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Il presidente eletto della Figc, Giovanni Malagò, non si è tesserato al momento della candidatura alla presidenza federale, provocando una richiesta di commissariamento da parte del presidente Coni Luciano Buonfiglio. La questione ha generato pareri giuridici contrastanti e tensioni tra gli organi dello sport italiano.
L'ora della verità per il calcio italiano. E potrebbe essere quella che, in un grande giro fino a tornare al punto di partenza, affida a Giovanni Malagò stesso il ruolo di commissario Figc. Tra pareri di giuristi diametralmente opposti, conta dei voti, battaglie su chi si deve astenere e chi no, telefonate 'politiche' e schieramenti contrapposti, polemiche per intrusioni governative, si riunisce finalmente domani la Giunta Coni, seguita dal Consiglio: sono chiamati a votare sulla richiesta di commissariamento della Federcalcio sostenuta dal presidente Coni, Luciano Buonfiglio, per il mancato tesseramento del presidente eletto, Malagò, al momento di candidarsi alla presidenza Figc.
Ma la riunione fondamentale - quella che dovrebbe fornire una via di uscita al rischio di spaccatura - è prevista prima delle 13 tra Buonfiglio e Malagò. L'idea di mediazione - emersa sottotraccia da qualche giorno e cresciuta nelle ultime ore - è commissariare sì la federazione, ma affidando allo stesso presidente Figc, riconosciuto anche dai 'rivali' incolpevole del mancato tesseramento, il ruolo di commissario. La federazione sarebbe così traghettata verso nuove elezioni.
Malagò, alla vigilia, ha incassato di nuovo il "completo supporto" della Lega di A, che dopo una riunione dei club a Milano ha emesso una nota che si oppone al commissariamento ("inopportuno") e soprattutto alla trasformazione dei vertici dello sport italiano in un'aula di tribunale o della facoltà di Giurisprudenza: la Lega infatti "si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche"
La Giunta che si riunisce alle 13, con i suoi 15 membri, e poi il Consiglio avranno infatti sul tavolo nove pareri in tutto: 4 pro linea Coni - il tesseramento era "requisito essenziale" - e 5 pro linea Malagò - il tesseramento non era essenziale e la mancanza non e' "grave violazione" tale da giustificare un commissario -, e dunque nessuna indicazione univoca in grado di sollevare chi voterà dal dubbio di ripercussioni legali: c'e' anche la diffida a commissariare inviata a tutti da Renato Miele, ex calciatore e ora avvocato, candidato non ammesso, che minaccia di ricorrere alla giustizia ordinaria
Ma anche i pareri chiesti da Buonfiglio, al di la' della definizione di "granitici" del presidente Coni, lasciano alla Giunta il compito di sciogliere il nodo commissariamento: sulla base di principi tecnico-politici, sostengono i quattro, anche se è chiaro a tutti che la decisione sarebbe tutta politica. Il Coni ha chiesto al collegio dei revisori un chiarimento sull'astensione di Diana Bianchedi, dopo il breve passaggio da capodelegazione dell'Italia di calcio, ed Elisabet Spina; la Figc ha risposto con una lettera a firma del segretario generale, nella quale si fa notare che la prima e' dimissionaria e la seconda solo dirigente del Milan women, e al tempo stesso si sollevano dubbi di conflitto di interessi su altri due membri di Giunta (Francesco Montini e Tania Cagnotto).
Insomma, lo scenario prevede dispute su chi vota, possibili ricorsi legali, nessuna certezza di vittoria per il Coni e per Malagò, con conseguenze pesanti da una parte e dall'altra in caso di sconfitta. Di qui, l'ipotesi di mediazione: commissariare sì la Federcalcio, evitando cosi' che il Coni inciampi nel rischio di un commissariamento evocato dal ministro per lo sport, Abodi; ma affidando a Malagò il ruolo, per arrivare in tre mesi a un nuovo voto. La serie A ancora oggi lo ha definito "candidato in primis" ed "eletto con ampio margine".
AI outlook — possibilities, not facts
La Giunta Coni e il Consiglio voteranno contro il commissariamento diretto della Figc, aprendo la strada all'ipotesi di mediazione con Malagò come commissario traghettatore.
Likely · Within days
Se accettato, il ruolo di commissario affidato a Malagò porterà a nuove elezioni Figc entro tre mesi.
Possible · Within months
Roberto Mancini's Italy faces Vincenzo Montella's Turkey at the Dall'Ara in the last match of the national break, valid for Group A of the Nations League. A win would help the Azzurri stay in League A and improve their position for qualifying for the 2028 European Championships, with the final two matches of the group scheduled for November against Belgium and France.
Roberto Mancini's Italy plays the last match of the national break against Vincenzo Montella's Turkey at the Dall'Ara stadium in Bologna, a match valid for group A of the Nations League. A victory would help the Azzurri stay in League A and improve their position for qualifying for the 2028 European Championships, with the next matches in November against Belgium and France.

Italy faces Turkey in Bologna in the last match of the Nations League group with nine changes compared to previous matches, including the first minute debut of Doumbia and the return of Romano to midfield. Mancini aims to win the three points to close the cycle well and hope for second place in the group, after the positive results in the away matches against Türkiye and France.

Italy Under 21 wins 6-2 against Poland in Pescara, gaining qualification for the European Championships in their category thanks to goals from Koleosho, Ndour (a brace, including a goal from almost 70 metres), Lipani, Fini and Cherubini. Baldini's team finishes Group E in the lead on goal difference.

After the 6-2 in Pescara against Poland and the qualification for the Under 21 European Championships, coach Silvio Baldini praised his players for their commitment and performance, dedicating the success to them and underlining the magical atmosphere of the Abruzzo city.

Carlos Alcaraz beat Jaume Munar in three sets in Tokyo and will defend his ATP 500 title against Jiri Lehecka. In Beijing, Novak Djokovic reaches the final after Daniil Medvedev's disqualification for hitting a spectator with a ball. Alex De Minaur will face Djokovic in the final after Hubert Hurkacz's withdrawal. Meanwhile, five Italians are present in the draw of the Masters 1000 in Shanghai.