
Protesta dei dipendenti dopo la richiesta di una nuova cassa integrazione da parte dell'azienda
I lavoratori dell'ex Ilva di Cornigliano hanno occupato la zona imbarchi dell'aeroporto 'Colombo' di Genova per protestare contro la richiesta aziendale di una nuova cassa integrazione, chiedendo garanzie immediate sulla continuità produttiva.
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I lavoratori dell'ex Ilva protestano contro la richiesta di cassa integrazione da parte dell'azienda e la gestione della continuità produttiva.
"Dichiariamo ufficialmente che l'aeroporto è occupato". Così i lavoratori ex Ilva di Cornigliano appena entrati nella zona imbarchi del 'Colombo' di Genova.
La manifestazione è stata decisa dopo la notizia della richiesta di una nuova cassa integrazione da parte dell'azienda. "Ci mettono nelle condizioni di forzare e forzeremo, tanto per essere molto chiari. Perché in questo paese se le questioni non esplodono non si arriva a capo di nulla", ha detto Armando Palombo (Fiom) aprendo l'assemblea dei lavoratori dell'ex Ilva di Genova Cornigliano, denunciando lo strappo dei commissari: "Mercoledì hanno firmato a Roma e inviato al prefetto una lettera che garantiva la continuità produttiva. Venerdì, a mezzanotte, hanno inviato una Pec prendendo in giro tutta la città: chi firma mercoledì una carta bianca e venerdì una nera è uno scellerato. Genova non può aspettare dieci anni per il green mentre il mercato tira: i rotoli devono arrivare subito".
Nicola Appice (Fim Cisl) ha posto l'accento sulla vertenza complessiva e sull'imminente pronunciamento della Cassazione per Taranto: "I tre giorni sotto la prefettura sembravano aver garantito una fornitura temporanea di 35 mila tonnellate di coils per non fermare Genova. Poi venerdì è arrivata la comunicazione di una cassa integrazione che rischia di bloccare interi reparti, compresi quelli impiegatizi. Se si fermano quelli, rischia di bloccarsi tutta la lavorazione rimasta. Serve garantire gli approvvigionamenti subito: siamo pronti a qualsiasi cosa per salvare il lavoro". A chiudere gli interventi dal palco è stato Fabio Ceraudo, di Usb, che ha ribadito la necessità per Genova di difendere il proprio presidio industriale.
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Pronunciamento della Cassazione per Taranto
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Protests by hauliers against high fuel costs are causing inconvenience and queues on the motorway network between Campania, Calabria and Basilicata. New checkpoints on State Road 18 in Fuscaldo and Potenza, with the solidarity of the students.

Protests by hauliers against high fuel prices are causing road blocks in Calabria, Sicily and Puglia, causing fuel shortages at distributors and supply difficulties in supermarkets, especially for fresh products. The government has called a meeting for October 20 with representatives of the hauliers, but the protesters have declared that they will continue the stoppage if they do not get concrete answers. In Calabria, the Fedralog garrison is in its third day, while farmers have been mobilized for about ten days, with blockades on state roads and motorways. Passenger transport companies warn of possible service reductions due to lack of diesel, while supermarkets risk running out of stocks by the evening. The pharmaceutical sector appears less critical, with deliveries still guaranteed.

The CGIL returns to the streets of Rome with over 100 thousand people and announces a general strike for November 20th, the fifth in a row against the Meloni government's maneuver. The general secretary Maurizio Landini asks for answers on the budget law, increase in wages and pensions, fight against precariousness, defense of healthcare and public schools, and proposes a 1% capital tax on assets over 2 million euros to recover 25-26 billion. Elly Schlein of the Democratic Party and Giuseppe Conte of the M5s are also taking part in the demonstration, under the slogan 'Work, peace, environment, welfare, Constitution'.

Hauliers and farmers are protesting against the increase in the price of diesel, which has reached almost 2.3 euros per liter according to Mimit, with strategic measures in Calabria, Sicily and Puglia. Minister Salvini opened a meeting dedicated to the South on October 20, while the organizations threaten to bring the means to Rome without concrete answers.

The general secretary of the CGIL Maurizio Landini has announced a general strike for November 20th, asking for interventions on the budget maneuver and proposing a patrimonial one. PD secretary Elly Schlein also participated in the demonstration in Rome.

The general secretary of the CGIL, Maurizio Landini, announced a general strike for November 20 during the Via Maestra demonstration in Rome, requesting answers from the government on the budget maneuver.