Lega, dal relatore della manovra al capogruppo al Senato: tutte le tensioni nel partito
Scontro sulla legge di bilancio e riassetto dei vertici parlamentari dopo il congresso
Quick Look
- La Lega vive forti tensioni interne tra richieste di modifica alla manovra economica e una resa dei conti post-congresso.
- Alberto Gusmeroli sostituisce Silvana Comaroli come relatore, mentre si discute la rimozione di Massimiliano Romeo da capogruppo al Senato.
AI-generated summary
Why It Matters
La Lega sta affrontando un riassetto interno dopo il recente congresso che ha riconfermato Matteo Salvini alla guida del partito.
Si fa pesante l’aria nella Lega. A partire dalla manovra. Con le richieste recapitate a Giancarlo Giorgetti di aumentare la dotazione del fondo triennale di 850 milioni per le pensioni, per consentire l’uscita a 64 anni, e di azzerare i tagli nella scuola. Un pressing sul ministro dell’Economia passato anche attraverso l’avvicendamento del relatore leghista per la legge di bilancio. Alberto Gusmeroli (responsabile del dipartimento Economia del partito e a capo della commissione Finanze) ha infatti sostituito in corsa la “giorgettiana” Silvana Comaroli, relatrice anche due anni fa. Una svolta che ha provocato gli strali delle opposizioni («Così Salvini commissaria Giorgetti. Trovo indegno che il presidente di un’altra commissione commissari le deputate per un redde rationem nella Lega», ha attaccato Elena Bonetti di Azione).
La resa dei conti nel partito
A palazzo Madama è partita invece la resa dei conti post Congresso. Con la maggior parte dei senatori del gruppo che hanno firmato per chiedere la rimozione da capogruppo del “ribelle” Massimiliano Romeo (il più quotato per prenderne il posto è il friulano Marco Dreosto), sponsor della candidatura di Massimo Garavaglia e capofila dei dissidenti nordisti sconfitti al congresso che ha riconfermato Matteo Salvini alla guida del partito dieci giorni fa. Romeo non ha intenzione di dimettersi e aspetta il redde rationem nell’assemblea del gruppo prima di fare il passo indietro. Tra le ipotesi circolate anche quella del commissariamento della Lega lombarda, guidata sempre da Romeo, per lanciare un segnale ancora più chiaro contro il capofila dei contestatori della leadership salviniana, nel tandem con il governatore Attilio Fontana.
Segreteria politica da definire
La resa dei conti è stata accolta con «rammarico» da Garavaglia :«Evidentemente - ha attaccato - non c’è la volontà di unire come mi sembrava fosse emerso dal congresso», ma di «allargare il divario di posizioni nel partito». Più difficile ora il suo ingresso nell’esecutivo della Lega. Dopo l’apertura di Salvini affidata al libro di Bruno Vespa («se Garavaglia è d’accordo, entrerà in segreteria»), in attesa della ufficializzazione della proposta, l’ex ministro del Turismo aveva legato infatti la possibile accettazione alla ricomposizione delle tensioni interne. L’ex Doge Luca Zaia sarebbe disponibile ad accogliere l’invito di Salvini a entrare nella squadra. Ma non filtrano recenti contatti ufficiali tra i due. Tra i nomi in pole quelli dei vicesegretari uscenti Claudio Durigon e Silvia Sardone, e il capogruppo alla Camera Maurizio Molinari. Ma l’identikit dei 9 membri del nuovo organismo voluto dal leader leghista per «allargare la squadra» è ancora un rebus.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Assemblea del gruppo per decidere la permanenza di Romeo.
Very likely · Within days
Open Questions
- Verrà rimosso Massimiliano Romeo da capogruppo?
- Chi saranno i membri della nuova segreteria politica?







