
Trump minaccia l'Iran, Herzog decide sul governo israeliano, cinque morti a Gaza
Trump minaccia di distruggere l'Iran e dichiara gli Stati Uniti pronti alla guerra; Herzog deciderà domenica a chi affidare l'incarico di formare il governo israeliano, con Eisenkot a 67 raccomandazioni e Netanyahu a 46; cinque persone sono morte in attacchi israeliani a Gaza, tra cui un ragazzo di 12 anni.
AI-generated summary
Il liveblog di Sky TG24 raccoglie aggiornamenti sulla guerra in Iran, le consultazioni del presidente israeliano Herzog per la formazione del governo dopo le elezioni alla 26esima Knesset, le minacce di Trump sull'Iran, gli attacchi a Gaza e la condanna a morte dell'attivista Mousavi.
Il presidente israeliano Herzog ha avviato la seconda giornata di consultazioni con i partiti eletti nella nuova Knesset su chi incaricare della formazione del prossimo governo di Israele. La fazione Ebraismo Unito ha deciso di non indicare nessun candidato per la formazione di un governo, dichiarando di "non essere vincolata ad alcun blocco". Allo stato attuale, Gadi Eisenkot ha ricevuto 46 raccomandazioni, Netanyahu fermo a 19. Cinque persone sono morte in attacchi israeliani a Gaza, tra cui un ragazzo di 12 anni.
Il presidente israeliano, Isaac Herzog, deciderà domenica a chi affidare l'incarico di formare il prossimo governo, dopo aver completato le consultazioni con tutti i partiti eletti alla 26esima Knesset. Lo ha annunciato lo stesso Herzog, precisando che le forze politiche che rappresentano 67 deputati hanno indicato Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar e del blocco all'opposizione, mentre quelle che rappresentano 46 parlamentari hanno espresso il loro sostegno al primo ministro uscente Benjamin Netanyahu.
Gli Stati Uniti sono "armati fino ai denti" e pronti, in caso, a portare a termine la guerra con l'Iran, ha detto il presidente Usa Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. "In questo momento stiamo costruendo più armi per le nostre forze armate di quante ne abbiamo mai costruite prima e siamo pronti e perfettamente equipaggiati", ha detto. "Se dovessimo portare a termine il resto dell'operazione in Iran, siamo assolutamente pronti e armati fino ai denti", ha insistito.
"Adesso prenderemo una decisione (sull'Iran, ndr). Dobbiamo decidere se completare l'opera, in modo che non accada mai più. Preferirei non distruggere il resto del Paese, se possibile, ma forse sarò costretto a farlo. Lo saprete molto presto". Lo ha dichiarato Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.
L'allarme è arrivato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che è intervenuta al WinWin Brussels Summit dedicato alle startup. L'Europa ha speso 127 miliardi in più per costi energia a causa del blocco di Hormuz.
Secondo quanto riferisce la Cnn, l'esercito americano sta predisponendo nuovi piani d'attacco in Iran che prevedono il potenziale impiego della Gbu-43/b Massive Ordnance Air Blast Bomb (Moab), meglio nota come la "madre di tutte le bombe". L'utilizzo, indirizzato su infrastrutture energetiche e siti militari, dipende dal possibile ordine del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per la ripresa delle operazioni militari prima o dopo le elezioni di metà mandato, fissate per il 3 novembre prossimo.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha auspicato che il risultato delle elezioni di medio termine porti a una soluzione diplomatica tra Stati Uniti e Iran. "Mi auguro che questo risultato spinga gli Stati Uniti a seguire la via della diplomazia con l'Iran", ha detto intervistato a 'Dritto e rovescio'. "Credo che la soluzione diplomatica sia inevitabile", ha insistito, "voglio essere ottimista e augurarmi che prevalga il buonsenso". Questo, ha chiarito, "non significa essere arrendevoli con l'Iran e non dirgli che non devono avere la bomba atomica. Ma bisogna arrivare a un accordo politico per liberare la navigazione nello stretto di Hormuz, fondamentale per l'economia mondiale". Siamo in presenza di una guerra ibrida. Affrontiamo il tema: sono convinto che i russi non faranno mai un attacco militare, ma organizzazioni filorusse potrebbero cercare di provocare danni. Stiamo adottando tutte le contromisure necessarie. Stiamo in allerta da tempo.
Da alcuni opinionisti viene definito come "l'uomo che incarna tutto ciò che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, non è". A 66 anni, la gran parte dei quali passati indossando una divisa militare, l'ex generale Gadi Eisenkot si è presentato come il principale candidato dell'opposizione alle elezioni israeliane del 27 ottobre. Di origini marocchine, è entrato in politica nel 2022 e oggi guida il partito Yashar che in ebraico significa "dritto", "onesto".
"Il risultato delle consultazioni appare chiaro", ha dichiarato Herzog, citato da Haaretz, sottolineando tuttavia che la sua responsabilità istituzionale è verificare chi sia effettivamente in grado di formare una maggioranza di governo. Una possibilità che, ha osservato, resta incerta a causa dei veti incrociati tra i diversi schieramenti e all'interno degli stessi blocchi politici.
Il presidente ha annunciato che intende incontrare direttamente alcuni leader di partito prima di prendere la decisione. "Non lascerò nulla di intentato nel tentativo di favorire la formazione di un governo stabile e valido per il popolo israeliano", ha affermato.
Dopo gli attacchi ad aeroporti, raffinerie e petroliere, l'Arabia Saudita avrebbe contattato gli Houthi per capire cosa vorrebbero per fermare le ostilità. E la risposta sarebbe stata: 51 miliardi di dollari. A raccontarlo è stato il Wall Street Journal in un articolo smentito con sdegno da Riad. Gli Houthi, si legge sul Wsj, hanno spiegato che la somma sarebbe necessaria per coprire il costo di anni di attacchi sauditi e un lungo assedio. Non solo. I ribelli sciiti yemeniti vorrebbero che il regno li riconoscesse ufficialmente come i governanti dello Yemen, accettando di fatto al suo confine meridionale un vicino legato a doppio filo all'Iran. Dura la replica del viceministro degli Esteri saudita Rayed Krimly. "Smentisco categoricamente le affermazioni pubblicate dal Wall Street Journal", ha scritto su X, "è pura invenzione". Queste milizie, ha ricordato, "si sono rivoltate contro il governo yemenita, hanno provocato carestie, trascinato il Paese in conflitti e agende che non servono né lo Yemen né il suo popolo", ha proseguito. "Ricordiamo inoltre agli autori che lo Yemen ha un governo riconosciuto", ha concluso.
