
I media di tutto il mondo celebrano il primo titolo iridato del pilota bolognese e il record di precocità con la Mercedes.
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Kimi Antonelli ha conquistato il suo primo titolo mondiale di Formula 1 a Città del Messico a 20 anni, diventando il più giovane campione della storia e interrompendo il digiuno italiano che durava dal 1953.
La stampa internazionale rende omaggio - con un misto di sincere congratulazioni e non poco stupore - al primo titolo mondiale di Formula 1, che Kimi Antonelli ha conquistato matematicamente a Città del Messico. I media di tutto il mondo celebrano anche lo strapotere della Mercedes, sottolineando però che se il bolognese ha avuto a disposizione una macchina superlativa, l'ha saputa valorizzare con una condotta da veterano, nonostante i suoi appena 20 anni, che ne fanno il più giovane campione iridato di sempre sulle monoposto a ruote scoperte.
In Francia l'Equipe titola in prima pagina "L'avvento", descrivendo il pilota italiano come un talento unico: "E' ancora un eterno Peter Pan, ma possiede già i riflessi di un campione", mentre Le Figaro esalta la sua impresa definendola "l'incoronazione di un prodigio di precocità".
La Spagna celebra la vittoria titolando "F1, Antonelli diventa il più giovane campione della storia", aggiungendo con Marca una suggestiva immagine per descrivere la sua favola automobilistica: "Il bambino che si addormentava sulle piste ha realizzato il suo sogno". Mundo Deportivo sottolinea il trionfo mondiale che "ha incoronato il pilota Mercedes" dedicandogli la definizione di "il re più giovane". Sport riassume l'evento definendolo semplicemente un "Storico Antonelli: il campione più giovane". Sempre Marca celebra il trionfo titolando in italiano "Bravissimo Kimi".
Nel Regno Unito la Bbc sottolinea l'impatto culturale e sportivo del successo di Antonelli, definendo il suo titolo mondiale come "un'incredibile ventata di aria fresca per la Formula 1". Anche Sky Sports mette l'accento sull'età del bolognese, ricordando come Antonelli abbia abbassato il precedente record di Sebastian Vettel di oltre tre anni.
Tutti i media globali evidenziano poi il valore storico di questo titolo 2026 per l'automobilismo italiano, ricordando come Antonelli sia riuscito a spezzare un digiuno tricolore che durava da ben 73 anni, quando Alberto Ascari conquistò l'ultimo titolo piloti per l'Italia nel 1953.

Andrea Kimi Antonelli's success in Mercedes reignites the debate on the Bolognese driver's failure to join Ferrari. Elkann and Montezemolo praise the young man's talent, highlighting Maranello's strategic choices in the past.

Kimi Antonelli sets new standards in Formula 1 by becoming the youngest World Championship winner at 20 years and 68 days. The driver from Bologna has collected numerous early records, including victories, pole positions and fastest laps.

The headquarters of the Automobile Club of Italy in Rome was lit up with the colors of the tricolor and gold to celebrate the victory of the Formula 1 world title of the driver Andrea Kimi Antonelli, an achievement defined as historic by the president Geronimo La Russa.

Andrea Kimi Antonelli, a 20-year-old Mercedes driver, has become the youngest Formula 1 world champion in history. The success, celebrated in Mexico, brings the world title back to Italy 73 years after Alberto Ascari's victory.

At just 20 years and two months, Andrea Kimi Antonelli wins the Formula 1 world title at the end of an extraordinary season with Mercedes, surpassing the record of precociousness held by Sebastian Vettel and celebrating the championship in Mexico.

The twenty-year-old Andrea Kimi Antonelli from Bologna became the youngest champion ever, ideally taking over the baton from the historic double world champion Alberto Ascari, seventy-three years later.