Kimi Antonelli, il padre Marco: 'Risultato inaspettato a Monza, ora restiamo con i piedi per terra'
Il padre del pilota Mercedes racconta l'ascesa del figlio dopo il GP d'Italia e il rapporto con Toto Wolff
Quick Look
- Marco Antonelli commenta la vittoria del figlio Kimi al GP di Monza.
- Il padre del pilota Mercedes elogia il lavoro di Toto Wolff, sottolinea l'importanza di mantenere l'umiltà e analizza la rivalità interna con George Russell nel prosieguo del Mondiale.
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Why It Matters
Kimi Antonelli è un pilota di Formula 1 alla sua seconda stagione, attualmente impegnato con la scuderia Mercedes. Il giovane pilota bolognese ha recentemente ottenuto una vittoria nel Gran Premio d'Italia a Monza.
"Nessuno se lo aspettava, siamo arrivati a Monza pensando a portare a casa dei punti e tenere a bada gli avversari più agguerriti. Poi una macchina perfetta, una sua prova superlativa ed è arrivato un risultato che nessuno poteva immaginarsi".
La voce roca per i festeggiamenti, Marco Antonelli rivive tutta l'emozione descrivendo la vittoria trionfale del figlio nel GP d'Italia a Monza. "Ora è importante restare con i piedi per terra. Siamo gente di motorsport e sappiamo che la realtà non deve mai scapparti di mano perché per ottenere risultati devi continuare a lavorare, senza mai fermarti e adagiarti sugli allori", ha aggiunto il papà del leader del Mondiale di F1. Sotto il podio di Monza tanti tifosi Ferrari hanno comunque festeggiato la rimonta di Kimi: "Siamo italiani e se la Ferrari va bene ci fa molto piacere. Vestiamo un'altra casacca, ma siamo contenti che il popolo italiano ci tenga nel cuore insieme alla Ferrari. Quello che abbiamo visto a Monza con tanti ragazzi tifare per Kimi, forse anche perché lo vedono un po' come loro, così giovane, è stato indescrivibile, bellissimo". La crescita del 20enne bolognese, appena alla seconda stagione, sta procedendo oltre ogni più rosea previsione.
Anche del team principal Mercedes, Toto Wolff, il primo a credere nelle sue doti: "Nessuno si aspettava una ascesa così rapida, ma Toto ha accettato di correre dei rischi, pur conoscendolo fin da bambino. Era stato chiaro sul percorso: 'un anno di esperienza, uno di risultati e uno per iniziare a vincere'. Diciamo che abbiamo bruciato un po' le tappe, ma grazie a Toto. Senza di lui oggi non saremmo qui a parlare di Kimi", ha detto ancora Marco Antonelli. I tifosi Ferrari, dopo Monza, sognano Kimi sul sedile della Rossa: "Oggi la Mercedes ha una grande macchina. Probabilmente, in futuro, anche la Ferrari ne avrà una, come è stato in passato. D'altronde, nessun grande pilota ha mai vinto senza una grande macchina. Tutti i grandi piloti della storia hanno avuto le loro occasioni andando nei team dove c'erano le macchine migliori. In questa nuova F1, per come sono le regole, non ci sarà mai più una macchina dominante dalla prima all'ultima gara. Lì subentra la componente pilota, che fa la differenza, come é stato per Verstappen in passato ed in questo momento per Kimi". La rivalità con George Russell, suo compagno di scuderia, sembra il tema dominante da qui alla fine del Mondiale. "Il compagno di squadra é il tuo peggior avversario. Per capire il tuo livello di performance, prima di tutto guardi cosa ha fatto lui. In questo momento Kimi é in uno stato di grazia, tutto funziona bene, ma ti svegli una mattina e trovi qualcuno che va più forte di te. Kimi é cresciuto con questa mentalità e sa di non doversi mai sentire il numero uno. Russell può essere un pericolo, ma come Norris, la prossima Ferrari, le Red Bull. Quindi é troppo presto per parlare del traguardo finale, bisogna vivere gara per gara". Ora tutto gira per il verso giusto, ma "momenti difficili ce ne sono stati, come quando al debutto a Monza, nel 2024, picchiò dopo pochi minuti dall'inizio delle libere - ha ricordato - Altri ne verranno. Per il momento ci godiamo i risultati del lavoro di tanti anni".
Open Questions
- Quale sarà l'esito finale del duello interno con George Russell?
- Kimi Antonelli passerà mai alla Ferrari in futuro?






