La popolazione italiana continuerà a diminuire e invecchiare almeno fino al 2080
Quick Look
- Secondo le previsioni Istat, la popolazione italiana scenderà da 58,9 milioni nel 2025 a 55 milioni nel 2050 e a 45,8 milioni nel 2080, con un aumento significativo dell'età media.
- Il Nord mostra una temporanea crescita fino al 2030, mentre Centro e Sud subiscono un declino più marcato.
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Why It Matters
L'articolo riporta le previsioni demografiche dell'Istat sulla popolazione residente italiana, indicando un calo costante e un invecchiamento significativo almeno fino al 2080, con variazioni regionali nel ritmo del declino.
La popolazione italiana continuerà a diminuire e a invecchiare almeno fino al 2080. Secondo le ultime previsioni dell’Istat ("Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze lavoro base"), nel 2050 i residenti scenderanno a 55 milioni (erano 58,9 a inizio 2025) mentre entro il 2080 il totale ammonterà a 45,8 milioni di persone, oltre 13 milioni in meno rispetto al 2025. Gli italiani, poi, saranno sempre più anziani: la percentuale di persone in età lavorativa (dai 15 ai 64 anni) diminuirà ulteriormente, passando dal 63,4% registrato il primo gennaio 2025 al 55,3% del 2050. L’aumento dei tassi di partecipazione al lavoro, però attenuerà in parte gli effetti del calo della popolazione.
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Secondo quanto emerge dal report dell’Istat, la drastica diminuzione della popolazione residente «rappresenta un risultato praticamente certo: già nel medio periodo nessuno degli scenari considerati prospetta un ritorno agli attuali livelli di popolazione e, nel lungo termine, il calo risulta confermato in tutte le possibili evoluzioni demografiche».
La diminuzione della popolazione assumerà caratteri sempre più marcati con il passare degli anni. Se, infatti, nel breve termine (2025-2030) il calo sarà più lieve, con un tasso medio annuo di variazione pari a -0,1%, nel medio termine (2030-2050) la contrazione è destinata ad accentuarsi, con un tasso medio annuo di -0,3 per cento. Nel lungo termine (2050-2080), infine, il declino accelererà ulteriormente, con un ritmo di -0,6% in media annua.
Il fenomeno, però, non assumerà un’intensità omogenea su tutta la penisola. Nel breve periodo il Nord mostra addirittura una tendenza alla crescita passando da 27,5 milioni di residenti nel 2025 a 27,7 nel 2030. Proprio a partire da questa data la tendenza si invertirà e la popolazione scenderà a 27,2 milioni nel 2050 e a 24,2 milioni nel 2080. Nonostante la diminuzione complessiva dei residenti, il settentrione mantiene comunque una dinamica relativamente più favorevole rispetto al resto del paese.
Spostando la lente sul Centro Italia, invece, è possibile notare un lieve calo già nel breve periodo. Tra il 2025 e il 2030 la popolazione diminuirà di 40mila unità. Tra il 2030 e il 2050 il decremento accelererà e i residenti toccheranno quota 11 milioni. Nel lungo periodo si scenderà addirittura a 9,3 milioni.
Open Questions
- Quali politiche specifiche il governo intende adottare per contrastare il declino demografico?
- Come varierà l'impatto economico tra le diverse regioni italiane?
- Quali saranno le conseguenze sul sistema previdenziale e sanitario a lungo termine?







