
AI-generated summary
Il Presidente della Repubblica può concedere grazia ai sensi dell'articolo 87, comma 11 della Costituzione, previa istruttoria del Ministro della Giustizia. I decreti riguardano pene residue e valutazioni su salute, reinserimento sociale e pena già espiata.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art. 87 comma 11 della Costituzione - tre decreti di grazia, in ordine ai quali il Ministro della Giustizia a conclusione della prescritta istruttoria ha formulato avviso favorevole. Lo si legge sul sito del Quirinale.
Il primo decreto di clemenza individuale è stato adottato in favore di A. A., nato nel 1972, condannato alla pena complessiva di anni sette di reclusione per delitti in materia di stupefacenti e altro. Nel concedere la grazia per la pena residua da espiare (anni cinque, mesi cinque e giorni dieci) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dei pareri favorevoli di entrambe le Autorità giudiziarie competenti e delle gravissime e irreversibili condizioni di salute del condannato, in ragione delle quali è stato, da tempo, disposto il differimento dell'esecuzione della pena.
Gli altri due decreti di grazia - si legge sempre sul sito - hanno riguardato Guido Gianni, nato nel 1960, condannato alla pena di anni dodici e mesi quattro di reclusione per i delitti di duplice omicidio e tentato omicidio, commessi nel 2008, nell'ambito di un tentativo di rapina di cui è stato vittima all'interno della propria gioielleria. Il Capo dello Stato ha concesso la grazia parziale, che ha estinto anni tre e mesi due di reclusione, tenendo presente il parere favorevole formulato dal magistrato di sorveglianza ed in considerazione del periodo di pena già espiata (cinque anni e tre mesi). Per effetto del provvedimento di grazia parziale, l'interessato dovrà espiare un residuo di pena detentiva, inferiore a quattro anni, tale quindi da consentire al competente Tribunale di sorveglianza l'eventuale applicazione dell'istituto dell'affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell'ordinamento penitenziario).
G. B., nato nel 1981, condannato alla pena di anni dieci di reclusione per delitti in materia di stupefacenti, commessi tra il 2002 e il 2009. Nel concedere la grazia parziale - che ha estinto un anno e nove mesi della pena detentiva ancora da espiare - il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole del magistrato di sorveglianza, nel quale si è dato atto del mutamento di vita del condannato, che ha già avviato e consolidato un percorso di reinserimento sociale, lavorativo e familiare, e delle condizioni di salute di una sua figlia minore. Anche in questo caso, a seguito dell'atto di clemenza la pena residua da espiare rientra nel limite che consente l'eventuale concessione della misura alternativa dell'affidamento in prova.

Christa Pike, sentenced to death in Tennessee, survived a botched execution on September 30, losing her memory of the event. The case has reignited debate over the death penalty in the US, with lawyers calling for evidence of the substances used and a stay of executions, while Texas tests expired pentobarbital for another execution.

The Court of Cassation confirmed the sentences of 6 years and 3 months for Vito Piccarreta and 6 years and 9 months for Nicola Lorizzo, deeming the railway massacre of 12 July 2016 on the Andria-Corato line caused by human error, acquitting Ferrotramviaria and its managers Massimo Nitti and Michele Ronchi after ten years of trial.
The President of the Republic Sergio Mattarella signed three individual pardon decrees: one total for A.A., born in 1972, convicted of drug-related crimes and in a serious state of health; a partial one for Guido Gianni, born in 1960, convicted of double murder and attempted murder in 2008 during a robbery in his jewelry store; and a partial one for G.B., born in 1981, convicted of drug-related crimes between 2002 and 2009, taking into account his social reintegration and the health conditions of a minor daughter.

The juvenile court of L'Aquila confirmed the provision of the social services of Lanciano which removed the three children of Pietro Loffredo and Giovanna Orta, parents of the little Fortuna Loffredo who died in 2014, due to a state of abandonment. The lawyers contest the decision and announce an appeal.
The Court of Cassation confirmed the sentences of 6 years and 3 months for Vito Piccarreta and 6 years and 9 months for Nicola Lorizzo, deeming the appeals of the civil parties inadmissible and definitively acquitting Ferrotramviaria and its two managers for the massacre of 12 July 2016 on the Andria-Corato line, in which 23 people died and 51 were injured.

The Court of Appeal of Rome confirmed the first degree convictions for the attack on the CGIL headquarters which took place in 2021. Among those convicted were Forza Nuova leaders Roberto Fiore and Giuliano Castellino, with sentences exceeding eight years.