Manovra, continua lo scontro su scuola e pensioni. Stretta sugli stipendi dei magistrati
Scontro politico su scuola, pensioni e tagli, mentre il governo conferma bonus e stanziamenti per energia e territori colpiti dal maltempo.
Quick Look
- Il governo Meloni presenta la Legge di Bilancio 2027, scatenando le critiche delle opposizioni su tagli alla scuola e gestione delle pensioni.
- Il sindacato Cisl apprezza alcune misure ma contesta le criticità, mentre il governo difende gli stanziamenti su energia e sicurezza.
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Why It Matters
La Legge di Bilancio 2027 definisce le priorità di spesa e le entrate fiscali del governo italiano per il prossimo biennio. Il dibattito si concentra sull'impatto dei tagli alla scuola e sulla riforma delle pensioni.
Oggi ad attaccare la Legge di Bilancio è stato ancora il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte: “È proprio la Manovra di Halloween: da quel che sta venendo fuori fa venire i brividi. Mentre si mettono 14 miliardi in più nel biennio per armi e difesa si taglia su tutto: scuole, rivalutazione delle pensioni. La sanità riceverà la metà dei fondi necessari richiesti dalle Regioni e dallo stesso Ministro". Per l’ex premier “uno dei capitoli per noi più dolorosi oltre al nulla su stipendi e potere d'acquisto è quello che leggiamo sulla scuola. A più riprese abbiamo proposto di progettare 13,5 miliardi di investimenti, fermi sull'ormai fallito progetto del Ponte sullo Stretto, per metterli sugli istituti scolastici, aumentando spazi e servizi per i nostri ragazzi. Loro invece tagliano oltre 7mila posti: quasi 5mila insegnanti e 2mila tra amministrativi e collaboratori scolastici. Fortunatamente questa Legge di Bilancio è l'ultima per loro. È tempo di mandarli a casa”.
Duro anche il nuovo affondo del Partito democratico: i deputati Dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, e Cecilia Guerra, responsabile Pd Lavoro, hanno detto che “non capiamo perché Durigon resti ancora al Ministero del Lavoro. Aveva promesso l'uscita a 64 anni e si parla di un fondo fantasma per le uscite agevolate, il cui utilizzo concreto sarà definito solo l'anno prossimo. Voleva bloccare l'aumento dell'età pensionabile e invece già dal prossimo anno si andrà tutti in pensione un mese dopo. Il governo fa cassa ancora una volta tagliando la indicizzazione delle pensioni, anche di quello che loro stessi chiamano ceto medio. Ai pensionati, come ai lavoratori dipendenti, non viene data nessuna difesa dal fiscal drag. La Lega ha tradito tutte le promesse: dall'abolizione della Fornero al peggioramento della Fornero. Un capolavoro".
Sul tema delle pensioni, intanto, è emerso che anche per il 2027 è prorogato il “bonus Giorgetti”, che consente di avere più soldi in busta paga per chi sceglie di restare al lavoro anziché andare in pensione. La misura permette ai lavoratori dipendenti di ricevere direttamente nello stipendio, senza pagare tasse, la quota di contributi previdenziali normalmente versata all'Inps. Per il prossimo anno il bonus riguarda chi matura entro il 31 dicembre 2027 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria e decide di rinviare l'uscita dal lavoro. Il governo stima circa 7.500 adesioni alla proroga, ma solo il 15%, poco più di 1.100 lavoratori, sarebbe effettivamente spinto dall'incentivo a posticipare il pensionamento.
Oltre alle pensioni, l’opposizione continua ad attaccare il governo anche sul tema della scuola: la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva-Casa Riformista, ha affermato che “con la legge di bilancio il governo vuole tagliare quasi 7000 posti nella scuola, tra insegnanti e personale amministrativo. È così che Giorgia Meloni pensa di rispondere all'emergenza educativa e al grido di dolore del mondo scolastico? Con i tagli lineari che non tengono conto delle disparità territoriali e sociali delle nostre città? È una situazione insostenibile, uno schiaffo al futuro dei nostri giovani".
