
Oltre un milione di euro di danni stimati tra Milano e Bologna, 28 arresti e 141 feriti tra le forze dell'ordine.
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Le manifestazioni sono state organizzate dal movimento 'Italia in piazza' contro il caro vita, con infiltrazioni di gruppi antagonisti.
La piazza di ieri a Bologna è stata convocata da "Carrelli vuoti", che ha riunito alcune sigle di collettivi e realtà antagoniste cittadine (Cua, Crash, Plat) in piazza Minghetti, contro il caro vita. Poi nel gruppo però, secondo quanto si apprende, si sarebbero infiltrati numerosi giovani di origine straniera, in maggior parte minorenni. Con una chiamata sui social, via Telegram con gruppi creati ad hoc: i ragazzi sono arrivati anche da altre città della regione, con l'obiettivo dichiarato di emulare quanto successo in Francia nell'ultimo periodo.
Su questo tema è intervenuto Nicola Fratoianni, di Avs: "Ieri c'era una sigla che convocava alle manifestazioni, Italia in piazza, di cui io almeno non riesco a rintracciare alcuna origine: bisogna farsi delle domande, perché - ha aggiunto il leader di Sinistra italiana - altrimenti anche la giusta, doverosa presa di distanza dalla violenza rischia di non essere sufficiente a organizzare una risposta, a capire quello che sta accadendo in particolare tra i più giovani".
Confcommercio, stimato un milione di euro di danni tra Milano e Bologna
E' di oltre mezzo milione di euro la prima stima dei danni a negozi e locali causati negli scontri di ieri nel centro di Milano. Lo ha spiegato il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, parlando di "forte preoccupazione perché una situazione del genere non si era mai vista". "Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito perché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere" ha detto all'ANSA. "C'è preoccupazione per il futuro, perché quello che si evidenzia è una situazione di disagio sociale - ha aggiunto - ma anche fiducia nelle istituzioni. Ognuno deve fare la sua parte".
A Bologna si sta ancora facendo "la conta dei danni alle attività commerciali, ma sono molto ingenti: da una prima stima almeno 500 mila euro, senza considerare il mancato incasso". Lo fa sapere Confcommercio Bologna. "In via Indipendenza, Matteotti, altre strade limitrofe in Bolognina, Galleria 2 agosto e tutte le strade limitrofe dalle 15 di ieri pomeriggio le attività non hanno lavorato e molti negozi hanno chiuso", ricorda Confcommercio Bologna.
Arresti e Daspo
Sono 197 le persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia per le violenze avvenute ieri agli scontri ai cortei organizzati in varie città dal movimento 'Italia in piazza': 28 persone sono state arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri: tra questi ci sarebbero anche migranti di seconda generazione. Sono 43 i denunciati e 141 i feriti tra le forze dell'ordine. A Milano ci son stati - secondo i numeri rilevati - circa 5mila manifestanti, a Torino 3mila, a Bologna 2mila, a Brescia 600 e a Bergamo 800.
Oltre agli arresti e alle denunce nei confronti di 19 giovani (13 indagati e 6 arrestati) è stato notificato l'avviso di avvio del procedimento amministrativo volto all'irrogazione del cosiddetto Daspo Urbano. Lo ha precisato la Questura del capoluogo lombardo. "Di questi provvedimenti - si legge in una nota - 12 sono comprensivi anche di un Foglio di via dal Comune di Milano e 1 di un Divieto di accesso alle manifestazioni sportive cosiddette 'Fuori Contesto'". Le accuse che finora sono state mosse sono devastazione, saccheggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
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Ulteriori indagini e procedimenti amministrativi (Daspo) contro i partecipanti identificati.
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