
La supermodella olandese, oggi 57enne, è tornata sulle pagine dell’edizione tedesca di Vogue, ripercorrendo la sua carriera e le denunce sugli abusi nel settore.
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Karen Mulder è stata una delle top model più famose degli anni '90. Nel 2001 denunciò abusi sessuali nel mondo della moda, ma le sue accuse furono screditate e lei fu ricoverata in una clinica psichiatrica.
Karen Mulder torna su Vogue dopo 20 anni, la top model racconta gli abusi nella moda. La supermodella olandese, oggi 57enne, è tornata sulle pagine dell’edizione tedesca di Vogue. Il ritorno riporta al centro una carriera segnata da grandi successi e da controverse vicende personali.
Karen Mulder è nata a Vlaardingen il 1º giugno 1969. È cresciuta fra L'Aia e Voorburg. Karen è figlia di Ben Mulder e Marijke e ha una sorella più giovane, l'attrice Saskia Mulder, la quale ha recitato in The Beach e nel film horror britannico The Descent. Ha inoltre interpretato il ruolo di Fist nella serie di Channel 4 The Book Group ed è apparsa nei panni di "Francesca" nel primo episodio della prima stagione di Jonathan Creek.
Nel 1986 Karen Mulder partecipa al concorso di bellezza "The Look of the Year" dell'agenzia Elite Model Management. Dopo aver vinto la fase preliminare ad Amsterdam, Karen Mulder si piazza al secondo posto. Nei periodi immediatamente successivi Karen Mulder viaggia fra la Francia e l'Italia per i suoi primi lavori.
Al suo secondo anno di attività Karen Mulder sfila per Valentino, Yves Saint Laurent, Lanvin, Versace ed Armani. Karen Mulder compare anche sulla copertina di Vogue (su cui ora, dopo ben vent'anni, è tornata a campeggiare). Nel 1991 diventa testimonial per Guess? e Nivea.
La carriera di Karen Mulder prosegue con numerose campagne pubblicitarie internazionali. Tra queste ci sono Calvin Klein, Claude Montana, Ralph Lauren, Yves Saint-Laurent's Rive Gauche, Guerlain, Chloé, Revlon e Jacques Fath. Karen Mulder lavora inoltre per Gianfranco Ferré, Gianni Versace, Chanel e Hervé Léger.
Viene fotografata da alcuni dei più importanti nomi della fotografia di moda. Tra questi figurano Javier Vallhonrat, Peter Lindbergh, Patrick Demarchelier, Bruce Weber, Helmut Newton, Max Vadukul e Gilles Bensimon. Karen Mulder posa anche per Fabrizio Ferri, Steven Meisel, Irving Penn, Robert Erdmann e Arthur Elgort.
Nel 1990 Karen Mulder è la vocalist della famosa dance hit The age of love. Il brano è firmato da B Sanchioni/G.Chierchia. Chierchia è il vero nome di Pino D'Angiò.
Nel 1996 Karen Mulder viene nominata Modella dell’anno. La top model diventa anche uno dei primi veri «Angeli» di Victoria's Secret. Nel 1998 Karen Mulder sfila con le famose ali bianche al fianco di Tyra Banks.
Nel 1997 e nel 1998 compare su Sports Illustrated Swimsuit Issue. La top model continua a essere anche uno degli "angeli" di Victoria's Secret. Ma nel 2000 Karen Mulder si ritira definitivamente dalle passerelle.
Dietro i successi, però, la realtà della carriera di Karen Mulder è decisamente meno glamour. Karen Mulder si distingue non soltanto per l’aspetto fisico, ma anche per la personalità. "Credo fosse proprio per questo che alla gente piaceva lavorare con me", racconta Karen Mulder a Vogue.
Mulder ricorda di essere stata molto ingenua agli inizi della carriera. "Ero giovane e ingenua. All’inizio, non sapevo far altro che sorridere davanti all’obiettivo", racconta. Oggi l'ex modella considera quel sorriso un meccanismo di difesa. "Adesso penso che sorridere fosse un meccanismo di difesa: in fondo, non sempre ne avevo voglia", spiega.
All’inizio degli anni Duemila Karen Mulder è tra le prime modelle a parlare pubblicamente degli abusi e delle storture dell’industria della moda. Il 31 ottobre 2001, all’età di 32 anni, si confida nel talk show di Thierry Ardisson, Tout le monde en parle. Karen Mulder accusa alcuni uomini del mondo della moda di abusi sessuali, spaccio di droga e pressioni e minacce sulle modelle.
La puntata di Tout le monde en parle non viene mai trasmessa e le registrazioni sarebbero state distrutte. Poco dopo, Karen Mulder ribadisce le accuse sulle pagine del magazine francese VSD e alla polizia. Le dichiarazioni di Karen Mulder vengono però progressivamente screditate. Questo contribuisce al brusco stop della sua carriera.
Oggi Karen Mulder torna a parlare di quella vicenda e spiega: "Pensavo che la mia notorietà sarebbe bastata perché mi credessero". All’epoca l’opinione pubblica si concentrò soprattutto sul ricovero di Karen Mulder in una struttura psichiatrica di Parigi. Dopo aver lasciato la clinica, Mulder aveva dichiarato alla polizia di aver "inventato" tutte le accuse.
Nel 2020 alcune inchieste riportano nuovamente l’attenzione sugli abusi nell’industria della moda. Un’inchiesta del New York Times raccoglie le testimonianze di diverse modelle, mentre una seconda inchiesta del Guardian si concentra su Gérald Marie. Negli ultimi anni il moltiplicarsi delle inchieste sull’argomento ha finito per dare ragione a Karen Mulder. Alcuni attribuiscono a Karen Mulder addirittura il ruolo di whistleblower.
Oggi Karen Mulder vive a Parigi e conduce una vita discreta, lontano dal clamore che un tempo circondava la sua carriera. Il ritorno sulle pagine di Vogue rappresenta per lei una vera sfida, con gli scatti realizzati dal duo Sean & Seng. Karen Mulder non sembra intenzionata a rientrare stabilmente nel mondo della moda. Il suo ritorno ricorda però il segno lasciato da Mulder nella moda e il coraggio delle donne che hanno avuto la forza di far sentire la propria voce.

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