
Il passaggio di consegne dal generale turco Özkan Ulutaş nella base di Camp Film City a Pristina
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La missione di mantenimento della pace Nato Kfor è stata istituita nel 1999 dopo le guerre nell'ex Jugoslavia tramite la risoluzione 1244 dell'Onu.
PRISTINA (dal nostro inviato)
Chiedilo al Sole
Nel Quartier Generale della Nato di Camp Film City a Pristina il Tricolore è in queste ore l’ospite di eccellenza. Il generale Roberto Vergori assume il comando della missione NATO KFOR. Il nuovo comandante della forza multinazionale dell’Alleanza Atlantica riceve il testimone dal generale turco Özkan Ulutaş.
La cerimonia avviene in un hangar nel cuore della base. I soldati schierati appartenenti a diverse nazioni (tedeschi, greci, turchi, rumeni, americani) danno bene l’idea di quello che è Kfor, ovvero una missione che unisce più Paesi nel tentativo di stabilizzare una parte dei Balcani che ha registrato in un passato nemmeno tanto remoto lo scontro tra serbi e kosovari. Dopo alcune proteste recenti legate alle presidenziali in Serbia, ora, ci dicono, la situazione è tornata alla normalità.
Un ufficiale italiano alla guida della missione in Kosovo conferma il ruolo di primo piano dell’Italia nella sicurezza dei Balcani occidentali. Una delle priorità di politica estera del governo Meloni è quella di far entrare i Paesi che fanno parte dei Balcani occidentali nell’Unione europea. Il Kosovo ha presentato domanda di adesione nel dicembre 2022. La futura integrazione del Kosovo nell’Unione europea, così come quella della Serbia, rimane strettamente legata all’attuazione del dialogo tra il Kosovo e la Serbia agevolato da Bruxelles, che dovrebbe portare a un accordo esaustivo e giuridicamente vincolante sulla normalizzazione delle loro relazioni.
La missione di mantenimento della pace Nato Kfor, autorizzata dall’Onu, istituita nel 1999 dopo le guerre nell’ex Jugoslavia (risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite), conta circa 4.600 soldati, di cui 500 circa americani. Quella americana, della seconda forza per consistenza dopo quella italiana, che ha un ruolo di primo piano sia per peso numerico (900 militari, 137 mezzi terrestri e 1 mezzo aereo) sia per responsabilità di comando.

The Houthis claim missile attacks against Aramco sites in Saudi Arabia and Riyadh airport. Meanwhile, regional tensions, humanitarian alarm in Gaza and global economic concerns are growing.

Emergency raises the alarm on the humanitarian crisis in Gaza one year after the ceasefire: 1.4 million people in serious food insecurity, shortage of clean water, aid blocked and tents destroyed by the first rains.

In 2025, world hunger has started to grow again, reaching 645 million people, driven by conflicts and climate crises. The 2026 Global Hunger Index highlights alarming situations in Gaza and Sudan and the risk of famine in other countries.

At least six people have died in Ukraine following intense overnight Russian attacks on energy infrastructure and residential areas, which triggered blackouts in Kiev. Ukrainian President Zelensky has called on Donald Trump to impose severe sanctions.

Turkish police raided the headquarters of Halk TV in Istanbul, interrupting broadcasts and appointing a judicial administrator. The operation is linked to a corruption investigation involving the owner Cafer Mahiroglu.
Yemen's Houthis have launched new attacks on Riyadh, targeting the Saudi capital and an Aramco facility in the east of the country, in response to Saudi attacks on an oil depot near Sana'a. Donald Trump accused the rebels of behaving 'very badly' in a post on Truth, saying they were acting at Iran's request after a year of silence.