Morire di lavoro, altre 4 vittime. Sono oltre 700 nel 2026
Inail: 404.809 denunce di infortuni in occasione lavorativa nei primi otto mesi del 2026, +5,4% rispetto al 2025
Quick Look
- Quattro operai sono morti in altrettanti incidenti sul lavoro in Italia in un solo giorno, a Porto Marghera, San Nicolò, San Leucio di Sannio e Casarano, mentre una quinta vittima è spirata in ospedale dopo cinque giorni.
- I dati Inail dei primi otto mesi del 2026 contano 404.809 denunce di infortuni (+5,4%) e 701 morti.
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Why It Matters
I dati Inail relativi ai primi otto mesi del 2026 descrivono circa 404.809 denunce totali di infortuni in occasione lavorativa, in aumento del 5,4% rispetto al 2025. L'Anmil segnala un aumento del 2,9% delle denunce di infortunio con esito mortale: da gennaio ad oggi, 701 lavoratori hanno perso la vita. Le denunce di malattia professionale aumentano del 16,3%, arrivando a quota 74.542.
È uno stillicidio che non accenna a fermarsi, quello delle morti sul lavoro in Italia: oggi una giornata tragica con quattro vittime in altrettanti episodi, senza distinzione tra Nord e Sud, tra grandi e piccole aziende. E una quinta vittima è spirata in ospedale, a distanza di cinque giorni dall'incidente.
Una strage che quest'anno ha raggiunto e superato quota 700, secondo i dati Inail, e circa 404.809 denunce totali di infortuni in occasione lavorativa, in aumento del 5,4% rispetto all'anno scorso. L'evento più tragico è avvenuto all'interno dello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera (Venezia), dove un operaio romeno di 34 anni ha perso la vita mentre si trovava all'interno di una nave in costruzione. Verso le ore 11 è stato improvvisamente colto da malore.
Altri due colleghi di cantiere hanno avuto un malessere e sono stati soccorsi dal Suem 118, accorso assieme allo Spisal dell'Ulss 3. Per l'operaio purtroppo non c'è stato nulla da fare. Gli esperti del Nucleo regionale Nucleare batteriologico chimico radiologico dei Vigili del fuoco hanno effettuato misurazioni e campionamenti; in via cautelativa tutte le analoghe attività sono state interrotte ed i lavoratori allontanati. L'area è stata posta sotto sequestro.
A San Nicolò, in provincia di Piacenza, un operaio di 54 anni è morto nel centro abitato della località emiliana. L'uomo, che lavorava per Iren, era all'interno di un tombino sulla strada, davanti all'ingresso di un'abitazione, per effettuare la lettura di alcuni contatori dell'acqua, quando è stato investito da un'automobile che stava effettuando una manovra per entrare nell'area dei box, ed è deceduto all'istante nonostante i rapidi soccorsi del 118. Sul posto per le indagini i carabinieri della Compagnia provinciale.
Scendendo più a Sud, il terzo incidente mortale sul lavoro è avvenuto a San Leucio di Sannio, in provincia di Benevento. Un giovane operaio extracomunitario, all'interno di una ditta che opera nel settore della lavorazione degli inerti della frantumazione del pietrisco. È precipitato, per motivi da accertare, da una scala all'interno dell'azienda. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118.
Infine a Casarano, in provincia di Lecce, è morto il titolare di una ditta edile, Rushani Bashkim, 61 anni, nato a Durazzo (Albania) ma residente nella località pugliese. Durante le fasi di lavorazione in un'abitazione privata è rimasto schiacciato dalla caduta di un cancello scorrevole, anche qui morendo all'istante.
Risale infine a cinque giorni di distanza dall'incidente sul lavoro, la morte avvenuta ieri all'ospedale di Tommasino Calvaresi, operaio 70enne di San Benedetto del Tronto rimasto gravemente ferito il 29 ottobre dopo essere caduto da un'impalcatura di circa tre metri in un cantiere edile ad Acquaviva Picena (Ascoli Piceno).
Il panorama nazionale degli incidenti sul lavoro restituisce un quadro impressionante: i dati Inail relativi ai primi otto mesi del 2026 descrivono un'Italia segnata da circa 404.809 denunce totali di infortuni in occasione lavorativa, pari a +5,4% rispetto al 2025. L'Anmil, Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, segnala l'aumento del 2,9% delle denunce di infortunio con esito mortale: da gennaio ad oggi, 701 lavoratori hanno perso la vita e le denunce di malattia professionale aumentano del 16,3%, arrivando a quota 74.542.
Open Questions
- Quali sono le cause esatte di ciascuno dei quattro incidenti mortali avvenuti oggi?
- Quali misure di sicurezza erano in vigore nei cantieri e nelle aziende coinvolte?
- Ci saranno indagini o provvedimenti da parte delle autorità competenti?
- Qual è il trend complessivo degli infortuni mortali sul lavoro in Italia per l'intero anno 2026?




