
Secondo Global Hydrogen Hub, gli investimenti dei Paesi del Golfo nell'idrogeno verde superano quelli di Giappone e Corea del Sud, raggiungendo oltre 11 miliardi di dollari, mentre Cina, Europa, India e USA guidano la classifica globale degli investimenti nel settore.
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I Paesi del Golfo, tradizionalmente dipendenti dall'estrazione di greggio e gas naturale, stanno diversificando le loro economie investendo nell'idrogeno verde come parte di una strategia di transizione energetica e di influenza geopolitica globale.
L'idrogeno verde piace anche ai Paesi del Golfo, che finora hanno puntato tutto sull'estrazione di greggio e di gas naturale. Secondo gli analisti di Global Hydrogen Hub (Ghh), sommando gli investimenti di Arabia Saudita, Emirati, Oman e Qatar, si ottiene una cifra di oltre 11 miliardi di dollari (9,45 miliardi di euro), superiore ai circa 7 miliardi di dollari (6,01 miliardi di euro) di Giappone e Corea del Sud messi insieme. Fanno meglio l'India, con circa 14 miliardi di dollari (12,03 miliardi di euro), e l'Europa, che supera i 18 miliardi di dollari (15,46 miliardi di euro). Prima per investimenti sull'idrogeno è la Cina, che ha messo sul piatto quasi il doppio rispetto all'Europa, con 34 miliardi di dollari (29,21 miliardi di euro) investiti, seguita a distanza dagli Usa con circa 23 miliardi di dollari (19,76 miliardi di euro).
Secondo gli analisti di Ghh "gli investimenti dei paesi del Golfo sull'idrogeno stanno diventando uno strumento importante di strategia economica e influenza geopolitica", su cui si stanno impegnando i fondi sovrani dell'Arabia Saudita, degli Emirati e dell'Oman e del Qatar". Nell'ambito di un riposizionamento globale dell'energia i paesi del Golfo si stanno accreditando all'interno di una "economia mondiale emergente dell'idrogeno", composta da siti produttivi, produzione di elettrolizzatori, campioni energetici nazionali e prospettive di esportazione.

Il dollaro statunitense si apprezza a 1,1613 contro l'euro dopo le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole, che ha sottolineato l'inflazione elevata e la necessità di intervenire. L'oro perde lo 0,76% a 4.564 dollari l'oncia, mentre i rendimenti dei Treasury decennali salgono al 4,27%.

Le Borse europee chiudono senza scosse dopo l'intervento del presidente della Fed Kevin Warsh, che ha definito l'inflazione 'preoccupante' e ribadito l'impegno a riportarla sotto controllo, lasciando presagire un aumento dei tassi. Wall Street è sulla parità, mentre Parigi sale dell'1%, Milano dello 0,7%, Francoforte dello 0,6% e Londra dello 0,3%. I rendimenti dei Treasury a due anni salgono al 4,3%, quelli a 30 anni scendono al 5,17%; i Btp a due anni al 3,068%, a 30 anni al 4,84%.

Gli Stati Uniti e l'Argentina stanno lavorando per applicare pienamente l'accordo bilaterale sul commercio e gli investimenti reciproci (Arti) firmato a inizio anno, con l'obiettivo di ridurre le barriere commerciali. Lo ha dichiarato l'inviato del dipartimento per il Commercio Usa, Jeffrey Goettman, dopo un incontro a Buenos Aires con i ministri degli Esteri Pablo Quirno e dell'Economia Luis Caputo. Le esportazioni argentine verso gli Usa sono aumentate del 38% tra gennaio e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo quasi 6 miliardi di dollari.

Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha definito preoccupante il livello di inflazione negli Stati Uniti durante l'incontro dei banchieri centrali a Jackson Hole, suggerendo possibili rialzi dei tassi di interesse.

Dopo una trattativa serale tra azienda e sindacati, Diageo e Uil Lombardia hanno sottoscritto un accordo che garantisce la continuità lavorativa fino al 31 ottobre per 86 dipendenti in esubero, con sostegno finanziario graduato e ricollocamento assistito da una società specializzata a carico dell'azienda.

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha dichiarato che l'economia statunitense è solida ma preoccupata per l'alta inflazione, affermando che la Fed è pronta ad alzare i tassi se i prezzi non scenderanno a breve, dopo il suo intervento al simposio di Jackson Hole che ha influenzato le aspettative di mercato.