Una critica respinta al mittente dal partito della premier Meloni: il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati Galeazzo Bignami ha detto che “non avendo argomenti veri su cui criticare la manovra, la sinistra li inventa. Così è, ad esempio, sull'asserito taglio di 7.000 docenti di cui invece la sinistra dovrebbe ben sapere di cosa si parla, visto che è uno degli impegni assunti dai loro governi con la Ue in sede di approvazione di Pnrr. E che la cosa non avrebbe dovuto generare scandalo lo si deve al fatto che non si parla di tagli di cattedre. Infatti, a fronte di un calo dell'1,5% di studenti si avrà una copertura del turn over del 99,5%. Quindi nessun taglio, nessuna riduzione, soltanto l'applicazione di un principio elementare tra l'altro deciso dalla stessa sinistra. E riguardo Conte e i suoi parlamentari che criticano la manovra, potrebbero invece rimediare ai conti sballati del superbonus mettendo di tasca loro qualcuno dei miliardi spesi per tale misura. Soldi degli italiani "gratuitamente" usati da Conte per distruggere i conti pubblici".
"Bignami e Fratelli d'Italia sono ossessionati da Giuseppe Conte da continuare a parlarne ancora dopo 4 anni di fallimenti e 5 manovre inconsistenti come quest'ultima”, ha replicato la senatrice del M5S Barbara Floridia. “Sulla scuola c'è espressamente l'ulteriore riduzione a regime di 7.000 posti circa tra docenti e personale ATA. Bignami usa solo una argomentazione vera come quella della denatalità, per dire una cosa falsa. E cioè che i tagli agli organici dei docenti e del personale ATA sarebbero giustificabili a causa del calo delle nascite. Anzitutto dovrebbe spiegare allora perché il suo ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, definì "misura transitoria" il taglio di 7.000 posti già stabilito con la manovra 2025. Sommando i tagli attuali a quelli, si arriva alla cifra monstre di quasi 15.000 posti in organico tagliati da Giorgia Meloni. Questo è accanimento contro la scuola pubblica, mentre per le private i soldi Bignami e i suoi amici continuano a trovarli”.
Intanto la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha detto: “Il governo ha accolto diverse nostre richieste: il taglio dell'Irpef al ceto medio, la conferma della defiscalizzazione all'1% sui premi di produttività della contrattazione decentrata e al 5% sugli aumenti dei contratti nazionali. E poi il rifinanziamento della legge sulla partecipazione, la Zes unica potenziata, gli sgravi per chi assume giovani e donne nel Mezzogiorno, gli interventi su famiglia e congedi parentali, la tassazione al 15% delle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e turni, il contributo chiesto a banche, assicurazioni e società energetiche. Sono frutti del confronto e li rivendichiamo".
Per il sindacato però ci sono diverse criticità: “Sopra i 2.447 euro lordi mensili l'assegno non recupera tutta l'inflazione, oltre i 3.059 poco più della metà. È ancora il ceto medio dei pensionati a pagare, il taglio dell'Irpef non può ricadere su di loro”, ha denunciato Fumarola sul tema pensioni. “Tanto più che dura un anno, il sacrificio dieci. Cancellare poi la maggiorazione delle minime mentre i prezzi corrono è un errore. La stretta va cancellata e la rivalutazione garantita". Mentre sul fisco la leader della Cisl ha messo in evidenza la necessità di superare le disparità tra lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi. Netta poi la posizione sui tagli alla scuola: "Quasi settemila posti in meno tra docenti e Ata sono un errore: con meno studenti si possono avere classi più piccole e più tempo pieno".
"Forza Italia accoglie l'invito al dialogo lanciato dal segretario generale della Cisl, Daniela Fumarola. Le ho telefonato e abbiamo concordato un incontro in settimana con me e i nostri capigruppo alla Camera e al Senato, Enrico Costa e Stefania Craxi, per confrontarci e approfondire le proposte di emendamenti della Cisl alla legge di bilancio”, ha replicato il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani. “È importante ascoltare le ragioni del sindacato col quale abbiamo già realizzato una collaborazione significativa sulla partecipazione dei lavoratori alle imprese e che vanta una vicinanza politica e ideale con il popolarismo europeo e la sua idea di centralità della persona e di economia sociale di mercato”.
Intanto, è emerso un altro dettaglio sulla Manovra: viene messa mano anche agli stipendi dei magistrati. Dopo le sentenze che hanno bocciato i precedenti sistemi di calcolo, il governo riscrive il meccanismo che lega le retribuzioni delle toghe, degli avvocati e dei procuratori dello Stato a quelle degli altri dipendenti pubblici. Vengono introdotti due correttivi destinati a incidere dal 2027. Il primo riguarda i calcoli dell'Istat: gli incrementi saranno determinati attraverso una "media ponderata", che terrà conto del numero dei dipendenti di ciascuna categoria, anziché attribuire a tutte lo stesso peso. Il secondo esclude dal conteggio le "componenti arretrate", ossia le somme corrisposte per i rinnovi arrivati in ritardo, per evitare che finiscano per essere riconosciuti due volte.
