Louis Vuitton vince in tribunale contro Molly Tea ma subisce un calo delle vendite in Cina
Il marchio francese ha vinto una causa per violazione del copyright, ma la reazione dei consumatori cinesi ha causato un calo delle vendite a doppia cifra.
Quick Look
- Louis Vuitton ha vinto una causa legale contro la catena cinese Molly Tea per la somiglianza del logo.
- La sentenza ha però scatenato un'ondata di indignazione online in Cina, causando un calo delle vendite del marchio di lusso tra il 20% e il 30% nei mesi estivi.
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Why It Matters
Louis Vuitton ha citato in giudizio Molly Tea per la somiglianza del logo con il proprio monogramma. La difesa dei consumatori cinesi sostiene che il logo di Molly Tea si ispiri al motivo floreale baoxiang.
Louis Vuitton vince in tribunale ma perde nei negozi. Il marchio francese del lusso ha fatto causa e ottenuto ragione contro il produttore cinese di tè Molly Tea, accusato di aver copiato il fiore del suo logo che somigliava troppo all'iconico monogramma delle borse Lv.
Ma la vicenda ha suscitato in Cina un'ondata di indignazione online in difesa di Molly Tea, con alcuni consumatori pronti a sostenere sui social che il logo della catena richiami un motivo floreale baoxiang della dinastia Tang e non abbia nulla a che fare con Lvmh. Una mobilitazione tale da compromettere le vendite in tutto il Paese.
Secondo Jl Warren Capital, il contraccolpo ha infatti iniziato a riflettersi nei mesi estivi nei megastore del gigante del lusso: "Abbiamo continuato a osservare cali delle vendite a doppia cifra in agosto, sebbene la flessione si sia lievemente attenuata passando da circa il 30% di luglio a una stima del 20-25%".
Open Questions
- Quali saranno le strategie di comunicazione di LVMH per recuperare il consenso in Cina?






