
L'imprenditore conferma la confessione e annuncia 'puntualizzazioni' al Tribunale del Riesame
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L'attentato a Paolo Ranucci ha suscitato grande preoccupazione per la sicurezza dei giornalisti in Italia.
Valter Lavitola, reo confesso dell'attentato a Paolo Ranucci, si è espresso in carcere affermando di essere "pentito e affranto" per aver "provocato dei guai" al "fratello Ranucci", ma conferma di averlo avvisato dei pericoli il 7 settembre. Le parole dell'imprenditore sono state raccolte dall'avvocato Arturo Cola durante un colloquio di oltre tre ore a Rebibbia.
Lavitola non fa passi indietro dalla confessione del 12 agosto, sostenendo che l'idea dell'attentato era sua e mirava a far aumentare la scorta al giornalista "alla luce delle minacce ricevute". Il legale annuncia che il suo cliente offrirà "puntualizzazioni" al Tribunale del Riesame.
Sul fronte indagini, i difensori dei quattro membri della banda che ha eseguito l'attentato hanno richiesto l'interrogatorio ai pm della Dda di Roma, potenzialmente per chiarire il mandato ricevuto da Gomes Tavares, attualmente latitante in Africa.
L'Anm è intervenuta sul caso dopo le polemiche per l'applauso a Ranucci, definendolo "un gesto di solidarietà".
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Nuove rivelazioni durante l'interrogatorio al Tribunale del Riesame
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I genitori di Anna Rosa Bartolotta, deceduta a 4 anni per difterite a Palermo, sono indagati per omicidio colposo. La bambina non era stata vaccinata per scelta dei genitori, nonostante l'obbligo vaccinale in Italia.

Paolo Allasia, 48 anni, designer nautico di Alba, è deceduto mentre cercava di salvare i suoi tre figli in difficoltà a causa del mare agitato a San Lorenzo al Mare (IM). Un malore lo ha colto a circa 100 metri dalla riva, nonostante gli sforzi di rianimazione.

A Allumiere, vicino Roma, due giovani (15 e 35 anni) sono stati trovati morti in uno stand enogastronomico per esalazioni di monossido di carbonio. La comunità è sconvolta e il palio delle Contrade sarà celebrato in tono minore.

Un 49enne di Guastalla è stato arrestato per omicidio stradale dopo aver investito e ucciso il 44enne Ranvir Singh a Castiglione delle Stiviere. L'uomo guidava con un tasso alcolemico oltre quattro volte il limite consentito.

Fabio Savi, ergastolano della Banda della Uno Bianca, ha inviato una lettera di scuse ai familiari delle vittime. L'Associazione dei familiari ha respinto il gesto, accusandolo di cercare solo benefici carcerari e ribadendo la mancanza di nuove verità.

Un uomo di nazionalità romena è stato arrestato a Rocca Cencia, Roma, per aver tentato di violentare la figlia 14enne della sua compagna. La vittima è riuscita a chiedere aiuto a una pattuglia di polizia utilizzando il 'signal for help' mentre erano in auto.