Arrivano poi 358,6 milioni per prorogare anche nel 2027 una serie di ammortizzatori sociali dalle aree di crisi industriale complessa all'ex Ilva. La manovra rifinanzia con 100 milioni la proroga del trattamento Cigs in deroga per i lavoratori di imprese nelle aree dichiarate dal Mimit di crisi industriale complessa; viene poi prorogata, con un limite di spesa di 100 milioni, la possibilità per le imprese che cessano a abbiano cessato l'attività di accedere alla Cigs per la gestione degli esuberi.
E ancora, dalla Manovra emergono nuovi "spazi" per la sicurezza energetica grazie alla flessibilità Ue e un vincolo verde per le imprese che riceveranno aiuti contro il caro elettricità. La Legge di Bilancio mette sul piatto fino a 6 miliardi di euro di sostegni tra il 2027 e il 2030, a condizione che le aziende destinino "risorse almeno pari al 100% dell'aiuto" a investimenti per ridurre consumi ed emissioni. Del pacchetto, 2,5 miliardi sono destinati alle imprese energivore e 3,53 miliardi alle micro, piccole e medie aziende non energivore. Gli investimenti ammessi spaziano dalle rinnovabili ai sistemi di accumulo, dall'efficienza energetica all'elettrificazione dei processi produttivi.
Arriva poi uno slittamento delle quote annali utilizzabili in compensazione nel 2027 dei crediti di imposta del Superbonus. La legge di bilancio stabilisce infatti che le quote derivanti da cessione o sconto in fattura relative alle spese sostenute nel 2023 siano "a loro volta ripartite in 10 rate annuali di pari importo". Sono esclusi i crediti per i quali i contribuenti hanno già scelto di spalmare la fruizione su 10 anni.
Oltre 17 milioni di euro in due anni per i territori colpiti dalle alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana: è quanto prevede la manovra all'articolo 113, che autorizza una spesa complessiva di 17,1 milioni di euro nel biennio 2027-2028: 12,8 milioni per il prossimo anno e 4,3 milioni per quello successivo. Le risorse sono destinate agli interventi legati agli eventi alluvionali del maggio 2023, che hanno interessato le tre regioni, e a quelli del settembre e ottobre 2024, che hanno nuovamente colpito l'Emilia-Romagna.
Meno risorse subito, più fondi negli anni successivi. La manovra dimezza per il 2027 e il 2028 gli stanziamenti destinati alla prevenzione del rischio sismico negli edifici pubblici, rinviando al biennio 2029-2030 complessivamente 60 milioni di euro. A prevederlo è l'articolo 116 della legge di Bilancio, che rimodula il Fondo per la mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, istituito con la manovra del 2024. Nel dettaglio, le risorse scendono da 60 a 30 milioni di euro sia per il 2027 sia per il 2028, mentre vengono stanziati 30 milioni annui per il 2029 e il 2030, annualità finora non comprese nella programmazione.
Per il reddito di libertà, il sostegno economico alle donne che cercano di sottrarsi alla violenza e riconquistare la propria autonomia, la manovra prevede 2 milioni di euro in più all'anno. Un incremento complessivo di 6 milioni nel triennio 2027-2029, destinato alle vittime inserite in percorsi di protezione. La Manovra interviene su un fondo già finanziato negli anni precedenti, aggiungendo nuove risorse a quelle esistenti: nella finanziaria scorsa il governo aveva disposto incrementi di 9 milioni per il 2027 e di 4 milioni annui dal 2028. A queste risorse si aggiungono ora i 2 milioni annuali, senza modifiche ai criteri di accesso al beneficio.
Infine, l’Italia ha abolito la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti dai Paesi extra-Ue, che sarebbe scattata il primo gennaio 2027. L'articolo 30 della manovra cancella, "ai fini del coordinamento con le disposizioni" europee, il prelievo nazionale sulle spedizioni di valore non superiore a 150 euro, introdotto appena un anno fa ma mai effettivamente applicato. Una rinuncia che vale 91,3 milioni di euro all'anno, secondo le stime aggiornate della relazione tecnica. Bruxelles ha introdotto dal luglio scorso un dazio forfettario di 3 euro sui piccoli acquisti extra-Ue, al quale si aggiunge da oggi una commissione di gestione di 2 euro.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Incontro tra governo e Cisl per discutere emendamenti alla manovra.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quale sarà l'impatto reale dei tagli al personale scolastico?
- Come reagiranno le altre sigle sindacali alla manovra?







