Italian activists recount alleged mistreatment in Israel
Quick Look
- Italian activists returning from a mission in Turkey recount alleged physical and psychological mistreatment, including beatings and confinement, after being detained in Israel.
- Legal teams are preparing complaints, while the Israeli Prison Service states its personnel acted according to procedure.
AI-generated summary
Why It Matters
Italian activists returning from a mission in Turkey have recounted experiences of alleged physical and psychological mistreatment during their detention in Israel. These testimonies follow the arrival of various groups of activists in Italy.
L'italiano ricoverato
Il connazionale ricoverato in Turchia è stato assistito all'arrivo dal personale del Consolato generale d'Italia, al quale ha comunicato che sarebbe rimasto a Istanbul per seguire un gruppo di attivisti spagnoli bisognosi di assistenza. Giunto in ospedale è però stato ricoverato a sua volta, per accertamenti. Il Console generale a
Istanbul è in contatto con i medici dell'ospedale per raccogliere maggiori informazioni sulle sue condizioni e per poter comunicare con lui, dato che non ha il cellulare.
Il rientro degli italiani
"A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica. Per andare al porto mi hanno chiuso in una gabbia di ferro di un metro, dove non si vedeva nulla e fuori i cani che abbaiavano e graffiavano sul ferro", è la testimonianza di Antonella Mundu, toscana. "Se prima eravamo tornati umiliati ma sostanzialmente integri, stavolta torniamo letteralmente con le ossa rotte", è invece il commento di Luca Poggi. "Mi hanno buttato a terra, riempito di botte in quattro, mi mettevano fascette sulle mani stringendole e poi le staccavano via tirandole. Ma ancora, cercavano di farmi uscire la spalla, oppure mi prendevano per i capelli e mi alzavano su tipo trofeo", sono invece le descrizioni di Marco Montenovi, 43enne di Ancona. Un altro gruppo di attivisti era arrivato poco prima a Roma da Istanbul. Nella capitale turca erano giunti nel tardo pomeriggio a bordo di uno dei voli charter della Turkish decollati da Eilat con tutti gli altri attivisti di vari Paesi che avevano partecipato alla missione. I primi a rientrare erano stati in mattinata, via Atene, il giornalista Alessandro Mantovani e il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, che ha raccontato: "Ci pestavano e ci dicevano 'Welcome to Israel’, ci hanno picchiato selvaggiamente”. Racconti che combaciano con quelli di altri attivisti liberati dal centro di detenzione di Ketziot.
Vedi anche
Flotilla, le testimonianze degli attivisti rientrati a Fiumicino
Le denunce
Intanto è stata già trasmessa nei giorni scorsi a piazzale Clodio una nuova denuncia da parte del team legale italiano della Global Sumud Flotilla, in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona. Le avvocate annunciano un'integrazione che verrà inviata nei prossimi giorni dopo avere raccolto le testimonianze dei connazionali. Gli attivisti verranno con ogni probabilità ascoltati dalle forze dell'ordine. E finirà agli atti dell'indagine della Procura della Capitale anche il video diffuso mercoledì sui propri canali social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, in cui gli attivisti appaiono inginocchiati, con le mani legate dietro la schiena e derisi. Mentre il team legale internazionale si appresta a procedere anche di fronte alla Corte penale internazionale.
Servizio penitenziario Israele: "Attivisti trattati secondo procedura"
Intanto, il Servizio penitenziario israeliano ha dichiarato che il suo personale ha agito "secondo le procedure" dopo la diffusione del video in cui si vedono attivisti subire un trattamento umiliante da parte del personale di sicurezza. "Al momento dell'arrivo dei detenuti, le guardie carcerarie erano tenute ad agire per mantenere l'ordine e la sicurezza del sito. Tutte le azioni sono state eseguite in conformità con le procedure e le considerazioni professionali", ha affermato il Servizio penitenziario.
Vedi anche
Le immagini degli attivisti della Flotilla rientrati a Fiumicino
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Italian activists will be formally interviewed by law enforcement.
Very likely · Within days
The legal team will file an addendum to the complaint.
Very likely · Within days
The International Criminal Court will be involved.
Possible · Within weeks
Open Questions
- What specific procedures were followed by the Israeli Prison Service?
- Will the Italian government take diplomatic action?
- What will be the outcome of the legal complaints filed?
- Will the International Criminal Court investigate?





