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Nel 2008, Guido Gianni, orafo di Nicolosi, affrontò una rapina nella sua gioielleria durante la quale i banditi aggredirono e minacciarono sua moglie con un'arma risultata poi a salve. Gianni rispose sparando, causando la morte di due rapinatori di 21 anni e il ferimento di un terzo. Nonostante avesse dichiarato di aver agito per difendere la famiglia, i giudici ritennero che i colpi mortali fossero stati esplosi quando i banditi erano già in fuga, escludendo la legittima difesa. Nel 2022 è iniziato a scontare una condanna a 12 anni e 4 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio. La moglie ha lanciato una petizione su Change.org per ottenere clemenza, sostenuta da esponenti della Lega.
Diciotto anni dopo la rapina nella sua gioielleria di Nicolosi, finita con due morti, per Guido Gianni la pena si accorcia. È una delle tre grazie firmate da Sergio Mattarella, che cancella tre anni e due mesi della condanna a 12 anni e quattro mesi per duplice omicidio e tentato omicidio. Una vicenda accompagnata negli anni da appelli, da una petizione della moglie e dal sostegno della Lega. E che torna alla ribalta dopo settimane in cui un'altra storia dai tratti simili, quella di Mario Roggero, ha infiammato il dibattito politico, scandito dalla mobilitazione per la clemenza di Matteo Salvini.
Torinese d'origine ma catanese d'adozione, nel 2008 Gianni si trovò per la seconda volta alle prese con una rapina, dopo averne sventata un'altra nove anni prima sparando in aria. I banditi aggredirono la moglie e la minacciarono con un'arma, poi risultata a salve. L'orafo sparò: due rapinatori di 21 anni morirono e un terzo rimase ferito. "Ho difeso mia moglie e la mia famiglia, non volevo uccidere", spiegò agli investigatori. Per i giudici, però, i colpi mortali partirono quando i banditi erano ormai in fuga: nessuna legittima difesa e nel 2022 per Gianni si aprirono le porte del carcere. Il caso aveva però già oltrepassato le aule giudiziarie, con una petizione su Change.org lanciata dalla moglie Maria Angela Distefano, forte anche dell'adesione dell'eurodeputata leghista Susanna Ceccardi. Un sostegno che Salvini ribadì incontrando l'orafo all'Ucciardone.
La grazia a Gianni porta con sé - almeno nella cronaca - l'eco del caso Roggero. Anche per il gioielliere di Grinzane Cavour - condannato a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo - il leader del Carroccio chiede la clemenza. Le analogie, però, si fermano qui: diversi sono i fatti, i percorsi giudiziari e le situazioni personali su cui ogni provvedimento viene valutato. Sul rapporto tra sicurezza e rispetto delle regole, Mattarella aveva tracciato la linea già a luglio, alla cerimonia del Ventaglio.
"I comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge", aveva sottolineato il capo dello Stato, avvertendo che pensare invece di adattare le regole ai singoli comportamenti, "di caso in caso", non rafforza la sicurezza ma porta all'"abdicazione dello Stato".
Nel caso di Gianni, il presidente della Repubblica "ha tenuto presente il parere favorevole del magistrato di sorveglianza" e i cinque anni e tre mesi già espiati. La grazia è parziale: non cancella la condanna, ma riduce la pena ancora da scontare, portandola sotto i quattro anni e consentendo così di valutare l'affidamento in prova ai servizi sociali. "Una bellissima notizia", esulta Salvini, rivendicando che "chi viene aggredito nella propria attività, vede la propria moglie minacciata e reagisce per difendere se stesso e i propri cari non può essere trattato come un criminale". "La difesa è sempre legittima", ribadisce il leader del Carroccio. Una linea sostenuta anche dal capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo, Fulvio Martusciello, che plaude a una scelta di "equilibrio e umanità".
Le altre due grazie raccontano storie del tutto diverse. A un uomo nato nel 1972, condannato a sette anni per reati legati anche agli stupefacenti, Mattarella ha cancellato i cinque anni, cinque mesi e dieci giorni residui per le gravissime e irreversibili condizioni di salute. L'ultimo provvedimento riguarda invece un quarantacinquenne condannato a dieci anni per reati di droga: la grazia estingue un anno e nove mesi, alla luce del percorso di reinserimento e delle condizioni di salute della figlia minorenne. Anche per lui il residuo consente di valutare l'affidamento in prova.
AI outlook — possibilities, not facts
Il caso di Guido Gianni verrà citato nei futuri dibattiti parlamentari sulla proposta di legge sulla legittima difesa promossa dalla Lega.
Likely · Within months
Verranno presentate nuove istanze di grazia o di revisione della pena per altri casi simili a quello di Guido Gianni e Mario Roggero, sulla scia dell'attenzione mediatica e politica generata.
Possible · Within months

Maria Angela Distefano expresses gratitude to President Sergio Mattarella for the partial pardon granted to her husband Guido Gianni, sentenced to 12 years and 4 months for killing two bandits and wounding a third during a robbery in his jewelery shop in Nicolosi. He now awaits the final calculation of the residual sentence.

President Sergio Mattarella has signed three pardon decrees, including that for the jeweler Guido Gianni, sentenced to 12 years and 4 months for double murder and attempted murder after a robbery in 2008 in his jewelery shop in Nicolosi. The pardon cancels 3 years and 2 months of the sentence. Gianni had shot during a robbery, killing two bandits and wounding a third, claiming to have acted in self-defense.

President Sergio Mattarella has signed three pardon decrees, including one for the jeweler Guido Gianni, who killed two robbers and injured a third during a robbery at his jewelry store in Nicolosi. The police say that there are reasons for self-defense, while the wife is hospitalized in shock and the husband has been heard by the prosecutor.

Sources close to Zurich insurance declare Jessica Moretti's request for a daily allowance for an accident following the Crans Montana fire, in which 41 people died, to be unfounded. Zurich prepares to resist legally. Moretti, under investigation in the investigation into the fire at her Le Constellation restaurant, was covered by sickness benefit until 31 December 2025 according to a letter from Hotela Assurance SA, which requests access to the criminal file to assess the right to benefits. Currently under mandatory signature, she must remain in Lens, while her husband Jacques has been in prison since August on domestic violence charges.

Salvatore Di Ielsi, father and grandfather of the victims killed with ricin in Pietracatella in December, declared in an interview with Rai Uno and Canale 5 that he believes it impossible that Gianni Di Vita acted alone, hinting at previous problems between the man and his daughter Antonella.

The investigations into the death of Antonella and her daughter Sara, which occurred in December in Pietracatella, indicate that the quantity of ricin found in the biological specimens is 140 times higher than the minimum lethal dose, excluding the hypothesis of accidental ingestion and strengthening the murder trail.