"Qualsiasi nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran potrebbe avere gravi conseguenze per la regione. Rimango in stretto contatto con i partner del Golfo per sostenere le iniziative diplomatiche di de-escalation". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas in conferenza stampa a Lisbona.
Cinque persone sono morte in attacchi israeliani a Gaza, tra cui una donna e un ragazzo di 12 anni. Lo hanno riferito i servizi di soccorso della Striscia. Mahmoud Bassal, portavoce dell'agenzia di difesa civile di Gaza, ha reso noto che l'adolescente è stato ucciso da colpi israeliani a est del campo profughi di Al Bureij, nel centro di Gaza. A pochi chilometri di distanza, vicino alla città di Al-Zawayda, sono morte due persone. Nel sud di Gaza, una donna è rimasta vittima di colpi di arma da fuoco israeliani vicino alla città di Khan Yuonis, ha detto ancora Bassal. Una persona è stata uccisa e diverse altre ferite in un attacco di droni israeliano a ovest della città di Gaza. Contattato dall'Afp, l'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito "terroristi" nell'area di Al-Zawayda e a ovest della città di Gaza, e di avere avviato indagini sulla donna palestinese uccisa a Khan Younis.
Le immagini satellitari analizzate dall'Unità Fonti di Al-Jazeera hanno individuato la portaerei statunitense Uss Theodore Roosevelt il 4 novembre 2026, accompagnata da quattro navi da guerra, a sud delle Isole Spratly nel Mar Cinese Meridionale, indicando l'avanzata del gruppo navale verso il Medio Oriente. Il 27 settembre, scrive ancora la testata araba, la Uss Roosevelt è salpata dalla base navale di San Diego, in California, diretta in Medio Oriente nell'ambito di una nuova missione, prima di fare scalo alla base navale statunitense di Yokosuka, in Giappone, per esercitazioni militari e poi proseguire verso il Mar Cinese Meridionale. Il 3 novembre, sono stati osservati movimenti di un elicottero militare Seahawk e di due aerei militari Osprey provenienti dal Brunei e diretti verso Singapore. Questi velivoli sono utilizzati dalla Marina statunitense per trasportare personale e rifornimenti alle portaerei, il che indica uno spostamento del gruppo verso sud, in direzione delle rotte marittime che conducono allo Stretto di Malacca.
"La questione degli aiuti militari mi preoccupa molto. Moltissimo". Lo ha dichiarato il presidente israeliano Isaac Herzog, citato dal Times of Israel, affermando di non essere stato informato di alcun accordo per interrompere entro la fine dell'anno gli aiuti militari statunitensi a Israele, come annunciato dal presidente americano Donald Trump. "È stato un fulmine a ciel sereno", ha aggiunto Herzog durante un incontro con i rappresentanti del partito Yashar nella sua residenza a Gerusalemme, ricordando che l'attuale memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Israele sugli aiuti militari scadrà nel 2028.
"Putin ha detto che avrebbe fatto tutto il necessario per porre fine alla guerra. Ha condannato il bombardamento dei siti nucleari iraniani e ha ritenuto che la guerra contro l'Iran fosse crudele". Lo ha riferito generale Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran, al termine di un incontro al Cremlino con il leader russo. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Isna.
La delegazione del partito Yashar! (21 seggi) ha indicato il proprio leader Gadi Eisenkot al presidente Isaac Herzog per la formazione di un nuovo governo. Eisenkot, con 67 raccomandazioni, ha dunque almeno sulla carta i numeri per ricevere l'incarico di governo. "Siamo in una congiunzione critica anche dopo il risultato delle elezioni Usa e lo status d'Israele nel mondo e per questo dobbiamo agire in fretta per una nuova leadership e creare un governo nazionale di emergenza guidato da Eisenkot", ha detto Yoram Cohen, numero 2 del partito e già capo dello Shin Bet. "L'unità non è uno slogan: Netanyahu ci ha portato a una frattura senza precedenti nella società e ha fatto una campagna di delegittimazione", ha detto la deputata Orit Farkash, già ministra in un governo di unità nazionale tra Gantz e Netanyahu nel 2020, rispondendo alla sollecitazione di Herzog se non sia possibile, date le emergenze a cui deve fare fronte il Paese, formare un governo di unità nazionale.
Amirhossein Mousavi, un detenuto politico di 40 anni, è stato condannato a morte in Iran con l'accusa di "corruzione sulla terra", uno dei capi d'accusa più gravi previsti dal codice penale della Repubblica Islamica, per alcuni post pubblicati su X e su altri social network. Lo hanno riferito il suo avvocato e diverse organizzazioni per i diritti umani. La condanna a morte di Mousavi arriva in un momento in cui cresce la preoccupazione per il ricorso sempre più frequente alla pena capitale nei confronti di imputati considerati prigionieri politici dalle organizzazioni per i diritti umani, dopo le proteste nazionali di gennaio e la guerra in Medio Oriente. Mousavi pubblicava contenuti su X e Instagram attraverso account denominati "James Bi Din" (che in persiano significa "James senza fede") oppure "James B. Dean", successivamente sospesi. È stato condannato a morte dopo essere stato riconosciuto colpevole del reato capitale di "corruzione sulla Terra", in relazione alla sua "attività online sull'account Twitter 'James B. Dean'", ha scritto su X, precedentemente noto come Twitter, il suo avvocato Reza Shafakhah.
L'Iran sta esaminando una serie di nuove proposte presentate dai mediatori sul suo programma nucleare. Lo ha scritto oggi il New York Times. Secondo cinque funzionari informati sui negoziati.
AI outlook — possibilities, not facts
Herzog affiderà l'incarico di formare il governo a Gadi Eisenkot domenica
Likely · Within days
Gli Stati Uniti riprenderanno le operazioni militari in Iran prima o dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre
Possible · Within weeks

