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Denise Cosco era la figlia di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa nel 2009 per aver denunciato il clan mafioso della sua famiglia a Petilia Policastro. Denise stessa aveva collaborato con la giustizia e viveva sotto falsa identità ad Ariccia per motivi di sicurezza.
Proseguono le indagini sul suicidio di Denise Cosco, la testimone di giustizia figlia di Lea Garofalo, ammazzata nel 2009 per aver avuto il coraggio di puntare il dito contro la sua stessa famiglia, uno dei clan più potenti di Petilia Policastro. La Procura di Velletri, che al momento procede per istigazione al suicidio contro ignoti, ha ordinato il sequestro dell’appartamento di Ariccia, dove la donna viveva sotto falsa identità per motivi di sicurezza insieme al compagno e al figlio di quattro anni.
Dal terrazzo di casa, Denise Cosco si è lasciata cadere domenica scorsa e neanche il trasferimento immediato in elisoccorso all’ospedale San Camillo è riuscito a salvarla. Gli inquirenti, guidati dal procuratore Carlo Villani, non sembrano avere dubbi. Da quel che trapela, il suo sarebbe stato un gesto volontario. E anche dall’autopsia, eseguita giovedì, non sembra siano emerse ferite da difesa o segni che facciano ipotizzare che qualcuno l’abbia spinta. Ma Denise portava sulle spalle il peso di un passato complicato e travagliato e si vuole capire se qualcosa possa averla influenzata.
Anche per questo, inquirenti e investigatori sono tornati per due volte nell’appartamento, adesso finito sotto sequestro perché sono stati necessari nuovi approfondimenti e rilievi. All’interno è stato trovato un secondo cellulare, che adesso verrà analizzato insieme a quello della ragazza, già a disposizione degli inquirenti. Elementi che forse potrebbero essere utili quando verrà sentito il compagno di Denise, l’unico presente in casa al momento del suicidio, convocato come persona informata sui fatti.
Domenica scorsa, l’uomo è stato notato dalla municipale nella piazza centrale di Ariccia, zeppa di gente per la sagra annuale. Era alterato, ubriaco, forse sotto l’effetto di qualche sostanza. Minacciava, straparlava, evocando il potere criminale del padre di Denise, con cui la ragazza nell’ultimo anno aveva iniziato un percorso di riconciliazione. I carabinieri vogliono capirci di più, per questo alla municipale hanno chiesto una relazione che spieghi in dettaglio le circostanze.
AI outlook — possibilities, not facts
Il compagno di Denise Cosco verrà ascoltato formalmente dagli inquirenti nelle prossime settimane.
Very likely · Within weeks
L'analisi dei due cellulari trovati nell'appartamento potrebbe rivelare elementi utili per l'indagine.
Likely · Within weeks

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A boulder that detached from a rock face on regional road 521, in the province of Rieti, hit a car in a funeral procession. A 66-year-old woman died, while seven other people were injured.

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