Manovra, Claudio Borghi (Lega): "Serve una finanziaria coraggiosa, non prudente"
Il senatore leghista critica l'approccio prudente del ministro Giorgetti e chiede di superare i vincoli di deficit europei per sostenere l'economia
Quick Look
- Il senatore della Lega Claudio Borghi auspica una manovra economica coraggiosa, esortando il governo a superare i vincoli di deficit UE per stimolare l'economia.
- Borghi indica Quota 64 e la flat tax come priorità, in contrasto con la linea prudente di Giorgetti.
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Why It Matters
Il governo italiano sta definendo la prossima legge di bilancio in un contesto di vincoli di deficit imposti dalle regole europee.
"Quando diciamo che ci vuole una finanziaria coraggiosa non significa essere imprudenti, ma muoversi in anticipo rispetto a possibili future recessioni". Lo afferma il senatore della Lega Claudio Borghi, interpellato sulla manovra e sull'invito alla prudenza del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
Meloni, osserva, è stata "ligia" alle regole Ue ma ora "dovrebbe fregarsene" di rincorrere la discesa sotto il 3% di deficit: "Dobbiamo uscire dalla sindrome di Calimero, abbiamo un'economia messa largamente meglio di tre quarti d'Europa". "Comprendo Giorgetti", aggiunge, ma "all'approssimarsi del temporale" serve "mettere più denaro in circolo per attutire i possibili colpi".
Da prudenti gestori della cosa pubblica dovremmo muoverci in anticipo", evidenzia, indicando come priorità irrinunciabili Quota 64 e la flat tax.
Open Questions
- Quale sarà la decisione finale del governo sul deficit?
- Come reagirà il ministro Giorgetti alle critiche interne?







