
Un'indagine della Cna evidenzia la difficoltà nel ricambio generazionale e il calo delle imprese under 35
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L'indagine della Cna analizza l'evoluzione demografica dei titolari di imprese individuali in Italia tra il 2014 e il 2024.
L'invecchiamento del mercato del lavoro colpisce anche i titolari di impresa mentre cresce la difficoltà nel ricambio generazionale. Quasi 315mila titolari di imprese individuali italiane - si legge in un'indagine della Cna, confederazione degli artigiani "Imprese senza ricambio" , - hanno almeno 70 anni e rappresentano il 10,7% del totale. Dieci anni prima erano 290.328 e rappresentavano l'8,9%. E se nel periodo gli imprenditori anziani sono aumentati di quasi 25mila unità, a fronte di un numero complessivo di questo tipo di aziende in calo, nello stesso arco di tempo le imprese individuali under 35 hanno perso 153mila unità (-24%).
Anche la composizione settoriale evidenzia la portata del problema. Il fenomeno dell'invecchiamento - si legge nello studio - è particolarmente evidente in agricoltura, dove oltre 160mila titolari hanno almeno 70 anni, pari al 28,3% del totale.
Nel commercio sono quasi 59mila, nella costruzione oltre 19mila, nel manifatturiero più di 18mila, nelle altre attività di servizi circa 14mila e nell'alloggio e ristorazione oltre 12.600.
Considerando l'incidenza degli ultrasettantenni sulla platea dei titolari, tra i grandi comparti emergono, oltre all'agricoltura, il manifatturiero con il 9,6%, il trasporto e magazzinaggio con l'8,4%, il commercio con il 7,8% e l'alloggio e ristorazione con il 6,6%.
Se si guarda all'imprenditoria giovanile tra il 2014 e il 2024 le imprese guidate da giovani sono diminuite soprattutto nelle costruzioni, con quasi 40mila attività in meno (-38,7%), nel commercio, dove la riduzione supera 66mila imprese (-36,2%), e nell'industria, che perde oltre 14mila imprese giovanili (-35,9%). Nel turismo la flessione è di oltre 11mila unità, pari al 18,3%.

In 2024, Italy worked for an average of 246.5 days, but with a deep gap between the North (255 days) and the South (228). Marked differences also in daily wages, productivity and average annual salaries.

The INPS report for the first half of 2026 highlights 100 thousand fewer children receiving the single allowance compared to 2025 due to the decline in birth rates. However, adjusting for inflation raises total state spending to 9.9 billion euros.

Milan is the most expensive city in Italy in 2026 according to the Codacons survey based on Mimit data. The basket of goods and services costs almost 693 euros in Milan, compared to around 402 euros in Naples, the cheapest.

Anthropic is preparing for its stock market debut and is aiming for a valuation of $2 trillion or more. Morgan Stanley is in pole position as lead strategic advisor.

Between 2019 and 2025, commercial desertification and the rise of international eCommerce have subtracted 16.7 billion euros from local economic circuits, causing over 111 thousand retail businesses to disappear.

From 2027 the contribution requirements for ordinary early retirement in Italy will increase: 43 years and 1 month for men and 42 years and 1 month for women from 2028, with further changes linked to life expectancy. Some categories of hard-working or precocious workers are excluded from increases. The time window for the pension to take effect is progressively lengthening, going from three to nine months by 2028 for some public sector workers.