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L'accordo bilaterale sul commercio e gli investimenti reciproci (Arti) tra Stati Uniti e Argentina è stato firmato all'inizio del 2026 con l'obiettivo di ridurre le barriere commerciali e promuovere gli investimenti reciproci.
Stati Uniti ed Argentina avanzano sull'applicazione del nuovo Accordo bilaterale sul Commercio e sugli Investimenti Reciproci (Arti) siglato ad inizio anno con l'obiettivo di ridurre ulteriormente le barriere commerciali tra i due Paesi.
Lo ha affermato l'inviato del dipartimento per il Commercio Usa, Jeffrey Goettman, al termine di un incontro a Buenos Aires con i ministri degli Esteri, Pablo Quirno, e dell'Economia, Luis Caputo.
"L'ambasciatore Goettman ha evidenziato la straordinaria trasformazione economica e fiscale dell'Argentina sotto il governo di Javier Milei e ha accolto con favore l'opportunità di approfondire il rapporto economico tra i nostri paesi", si legge in un post sui social del Trade Department.
"Gli Stati Uniti attendono con impazienza di collaborare con l'Argentina per implementare pienamente l'accordo 'Arti' e sbloccare benefici economici per entrambi i paesi", aggiunge la nota.
Il ministro degli Esteri argentino ha sottolineato a sua volta che "le relazioni commerciali con gli Usa continuano a crescere" e che "tra gennaio e luglio 2026, le esportazioni argentine verso gli Stati Uniti hanno raggiunto quasi 6 miliardi di dollari segnando un +38% rispetto allo stesso periodo del 2025". Quirno ha quindi evidenziato che adesso "gli Usa rappresentano il 10% delle nostre esportazioni, e sono il nostro secondo mercato di esportazione più importante".
AI outlook — possibilities, not facts
Le esportazioni argentine verso gli Stati Uniti continueranno a crescere nei prossimi mesi grazie all'applicazione dell'accordo Arti
Likely · Within months

Il dollaro statunitense si apprezza a 1,1613 contro l'euro dopo le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole, che ha sottolineato l'inflazione elevata e la necessità di intervenire. L'oro perde lo 0,76% a 4.564 dollari l'oncia, mentre i rendimenti dei Treasury decennali salgono al 4,27%.

Le Borse europee chiudono senza scosse dopo l'intervento del presidente della Fed Kevin Warsh, che ha definito l'inflazione 'preoccupante' e ribadito l'impegno a riportarla sotto controllo, lasciando presagire un aumento dei tassi. Wall Street è sulla parità, mentre Parigi sale dell'1%, Milano dello 0,7%, Francoforte dello 0,6% e Londra dello 0,3%. I rendimenti dei Treasury a due anni salgono al 4,3%, quelli a 30 anni scendono al 5,17%; i Btp a due anni al 3,068%, a 30 anni al 4,84%.

Secondo Global Hydrogen Hub, gli investimenti dei Paesi del Golfo nell'idrogeno verde superano quelli di Giappone e Corea del Sud, raggiungendo oltre 11 miliardi di dollari, mentre Cina, Europa, India e USA guidano la classifica globale degli investimenti nel settore.

Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha definito preoccupante il livello di inflazione negli Stati Uniti durante l'incontro dei banchieri centrali a Jackson Hole, suggerendo possibili rialzi dei tassi di interesse.

Dopo una trattativa serale tra azienda e sindacati, Diageo e Uil Lombardia hanno sottoscritto un accordo che garantisce la continuità lavorativa fino al 31 ottobre per 86 dipendenti in esubero, con sostegno finanziario graduato e ricollocamento assistito da una società specializzata a carico dell'azienda.

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha dichiarato che l'economia statunitense è solida ma preoccupata per l'alta inflazione, affermando che la Fed è pronta ad alzare i tassi se i prezzi non scenderanno a breve, dopo il suo intervento al simposio di Jackson Hole che ha influenzato le aspettative di mercato.