
L’incontro ‘Sistema Italia e rischio geopolitico: sfide e opportunità’, organizzato dal Research Center Strategic Change ‘Franco Fontana’ della Luiss e Intesa Sanpaolo, ha sottolineato come il mutamento degli equilibri internazionali richieda alle imprese italiane di integrare l’analisi del rischio geopolitico nei processi decisionali, investendo nel capitale umano e sviluppando competenze permanenti per garantire autonomia strategica e resilienza.
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L’evento organizzato dalla Luiss e Intesa Sanpaolo si inserisce nel contesto di un mutamento strutturale degli equilibri geopolitici globali che sta influenzando mercati, tecnologie, energia e catene del valore, rendendo necessario per le imprese italiane sviluppare nuove competenze per affrontare la complessità.
In uno scenario globale in continua evoluzione, il sistema produttivo italiano si trova ad affrontare sfide sempre più delicate. L’analisi del rischio legato al mutamento degli equilibri internazionali è diventata fondamentale e, dalla scelta dei mercati a quella delle catene di approvvigionamento, costituisce ormai una variabile strutturale nei processi decisionali delle imprese. Proprio con l’obiettivo di imparare a interpretare questi cambiamenti è nata l’idea dell’incontro “Sistema Italia e rischio geopolitico: sfide e opportunità”, organizzato dal Research Center Strategic Change “Franco Fontana” della Luiss in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’evento si è svolto al campus della Luiss di viale Pola, a Roma.
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In apertura dei lavori, Paolo Boccardelli, rettore della Luiss, ha sottolineato la rapidità e la profondità delle trasformazioni che interessano gli equilibri geopolitici mondiali, coinvolgendo mercati, tecnologie, energia e catene del valore e «modificando le interdipendenze che caratterizzano l’economia globale».
Secondo Boccardelli, l’Italia, per rispondere a queste sfide, deve fare leva sulla «capacità di governarne la complessità investendo nel capitale umano. Dalla transizione digitale all’inverno demografico, la vera sfida dell’autonomia strategica si gioca sulle competenze: è formando e valorizzando i nostri talenti che potremo garantire la resilienza, la sicurezza economica e la competitività del Sistema Italia».
In questo periodo storico, dunque, il monitoraggio e l’analisi qualitativa e quantitativa del rischio sono diventati fondamentali. È di questo che si occupa il Geopolitical Risk Observatory (GRO) della Luiss, nato in seno al centro di ricerca “Franco Fontana” per fornire supporto alle aziende nella comprensione delle dinamiche geopolitiche globali e del loro impatto sui sistemi economici. Infatti, come ha spiegato Giampiero Massolo, direttore del GRO, «non stiamo attraversando una crisi passeggera, ma un cambiamento di sistema strutturale». L’ordine mondiale che «per trent’anni ha garantito alle imprese italiane regole condivise e mercati aperti si sta sfaldando» e per questo «la geopolitica non può più essere uno sfondo, ma deve diventare una competenza permanente delle imprese», ha concluso Massolo.
In quest’ottica, uno strumento fondamentale è il Geopolitical Risk Index del GRO, di cui è responsabile Carlo Gallo. Gallo ha spiegato che l’indice, a oggi esteso a 65 paesi e aggiornato con cadenza quindicinale, è stato strutturato su tre livelli causali: «Oltre a considerare il livello strutturale, e quindi le variabili e le caratteristiche di ciascun paese che cambiano lentamente nel tempo, teniamo conto anche dello stato attuale dei diversi paesi e della dimensione di predizione, in cui valutiamo le intenzioni e le possibilità d’azione degli attori geopolitici».
AI outlook — possibilities, not facts
Il Geopolitical Risk Index del GRO verrà adottato da un numero crescente di imprese italiane per supportare le decisioni su mercati e catene di approvvigionamento.
Likely · Within months
Le imprese italiane aumenteranno gli investimenti in formazione del capitale umano sulle competenze geopolitiche nei prossimi 12 mesi.
Possible · Within months

European stock markets worsen and government bond yields rise. Ten-year T-Bonds reach their highest since 2002 and the British thirty-year bond reaches 6%, while the BTP rises to 4.7%.

European stock markets worsen due to pressure on the bond market. Government bond yields hit new highs, with ten-year T-Bonds at their highest since 2002 and the British thirty-year bond at 6%.

Heavy start for Piazza Affari and the European stock exchanges with sales on government bonds. BTP yields reach their highest since 2023 at 4.68% and the spread rises to 106. The Ftse Mib drops 1%.

Average self-service fuel prices recorded a further decline in Italy. Petrol drops to 2.084 euros per liter and diesel to 2.285 euros, following the application of the price cap by Eni, Ip and Q8.

The spread between BTPs and German Bunds rises by one basis point to 104, while Italian government bond yields increase by two basis points to 4.636%, reaching the highest levels since November 2023.

Asian stock markets close on a positive note thanks to better-than-expected results from Micron, which boost the technology sector. Tokyo gains 3.3%, Seoul 1.9%, while Sydney loses 2%. Chinese markets remain closed for holidays. The drop in oil temporarily interrupts the sell-off on government bonds, with US Treasuries little moved. Today, pay attention to the data on unemployment benefits in the US and Christine Lagarde's speech at the ECB.