Israele allenta la difesa al confine con il Libano, progressi nei colloqui Iran-USA
Quick Look
- Israele allenta la difesa al confine con il Libano dopo il cessate il fuoco.
- Progressi nei colloqui Iran-USA sul nucleare e sullo Stretto di Hormuz.
- Netanyahu ringrazia gli USA e punta all'autonomia armamenti.
AI-generated summary
Why It Matters
Israele allenta la difesa al confine con il Libano dopo un cessate il fuoco. Parallelamente, si registrano progressi nei colloqui tra Iran e Stati Uniti sul nucleare e sullo Stretto di Hormuz.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyah ha ringraziato gli Stati Uniti per "il sostegno", sottolineando di volere "l'autonomia negli armamenti", mentre con Teheran "non è ancora finita".
Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con "incoraggianti progressi" e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Il portavoce del ministero iraniano degli Esteri ha affermato che l'Iran ha avuto un "breve colloquio" con gli Stati Uniti sul nucleare durante i negoziati svoltisi ieri in Svizzera, sebbene abbia precisato che le parti si sono limitate a illustrare la propria posizione e che se ne riparlerà più avanti, dopo l'attuazione di punti chiave del memorandum. Il presidente Usa Donald Trump ha parlato ai giornalisti in serata: "Se l'Iran non rispetterà l'accordo o non si comporterà come dovrebbe, farò ciò che devo fare. Con l'accordo abbiamo aperto Hormuz e garantito che Teheran non avrà mai armi nucleari".
"L'instancabile mediazione pakistana e qatariota ha portato a progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano", ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi.
Anche per il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance i negoziatori "hanno fatto molti buoni progressi" nei colloqui con l'Iran in Svizzera, aggiungendo che le discussioni sono state "molto positive". I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran, ha aggiunto Vance, proseguiranno "nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". Intanto, ha affermato il vicepresidente di Donald Trump, lo "Stretto di Hormuz è aperto".
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è atteso in Pakistan domani, dopo i colloqui con gli Stati Uniti.
Gli approfondimenti:
Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz
Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
A partire da domenica prossima, Israele congederà dal servizio militare i plotoni di difesa composti da riservisti schierati nelle comunità di confine settentrionali con il Libano, alla luce dei progressi del cessate il fuoco. Lo ha annunciato l'esercito israeliano in un comunicato. "Sulla base di una valutazione operativa e a seguito di una serie di discussioni in merito, si è deciso di ridurre la struttura del personale dei plotoni di difesa in tutte le comunità situate lungo la linea di confine settentrionale del conflitto", si legge nella dichiarazione diffusa dalle forze armate israeliane. I soldati di riserva che compongono questi plotoni termineranno il loro servizio la prossima settimana, a partire da domenica, dopo essere stati richiamati nel contesto della guerra con l'Iran, che il 2 marzo si è intensificata in uno scontro in Libano con il gruppo sciita Hezbollah. L'esercito israeliano ha dichiarato che "riesaminerà periodicamente" la situazione al fine di prendere decisioni future in merito allo schieramento delle forze nell'ambito del conflitto. "Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) restano impegnate a difendere le comunità situate lungo la linea di confine settentrionale e continuano ad agire a tal fine attraverso le forze schierate nelle comunità, lungo il confine e in punti strategici nella zona di sicurezza del Libano meridionale", recita il comunicato. I plotoni di difesa regionale, noti in ebraico come "Kitot konnenut", sono squadre composte da riservisti dell'esercito che risiedono nelle comunità in cui vengono richiamati. Una volta richiamati, entrano a far parte di una squadra di pronto intervento per le emergenze. L'esercito non ha specificato quanti riservisti siano coinvolti in questa smobilitazione. Dopo la guerra con l'Iran, Israele ha approvato un piano per richiamare fino a 400mila riservisti, principalmente per la difesa aerea, ma anche per rafforzare i confini o partecipare all'invasione del Libano meridionale. L'annuncio del ritiro giunge nonostante le ripetute rassicurazioni del premier Benjamin Netanyahu, secondo cui Israele manterrà una presenza nel Libano meridionale per tutto il tempo necessario e godrà di libertà operativa. Venerdì scorso è entrata in vigore una tregua tra Israele e Hezbollah, nonostante il primo punto del memorandum d'intesa tra Washington e Teheran preveda gia' la cessazione delle ostilità sul fronte libanese. Anche se la situazione sul terreno è più calma, gli abitanti del sud del Libano non possono ancora tornare alle proprie case e i soccorritori continuano a recuperare i corpi sotto le macerie.
"Ogni bambino merita protezione e un futuro libero dall'incitamento al terrorismo e dai campi di addestramento al martirio. Eppure, l'ultimo rapporto della Coi (la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta, ndr) è un'opera di propaganda tanto oltraggiosa quanto le precedenti". E' quanto si legge in un comunicato diffuso dalla rappresentanza diplomatica di Israele all'Onu di Ginevra. "La Coi - si legge ancora - è un meccanismo fondamentalmente viziato il cui scopo è quello di isolare e diffamare Israele anziché ricercare la verità. Utilizzando la demagogia delle moderne calunnie del sangue per diffamare Israele, la Coi nasconde attivamente prove evidenti di atrocità terroristiche. Cancella completamente i bambini israeliani brutalmente assassinati, rapiti e presi di mira da Hamas, ignorando al contempo il cinico utilizzo da parte di Hamas dei bambini palestinesi come scudi umani e pedine di guerra. La Coi è inoltre priva di qualsiasi meccanismo di verifica credibile per le sue affermazioni. Israele respinge categoricamente quest'ultima farsa diffamatoria, così come tutti gli altri rapporti diffamatori della Coi".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
I colloqui tecnici tra USA e Iran proseguiranno per settimane.
Likely · Within weeks
Israele riesaminerà periodicamente lo schieramento delle forze al confine.
Very likely · Within months
Open Questions
- Quando verranno smobilitati tutti i riservisti?
- Quali saranno i prossimi passi nei colloqui USA-Iran?
- Come reagirà Hezbollah a lungo termine?






