
A dieci anni dal sisma di magnitudo 6.5 che colpì Norcia e la Valnerina, il territorio celebra la ricostruzione e la restituzione del patrimonio artistico.
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Il 30 ottobre 2016 un terremoto di magnitudo 6.5 colpì il centro Italia, seguendo le scosse di agosto dello stesso anno. L'evento causò gravi danni al patrimonio artistico e architettonico della regione.
Sono le 7.41 quando la terra inizia a tremare, di nuovo. È una domenica, il 30 ottobre del 2016. Questa volta, l’epicentro del terremoto è tra Castelsantangelo sul Nera (Marche), Norcia e Preci (Umbria) e registra una magnitudo 6.5.
Miracolosamente, non si contano né morti né feriti. L’episodio è solo l’ultimo di una serie: pochi giorni prima, il 26 ottobre, la Valnerina – la valle attraversata dal fiume Nera, che comprende le province di Macerata, Perugia, Terni e Rieti – è colpita da altre scosse, con magnitudo 5.4 e 5.9. Ed è qualche mese prima, nella notte del 24 agosto 2016, che uno sciame di magnitudo 6.0 distrugge i paesi di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, togliendo la vita a 303 persone.
Oggi, 30 ottobre 2026, sono passati dieci anni da quando la basilica di Norcia, il paese patria di San Benedetto, si arrese al terremoto e crollò. Lo scorso anno, è stata inaugurata la nuova basilica e l’evento è diventato simbolo della rinascita del paese. Se a Norcia i lavori di ricostruzione e restaurazione hanno attualmente recuperato buona parte delle strutture danneggiate, sono le frazioni a soffrire ancora le conseguenze del terremoto: a Castelluccio, San Pellegrino, Ancarano e Campi i lavori procedono molto a rilento e i cittadini attendono ancora la loro rinascita. Affianco alla ricostruzione materiale, poi, c’è quella non tangibile delle comunità. Ci sono le persone che restano, perché non vogliono lasciare la loro terra. Perché non vogliono che la loro casa diventi un paese fantasma.
La Regione Umbria, a partire da oggi, ospiterà una serie di appuntamenti istituzionali, culturali e comunitari nei territori della Valnerina per i dieci anni dal terremoto. Le celebrazioni hanno preso il via questa mattina a Norcia, con l’inaugurazione dell’ospedale civico e con l’anteprima della mostra «Oro e Terra. Il Rinascimento della Valnerina». Quest’ultima si propone come un «atto di restituzione», come l’ha definita la curatrice Caterina Fontanella, del patrimonio artistico e culturale della Valnerina ai suoi abitanti. Un percorso diffuso, che tocca le cittadine di Spoleto, Norcia, Ferentillo, Cascia, Vallo di Nera e Arrone, ospita i beni materiali tratti in salvo dalle macerie del terremoto di dieci anni fa e sottoposti in seguito a operazioni di recupero e di tutela. Una delle idee dietro al progetto è di «utilizzare i beni culturali restaurati come uno strumento di invito al viaggio o al ritorno nelle zone colpite dal terremoto», spiega la curatrice Francesca Valentini. Di ogni opera esibita è infatti indicato il luogo di collocazione prima del terremoto e la data di prelievo, oltre all’indicazione di avvenuta ristrutturazione. «Un elemento importante è l’identificazione delle opere con i loro luoghi e con i siti da andare a riscoprire. La mostra vuole essere una proposta per l’abitante, che può dire “ha senso rimanere qui”, e un invito a sentirsi famigliari – attraverso il proprio patrimonio – con una terra che diventa ostile a causa del terremoto», chiarisce Valentini.

This morning in Bologna, on a bus on line 39 in the Saffi area, a passenger gave birth to a baby. The woman was assisted by the driver and other passengers until the 118 emergency services arrived.

On 30 October 2016 a 6.5 magnitude earthquake struck the Valnerina between Umbria and Marche. Despite serious damage to buildings, no casualties were reported. Anpas intervenes by managing a canteen for the population and rescuers.

Ten years after the 6.5 magnitude earthquake of 30 October 2016 in Central Italy, which destroyed villages between Umbria, Marche, Lazio and Abruzzo without direct victims thanks to preventive evacuations, we take stock of the reconstruction between construction sites started and funds liquidated.

List of political, sporting and social events scheduled for 25 October 2026 in Italy and abroad, including party congresses, international elections and sports competitions such as MotoGP, F1 and Serie A.

In view of the afternoon demonstrations, several shops in the center of Bologna, including big names in Galleria Cavour, via d'Azeglio and via Ugo Bassi, have protected their windows with plywood panels.

List of political, religious and sporting events scheduled for 24 October 2026 in Italy and abroad, including party congresses, demonstrations, institutional appointments and Formula 1 and MotoGP races.