La legge elettorale alla sfida finale, al via le dichiarazioni di voto
Voto a scrutinio segreto previsto non prima delle 12.30. Scontro sulla fiducia e proteste delle opposizioni
Quick Look
- Al via alla Camera le dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale, con voto segreto previsto non prima delle 12.30.
- Duro scontro tra governo e opposizioni, che denunciano una torsione antidemocratica.
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Why It Matters
La Camera esamina la riforma della legge elettorale dopo l'approvazione della terza fiducia posta dal governo sui primi tre articoli.
Al via in Aula le dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. Il voto finale a scrutinio segreto è previsto non prima delle 12.30 e i banchi sono ancora parzialmente vuoti.
Per il governo al momento presenti, tra gli altri, i ministri Elisabetta Casellati, Eugenia Roccella, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi. Iscritti a parlare tutti i leader del centrosinistra eletti alla Camera, da Elly Schlein (Pd) a Giuseppe Conte (M5s), da Angelo Bonelli (Avs) a Riccardo Magi (+Eu). Ma anche altri partiti hanno schierato i loro big a Montecitorio: per FdI parlerà, per ultimo, Giovanni Donzelli, per Iv Maria Elena Boschi, per Azione Matteo Richetti.
Ieri la Camera ha approvato la terza fiducia posta dal governo sui primi 3 articoli della legge. Meloni si dice 'tranquilla'. Le opposizioni chiedono il voto manuale con le palline per evitare che i deputati di maggioranza siano 'controllati'.
LA DIRETTA:
"La fiducia è un ricatto palese, sapete che senza la fiducia che vi hanno imposto" questa riforma non avrebbe avuto i voti per passare, a dimostrazione ci sono i "vostri colleghi che vi controlleranno mentre votate", ha detto durante il dibattito il leader di Più Europa, Riccardo Magi. Questa legge è "una torsione antidemocratica, lo sarà anche se andrà a premiare le opposizione, lesione manifesta delle prerogative del capo dello Stato", ha proseguito. "Abbiate un sussulto, disobbedite. Fate la cosa giusta per la democrazia. Noi voteremo no". +
Magi ha riferito che "130 persone si sono aggiunte" al suo "digiuno" di protesta e "quasi 40mila hanno sottoscritto l'appello al presidente della Repubblica. Confidiamo nelle valutazione che farà il presidente della Repubblica", ha aggiunto. A Omnibus, su La7, Magi aveva sottolineato che oggi 'si passa dal terreno della lotta politica a quella giudiziaria con i ricorsi ai tribunali e quindi alla Corte Costituzionale'
"Questa non è una legge elettorale: è un disperato tentativo di autoconservazione della casta. Meloni cambia le regole del gioco quando il gioco sta per finire nel modo più codardo possibile: alzando a dismisura le soglie di firme necessarie per presentarsi alle elezioni. Una barriera costruita apposta per proteggere chi già sta nei palazzi del potere e tenere fuori chiunque voglia sfidarlo. È antidemocratica e insensata" ha dichiarato la deputata M5S Chiara Appendino intervenendo alla trasmissione Radio Anch'io (Radio 1).
"In prima lettura avevamo scelto una astensione che avevo definito costruttiva ma nel frattempo il testo è cambiato e sono state introdotte ulteriori garanzie per il Trentino", risultati "concreti" per cui "il nostro voto cambia ma non cambia la nostra posizione che ci conduce oggi al voto favorevole a una legge che non indebolisce le rappresentanza" delle minoranze ma "la tutela, la consolida e la proietta nel futuro". Lo ha detto il deputato della Svp Dieter Steger annunciando in Aula alla Camera il voto favorevole alla legge elettorale.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Ricorsi ai tribunali e alla Corte Costituzionale contro la legge
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Open Questions
- Quale sarà l'esito dello scrutinio segreto?
- Quali saranno i ricorsi presentati alla Corte Costituzionale?






