno il secondo, fermo per un guasto del sistema di controllo della stazione di Urda.
Una connazionale che risultava dispersa ieri sera è stata individuata e non sarebbe in gravi condizioni. Ci sono poi 5 passeggeri italiani recuperati in condizioni stabili dai 2 treni coinvolti. Un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo: è il fratello di una delle due cittadine che restano ancora disperse.
Nei minuti che hanno preceduto lo scontro, un'avaria sul fronte delle comunicazioni di tre computer della rete avrebbe mandato fuori servizio il sistema di sicurezza Lzb in un tratto di circa 63 chilometri. L'anomalia avrebbe provocato l'arresto automatico dei treni in circolazione: sei, inclusi i due poi coinvolti nella collisione. Con il sistema principale fuori servizio, il centro di controllo di Adif nella stazione madrilena di Atocha, avrebbe assunto la gestione del traffico ferroviario. È in questa fase, che, secondo le ricostruzioni, sarebbe maturato l'errore umano decisivo.
"Riprenda la marcia normale": è l'ordine impartito dal centro di controllo ferroviario di Atocha, a Madrid, al macchinista del treno ad alta velocità Ave e a quella dell'altro treno coinvolto, della compagnia Iryo, prima dello scontro. Tre registrazioni audio, pubblicate da El Pais e dall'emittente pubblica Tve, documentano le comunicazioni tra i conducenti e il centro di controllo nei minuti precedenti alla tragedia, evidenziando presunti errori dello stesso centro. Secondo la ricostruzione, alle 8:36 il treno Ave, che si trovava a circa 25 km di distanza dietro l'Iryo, sullo stesso binario in direzione sud, dopo lo stop provocato dalla caduta del sistema di controllo automatico Lzb, ha ricevuto l'autorizzazione a ripartire a velocità normale, anziché procedere in modalità "a vista", ovvero con limite massimo di velocità di 40 chilometri orari, come previsto dal protocollo di sicurezza. E nonostante l'Iryo fosse ancora fermo più avanti. Alle 8:41 è stata la macchinista dell'Iryo a segnalare il problema di connessione con il sistema automatico. Ciononostante, ha ricevuto la stessa indicazione di ripartire a velocità normale. Sette minuti dopo, alle 8:48, la conducente ha comunicato nuovamente di essere ferma: "Il treno non mi permette di avviare il sistema Lzb. Per questo sono ancora ferma davanti al segnale d'ingresso a Urda". Dal controllore arriva una risposta interlocutoria: "Va bene, appena può. E se ha problemi, ci chiami". Non risulta dai colloqui registrati che in quel momento sia stato impartito dal centro di controllo l'ordine all'Ave, che intanto aveva ripreso la circolazione a velocità normale, raggiungendo i 200 km/h, di fermarsi, a causa dell'Iryo che bloccava la via. La ricostruzione, riferiscono i media, evidenziano una sequenza di errori nelle autorizzazioni e nella gestione delle segnalazioni.
Confermata la morte nell'incidente di Fatima Bañez, ex ministra spagnola del Lavoro e presidente della Fondazione della Confederazione degli industriali (Ceoe). Aveva fatto parte dei governi del popolare Mariano Rajoy dal 2011 al 2018. Laureata in Economia e Diritto, 59 anni, madre di due figli, era a bordo del convoglio Iryo.
I monarchi spagnoli Felipe VI e Letizia nel pomeriggio di oggi sono arrivati all'Ospedale Universitario di Toledo per visitare i feriti nell'incidente ferroviario. I reali hanno cancellato tutti gli impegni in agenda durante i tre giorni di lutto nazionale, come anche la regina emerita Sofia.
Papa Leone XIV ha inviato un messaggio nel quale si dice "profondamente addolorato" per il "tragico incidente ferroviario" in Spagna. Il Pontefice prega per le vittime ed esprime "il proprio sentito cordoglio ai familiari", insieme a "parole di conforto, di viva partecipazione al loro dolore e all'augurio di una pronta guarigione per i feriti". Infine Leone incoraggia gli operatori dei soccorsi "a proseguire nel loro impegno di assistenza".
AI outlook — possibilities, not facts
Apertura di un'inchiesta giudiziaria formale sull'operato del centro di controllo di Atocha.
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Argentine President Javier Milei sent a message of congratulations to Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu for the Likud's electoral success, reaffirming the strategic alliance between Argentina and Israel against challenges to Western values.

The Shin Bet released an official note regarding the investigation into alleged illicit foreign financing, specifying that the information derives from autonomous intelligence activities and not from political factions.

Foreign Minister Antonio Tajani confirmed the injury of an Italian citizen, Jeremia Contegrande, in a train accident in Spain. Two women of Italian nationality, one Italian-Argentine and one Italian-Venezuelan are missing.

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