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Maria Spinelli, 22enne di Città Sant'Angelo, era andata in Svizzera alcuni mesi prima per trovare la sua strada e coltivare la passione per la musica techno, con il sogno di lavorare nella ristorazione.
Era andata in Svizzera, alcuni mesi fa, perché "voleva trovare la sua strada", Maria Spinelli, la 22enne morta nella notte tra sabato e domenica, al rave party di Aarau, in seguito a una sparatoria. Gli amici della ragazza non ancora riescono a credere a quanto accaduto e ricordano tutti il desiderio di Maria "di realizzarsi". Mentre continuava a coltivare la passione per la musica techno, il suo sogno era quello di lavorare nel mondo della ristorazione.
Davanti all'abitazione di famiglia, una villetta sulla strada provinciale 1, oggi c'è silenzio. Sulla buca delle lettere c'è un foglietto scritto a penna con il nome di Maria. È li che la ragazza, quando era in Italia, viveva con la madre e con altri parenti. I familiari al momento non sono in casa. Due conoscenti hanno raggiunto l'abitazione, ma non hanno trovato nessuno. "Era una bravissima ragazza", ricordano allontanandosi dall'edificio.
Il sindaco di Città Sant'Angelo, Matteo Perazzetti, che ieri ha sentito i genitori per esprimere il "cordiglio della comunità e il sostegno del Comune", sottolinea che "quello che possiamo fare come amministrazione è facilitare le procedure per lenire questo inferno che stanno vivendo, in attesa del rientro della salma". Il primo cittadino si sofferma anche sull"assurdo" di "andare all'estero per riscattarsi, abbandonare le proprie radici a 22 anni, andare a divertirsi e trovare uno squilibrato che interrompe quel sogno".

Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati interdetti dal servizio per un anno dopo un'inchiesta della Procura di Roma che ha accertato torture e violenze su 12 ragazzi minorenni detenuti nell'istituto penale per minori di Casal del Marmo, a Roma. La segnalazione iniziale era partita dall'associazione Antigone nel luglio 2025.

A Roma, nel quartiere Pietralata, sono stati trovati morti nella loro abitazione una bambina disabile di 5 anni e i suoi genitori, rispettivamente di 42 e 41 anni, insieme al cane della famiglia. I corpi presentavano ferite da arma da fuoco e si indaga per omicidio-suicidio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il 118 e i vigili del fuoco. L'allarme è stato lanciato dai parenti delle vittime.

Una ragazza italiana di 22 anni, Maria Spinelli, è morta in una sparatoria durante un rave party ad Aarau, in Svizzera, il 30 agosto 2026. Un uomo svizzero di 43 anni è stato arrestato come unico sospettato. Cinque persone sono rimaste ferite, tra cui due italiane già dimesse dagli ospedali. Gli organizzatori del rave hanno espresso shock e condoglianze alle vittime.

Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati interdetti dal servizio per un anno dopo un'inchiesta della procura di Roma su presunte violenze e torture contro dodici ragazzi detenuti nell'Istituto penale per minorenni di Casal del Marmo. Il provvedimento del provvedimento del gip segue le testimonianze delle vittime, mentre Antigone riferisce di aver presentato un esposto già nel luglio 2025 e di aver segnalato i fatti anche al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

L'Italia si conferma uno dei Paesi europei più colpiti dal furti di veicoli, con una media giornaliera di circa 90 tra moto e motorini e quasi 285 automobili sottratte ogni 100mila abitanti, per un totale impressionante di 136mila mezzi rubati all'anno. Secondo i dati riportati dall'Indice della criminalità del Sole 24 Ore, la mappa del rischio evidenzia una profonda spaccatura geografica: mentre il Centro-sud – guidato da Campania, Lazio e Sicilia – sperimenta una vera e propria emergenza, le regioni del Nord come il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige e la Valle d'Aosta registrano numeri quasi irrilevanti. Nel panorama continentale, la penisola si colloca ai vertici delle classifiche negative, spingendo un numero crescente di automobilisti a correre ai ripari attraverso coperture assicurative dedicate e comportamenti all'insegna della massima prudenza.

Un muratore di 55 anni è deceduto a Origgio, in provincia di Varese, dopo essere stato schiacciato dal crollo di una soletta in un cantiere edile. Le autorità stanno indagando sulla dinamica dell'incidente e sulla sicurezza del luogo di lavoro.