L'etichetta energetica per i PC: verso una classificazione basata su consumo, efficienza e prestazioni
Quick Look
- L'etichetta energetica per i personal computer dovrebbe includere consumo, efficienza e prestazioni, con una possibile differenziazione per tipologia d'uso per non penalizzare dispositivi potenti come quelli da gaming o professionali.
- Lo studio su oltre 4.200 consumatori in sette Stati UE mostra che il 90% comprende la scala A-G e l'82% il consumo in wattora.
- La direttiva EmpCo entrerà in applicazione in Italia il 27 settembre 2026, rendendo illegale la comunicazione ambientale non supportata da dati verificabili.
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Why It Matters
L'etichetta energetica dalla A alla G è già utilizzata per elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici e televisori, ma non per i personal computer. La direttiva EmpCo entrerà in applicazione in Italia il 27 settembre 2026 per vietare le comunicazioni ambientali non supportate da dati verificabili.
L’etichetta energetica dovrebbe contenere informazioni su consumo, efficienza e prestazioni. A differenza di un frigo o di un forno, il consumo di un personal computer varia in base a processore, scheda grafica e tipo di utilizzo. L’etichetta potrebbe perciò essere differenziata in base alla tipologia d’uso per non penalizzare quei computer, come i dispositivi dedicati ai videogame o le postazioni da lavoro, più potenti e dunque con richieste energetiche più elevate, quasi da risultare inefficienti.
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Le analisi delle prestazioni e del consumo energetico dividono i dispositivi in tre macrocategorie: notebook, computer fissi e all-in-one (con l'hardware integrato nello schermo). L'indagine conoscitiva condotta su oltre 4.200 consumatori in sette Stati membri dell'Unione Europea ha permesso di testare la comprensione e l'efficacia delle proposte. Circa il 90% degli utenti riconosce e interpreta correttamente la scala di efficienza energetica basata sulle classi da A a G, mentre l'82% comprende il dato relativo al consumo assoluto espresso in wattora.
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"Lo studio preparatorio rappresenta un passo atteso e necessario", ha spiegato all'Ansa Valentina Pontiggia, direttrice dell'Osservatorio Digital & Sustainable del Politecnico di Milano. "Il regolamento che ha introdotto le etichette energetiche dalla A alla G già familiari ai consumatori per frigoriferi, lavatrici e televisori, ha costruito negli anni un sistema efficace per orientare le scelte d'acquisto verso i prodotti più efficienti, lasciando però i computer fuori dal proprio perimetro. Colmare questa lacuna - ha concluso - è oggi ancora più urgente alla luce della direttiva EmpCo, che entrerà in applicazione in Italia il 27 settembre 2026 con l'obiettivo di rendere illegale qualsiasi comunicazione ambientale non supportata da dati verificabili, ponendo fine all'era dei generici termini green o eco-friendly".
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A giugno dello scorso anno, i regolamenti 2023/1669 e 2023/1670 dell'Ue avevano portato sul mercato continentale una novità nella confezione degli smartphone, con un'etichetta che fornisce una valutazione sulla classe di efficienza energetica (su scala da A a G), la durata della batteria in condizioni d'uso intensivo e la sua longevità, ossia i cicli di ricarica garantiti prima di un calo sotto l'80% della capacità.
Per i computer si attende un’etichetta energetica simile a quella adottata per gli smartphone. Anna Vizzari, Coordinatrice Public Affairs di Altroconsumo, ha detto all’Ansa che l’associazione apprezza "l'inizio dei lavori per una nuova etichetta energetica per i pc come strumento utile per aiutare i consumatori a confrontare i prodotti e scegliere quelli più efficienti". Ma per essere davvero efficace, secondo Vizzari "dovrà essere semplice, leggibile e basata sul rapporto tra consumi e prestazioni. Per fare scelte corrette non basta misurare solo l'energia consumata ma considerare anche durata, riparabilità e possibilità di aggiornare i componenti".
Stando alle prime informazioni, le macchine di fascia alta, come quelle per i videogame, e i dispositivi professionali dovrebbero presentare una doppia scala di valutazione, mentre per i prodotti destinati alle attività quotidiane ne risulterebbe sufficiente una sola. In questo modo si contestualizzerebbero i consumi di computer più potenti all'interno del proprio raggio di riferimento, senza creare sensazioni di inefficienza rispetto ai pc di più largo utilizzo.
Sull’etichetta dovrebbe comparire anche un'indicazione delle prestazioni del computer, accompagnata da spiegazioni aggiuntive che rendano chiaro all'utente il consumo rapportato al carico di lavoro della macchina. Lo studio ha infatti evidenziato quanto sia difficile per una persona comune mettere in relazione potenza di calcolo, carico di lavoro ed energia consumata. I dati raccolti con la valutazione confluiranno nell'attività preparatoria della Commissione in vista di un eventuale atto delegato normativo.
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What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'etichetta energetica per i PC verrà adottata entro il 2026 in linea con la direttiva EmpCo
Likely · Within months
Open Questions
- Quando verrà adottato definitivamente il regolamento sull'etichetta energetica per i PC?
- Quali saranno i criteri esatti per la doppia scala di valutazione per i dispositivi ad alte prestazioni?
- Come verrà garantita l'uniformità dell'etichetta tra gli Stati membri dell'UE?







