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Legge elettorale, oggi la fiducia alla Camera: voto finale previsto per giovedì
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Legge elettorale, oggi la fiducia alla Camera: voto finale previsto per giovedì

Alle 14 il voto di fiducia sui primi articoli del testo. Meloni avverte la maggioranza: conseguenze sull'esecutivo in caso di stop

Quick Look

  • La nuova legge elettorale torna alla Camera con il voto di fiducia previsto per oggi sui primi articoli.
  • Settimana decisiva per il governo Meloni, che avverte sui rischi di tenuta dell'esecutivo in caso di affossamento.

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Why It Matters

La riforma elettorale prevede un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza e preferenze miste a capilista bloccati.

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La nuova legge elettorale torna alla Camera. Alle 14 di oggi, 5 ottobre, verrà posta la fiducia sui primi due articoli del testo, che contengono le norme sulle preferenze (come modificati al Senato) e sul terzo, che ridisegna il collegio del Trentino.

Tra oggi e domani si procederà con il voto di fiducia, mentre per giovedì 8 ottobre è previsto il voto finale sul testo. Si tratta quindi di una settimana decisiva per il governo di Giorgia Meloni e per il suo “Stabilicum”, come è stato ribattezzato il meccanismo elettorale previsto. La premier – memore di quanto successo in prima lettura proprio alla Camera - ha più volte sottolineato che un eventuale affossamento del testo, soprattutto da parte di franchi tiratori tra le file della maggioranza, avrà delle conseguenze sulla tenuta dell’esecutivo.

La legge elettorale ruota intorno a un sistema proporzionale, che viene però corretto da un premio di maggioranza fisso per chi abbia ottenuto il maggior numero di voti, ma solo se si supera la soglia del 42%. Il meccanismo per la scelta degli eletti è un mix di preferenze e capilista bloccati. Oltre al proporzionale con premio e alle preferenze, la riforma prevede l'indicazione del premier al momento del deposito del contrassegno, un tetto ai seggi di maggioranza (220 deputati e 113 senatori) e soglie di sbarramento che restano, per potersi sedere in Parlamento, le stesse del Rosatellum (quindi il 10% per le coalizioni e il 3% per le liste). Nessuna soglia è invece prevista per contribuire al computo ai fini della cifra elettorale nazionale e dunque del premio di maggioranza.

Il testo aumenta poi da 1.500 a 6mila il numero minimo di firme richieste per collegio per chi non siede già in Parlamento, mentre resta esentato chi ha due gruppi o almeno un gruppo formatosi entro il 31 dicembre 2025 (i casi di Italia viva e Azione, non invece di +Europa o FnV). Vengono invece ridotte da 4 a 2 (Europa ed extra Ue), le ripartizioni geografiche della circoscrizione Estero per la Camera e da 4 a una sola area per il Senato. Si introduce anche il voto fuorisede nel luogo in cui si è temporaneamente domiciliati da almeno 9 mesi (tre nel caso di persone che sono fuori dal Comune per cure). Durante la discussione in Senato questa possibilità è stata estesa ai caregiver.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Voto finale sul testo previsto per giovedì 8 ottobre

    Very likely · Within days

Open Questions

  • Come voteranno i franchi tiratori della maggioranza?
  • Quali saranno le conseguenze esatte sulla tenuta del governo?

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This article was originally published by Sky TG24.

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