Listini contrastati in Asia e Pacifico in attesa dell'inflazione Usa
Ottimismo sullo stretto di Hormuz, spinta di Samsung a Seul. In rialzo petrolio, gas e oro.
Quick Look
- Borse dell'Asia e del Pacifico contrastate in attesa dell'inflazione Usa e per trattative tra Iran e Oman sullo stretto di Hormuz.
- In rialzo Seul grazie ai semiconduttori, mentre salgono greggio, gas e oro.
AI-generated summary
Why It Matters
I mercati finanziari monitorano i dati macroeconomici globali e la situazione geopolitica in Medio Oriente.
Listini contrastati in Asia e Pacifico in attesa dell'inflazione Usa e con un cauto ottimismo su uno sblocco dello stretto di Hormuz a seguito di trattative in fase avanzata tra Iran e Oman. Tokyo guadagna lo 0,83%, Taiwan lo 0,88%, Seul il 3,68%, spinta dal balzo di Samsung (+6,02%) ed Sk Hynix (+4,95%), mentre Sidney cede lo 0,44%.
Ancora aperte Hong Kong (-1,01%), Shanghai (+0,27%), Mumbai -0,78%) e Singapore (-0,63%), mentre appaiono incerti i future europei e in rialzo quelli sui listini Usa.
Sale a 79,3 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano che guadagna 0,1 punti al 3,95%, quello tedesco 0,2 punti al 3,16% e quello francese 0,1 punti al 3,98%. In rialzo il greggio (Wti +0,41% a 83,55 dollari al barile), il gas (+3,11% a 60,56 euro al MWh) e l'oro (+0,4% a 4.398,78 dollari l'oncia). Si rafforza il dollaro a oltre 1,15 sull'euro e a 159,4 yen, mentre è stabile a 1,35 sulla sterlina.
Sulla piazza di Tokyo prosegue la corsa del comparto dei semiconduttori con Screen Holdings (+4,33%), Kioxia Holdings (+3,87%) e Tokyo Electron (+2,61%).
Open Questions
- Quali saranno i dati effettivi dell'inflazione Usa?
- L'accordo sullo stretto di Hormuz verrà finalizzato?







