
L'Iran ha annunciato di aver attaccato con missili e droni basi aeree statunitensi in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, colpendo infrastrutture di comunicazione, depositi e hangar, in risposta alle tensioni con l'amministrazione Trump.
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Le tensioni tra Iran e Stati Uniti sono aumentate a seguito delle minacce del presidente Donald Trump.
L'Iran afferma di aver preso di mira basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, nonostante le minacce di ulteriori attacchi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
"Questa mattina l'esercito ha colpito con missili e droni i sistemi di comunicazione satellitare, i depositi di equipaggiamento e gli hangar dei caccia nella base aerea di Ahmad al-Jaber in Kuwait e quella di presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti", recita il comunicato citato dalla tv di Stato.

L'Iran afferma di aver colpito con missili e droni le basi aeree statunitensi di Ahmad al-Jaber in Kuwait e Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, incurante delle minacce di Donald Trump.

Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha prorogato fino al 2027 il dispiegamento di 50.000 truppe Usa in Medio Oriente. Intanto il Kuwait è stato bersaglio di un attacco con missili e droni iraniani diretto contro le basi statunitensi.

Il Financial Times rivela che il programma segreto russo C430L sta sviluppando missili supersonici per l'Iran, capaci di minacciare le navi statunitensi nell'area. La collaborazione, intensificata dopo l'invasione russa dell'Ucraina, coinvolge esperti di Rosoboronexport. Intanto, USA e Iran si scambiano attacchi militari: raid statunitensi su siti iraniani di difesa e risposta iraniana con droni e missili su basi USA a Erbil.

Le autorità danesi hanno rivelato che la Russia sta preparando azioni di sabotaggio contro imprese danesi, in particolare quelle coinvolte nella produzione di armi per l'Ucraina, e sta tentando di reclutare cittadini locali per supportare tali operazioni, secondo quanto dichiarato dal capo del controspionaggio danese.

La Francia avvia un servizio militare volontario di 10 mesi per giovani di 18 e 19 anni, mirando a 50.000 volontari l'anno entro il 2035. L'Italia valuta una riserva volontaria nella prossima legge di Bilancio.

L'Italia si conferma protagonista della difesa internazionale assumendo ruoli chiave in Somalia, nei Balcani, nei Paesi Baltici e nell'Europa dell'Est, tra missioni di addestramento, comando Kfor e polizia aerea.