Cuban journalist Yoani Sánchez, director of 14ymedio, has been released after nine hours of detention by State Security in Havana. Stopped on Thursday morning while leaving her home, she was accused of "attacking the constitutional order". International organizations and US officials condemned the arrest.

A series of 25 bomb scares affected air flights in Europe on November 5, with several planes flying to and from Italy. Among the cases, a Finnair flight from Helsinki to Rome escorted by Air Force jets to Fiumicino, an Aer Lingus from Dublin to Rome diverted to Évreux and a Wizz Air from Malpensa to Warsaw landed in Vienna. The threats arrived via email, some signed by the 'Fighters of the Male State'. All checks ruled out any ordnance on board.

Trump announces that he is close to an agreement between Russia and Ukraine which will also involve Europe. Costa discusses the European peace negotiator in Dublin at Meloni's urging. Zelensky calls for urgent help for the energy system and denounces the deportation of Ukrainian children to Russia.

Donald Trump has said he will make a decision on Iran shortly, citing the options of certifying the deal or destroying the rest of the country, but preferring to avoid the latter option if possible.

Donald Trump declares that Russia and Ukraine are very close to an agreement that will also involve Europe, announcing that he has met Vladimir Putin's special envoy at the White House.

Prime Minister Giorgia Meloni wrote to the President of the European Council Antonio Costa asking that the European Union speak with one voice on Ukraine and that the December European Council formalize a decision on the EU negotiator or negotiating team, also after liaising with the United Kingdom, Norway and other interested European partners. The letter was welcomed by Costa, who said he agreed on the need for coherence, unity and determination, while remaining vague on the profile and structure of the possible negotiator. The dossier is complex: Brussels has so far decided not to decide, relying on a double team (an EU representative for issues relating to the Union and the E3 format for the security front). Among the few countries to react is Austria, which will bring the issue to the next Foreign Affairs Council. The Italian government is also preparing to discuss the aid package for Copasir next week, with Defense Minister Guido Crosetto announcing the possibility of extending the aid decree mechanism for next year too.