Istat: nel secondo trimestre 2026 indebitamento Pa al -2,0% del Pil
Pressione fiscale al 43,5%. Potere d'acquisto delle famiglie in calo dello 0,9%
Quick Look
- Nel secondo trimestre 2026 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato del -2,0%.
- Pressione fiscale al 43,5%, potere d'acquisto delle famiglie in calo dello 0,9%.
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Why It Matters
Istat diffonde le stime trimestrali sui conti delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie.
Nel secondo trimestre 2026 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -2,0% (-2,1% nello stesso trimestre del 2025). Lo comunica l'Istat diffondendo le stime sul conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società.
Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 3,0% (2,2% nel 2025). Il saldo corrente delle amministrazioni pubbliche è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,9% (3,3% nel 2025).
Nel secondo trimestre del 2026 la pressione fiscale è stata pari al 43,5%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dell'1,7%.
La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 6,7%, in diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A fronte di un incremento dell'1,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.
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