
L'ex capo di stato maggiore ha ottenuto l'incarico dal presidente Herzog dopo le elezioni del 27 ottobre, in cui nessun blocco ha raggiunto i 61 seggi necessari.
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Gadi Eisenkot, nato il 19 maggio 1960 a Tiberiade da genitori immigrati marocchini, è cresciuto a Eliat. Ha servito nell'esercito israeliano dal 1978, diventando capo delle Forze armate fra il 2015 e il 2019. Dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 è entrato nel Consiglio di guerra, uscendo dopo pochi mesi in disaccordo con Netanyahu sulla gestione della crisi degli ostaggi.
Eisenkot è figlio di immigrati marocchini. È nato il 19 maggio 1960, a Tiberiade, in Israele, poi è cresciuto a Eliat. Suo padre lavorava nelle vicine miniere di rame di Timna, mentre sua madre restava a casa a crescere i cinque figli. Eisenkot ha seguito la carriera militare: nel 1978 si è arruolato nell'esercito israeliano, poi ha scalato posizioni fino a diventare capo delle Forze armate fra il 2015 e il 2019.
Dopo gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 è entrato a far parte del Consiglio di guerra, ma se ne è andato dopo pochi mesi, in disaccordo con il premier Netanyahu soprattutto per come è stata gestita la crisi degli ostaggi.
Negli ultimi anni l'ex generale è stato molto critico con Netanyahu. In particolare, nel 2024, creò scalpore una sua intervista al programma d'inchiesta Uvda di Channel 12 in cui accusò l'attuale premier di essere totalmente e personalmente responsabile della disfatta militare del 7 ottobre. Inoltre, più volte, su questo punto, Eisenkot, insieme ad altre figure di spicco israeliane, ha chiesto che venga istituita una commissione d'inchiesta per accertare le responsabilità dell'accaduto.
Quella ad Uvda è una delle poche interviste di Eisenkot. La sua è infatti una figura più schiva rispetto ad altri esponenti politici israeliani, e spesso non rilascia commenti pubblici. Nonostante ciò, la sua popolarità è cresciuta man mano, tanto da diventare il principale candidato dell'opposizione anti-Netanyahu.
Nelle elezioni del 27 ottobre il blocco di Netanyahu ha ottenuto 53 seggi, quello di Eisenkot invece si è fermato a 48 seggi. I partiti arabi hanno ottenuto 19 seggi (il loro miglior risultato di sempre). Come ampiamente anticipato, nessuno schieramento ha la maggioranza di 61 seggi necessaria per governare. E costruire alleanze è molto complicato. Dopo le consultazioni con gli esponenti dei partiti per capire se sia possibile formare un esecutivo, il presidente Isaac Herzog ha deciso di conferire l'8 novembre a Eisenkot l'incarico di formare un nuovo governo.
Anche se Eisenkot ha criticato molto Netanyahu, non ha comunque mai messo in discussione la guerra a Gaza. Anzi, le sue critiche riguardano soprattutto quello che è avvenuto prima del 7 ottobre e che ha condotto a quella strage. Secondo lui, nessuno di coloro che aveva ruoli di governo in quei giorni dovrebbe più ricoprire incarichi pubblici, Netanyahu compreso.
''Entro 18 mesi dal mio insediamento come primo ministro, Hamas non controllerà più la Striscia di Gaza'', ha promesso in una dichiarazione dal confine con la Striscia di Gaza nei giorni prima del voto. ''Porteremo alla distruzione dell'ala militare di Hamas, o attraverso il piano del presidente Trump, che il governo Netanyahu ha accettato, o attraverso l'uso delle capacità militari'', ha aggiunto, affermando inoltre che, ''finché Netanyahu sarà al potere, anche Hamas rimarrà al potere. Mai un governo in Israele ha subito un fallimento strategico così clamoroso: tre anni dopo il massacro del 7 ottobre, Hamas è ancora il sovrano nella Striscia di Gaza, armato, e impegnato a ripristinare le proprie capacità belliche''.
Eisenkot punta poi a rendere il servizio militare obbligatorio anche per gli ebrei ultraortodossi, che invece godono di un'esenzione legata ai loro studi religiosi.
Mentre sulla questione palestinese, in campagna elettorale ha dichiarato: "Non ho mai detto che la soluzione sia quella di due Stati per due popoli. Qui esiste un conflitto religioso-nazionale molto profondo; chiunque pensi che si possa raggiungere un accordo in questo momento si sbaglia di grosso".
Sulla questione più ampia degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, invece, ciò che distingue Eisenkot dall'attuale governo è la sua posizione critica sulla decisione di affidare la gestione dei territori occupati al ministro di estrema destra e sostenitore degli insediamenti Bezalel Smotrich. Eisenkot ha dichiarato che "invertirebbe" immediatamente tale situazione, riportando l'esercito al comando in Cisgiordania.
AI outlook — possibilities, not facts
Eisenkot tenterà di formare un governo di coalizione con partiti arabi e altre forze di opposizione
Possible · Within weeks
Eisenkot promuoverà l'obbligatorietà del servizio militare per gli ebrei ultraortodossi
Likely · Within months

The demonstration in Piazza Libertà announced on social media did not take place; approximately fifty people present around 6.30 pm left. The situation is calm with a large deployment of the police. Yesterday 7 injured in the clashes, including five policemen and two demonstrators; the police are viewing the videos and complaints have not been ruled out. The tragedy in Warehouse 18 of the Porto Vecchio caused the death of a migrant and a young Friulian woman.

During the consultations in Israel, political forces representing 67 members of the Knesset recommended that President Herzog give the job to Eisenkot, while 46 members recommended outgoing Prime Minister Benjamin Netanyahu. Seven Knesset members did not recommend any candidates. Netanyahu called on the so-called "bloc of change" to form a government of national unity, excluding the Arab parties, defined as "supporters of terrorism". The Yashar party responded on X, opening to unity only if the Likud breaks the alliance with the extremists and supports a government led by Eisenkot.

The budget maneuver is criticized by CISL, CGIL, banks and insurance companies for flat taxes of 15% up to 100 thousand euros, cuts to schools and tightening on pensions. Hearings in the Budget Committee in the House from Monday; the Cottarelli Observatory reports that almost half of the coverage affects the financial sector.

Israeli President Isaac Herzog appointed Gadi Eisenkot, leader of Yashar, to form the new government. The assignment will be officially conferred tomorrow at 5pm at the presidential residence. During the consultations, 67 Knesset members recommended Eisenkot, 46 Netanyahu, and seven did not recommend any candidate.

The Yashar party, led by Gadi Eisenkot and best positioned to form the next government in Israel, has invited members of Benyamin Netanyahu's Likud to join the future executive, publicly calling for breaking the alliance with the extremists.

The budget maneuver is criticized by Cisl, CGIL, Anci, Abi and Ania for flat taxes, pension revaluations, school cuts and taxation on banks and insurance companies. Hearings in the House Budget Committee begin on Monday.