Morte di Abderrahim Fakir: l'avvocato Anselmo parla di morte ipossica
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L'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir, deceduto durante un fermo il 19 luglio, attribuisce la morte a ipossia da posizione prona, escludendo la cocaina come concausa e sollevando dubbi sull'operato dei sanitari.
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Why It Matters
Abderrahim Fakir è deceduto il 19 luglio durante un fermo di polizia. Il caso è stato paragonato dal legale a quello di Riccardo Magherini.
Quella di Abderrahim Fakir "è una morte come quella di Riccardo Magherini, è stato citato: morte ipossica da posizione prona". Lo spiega all'ANSA l'avvocato Fabio Anselmo, che difende i familiari del 42enne morto il 19 luglio durante un fermo, sintetizzando l'incontro tra i consulenti delle parti.
"La cocaina non è nemmeno concausa, insieme all'agitazione ha aumentato il fabbisogno di ossigeno di cui è stato privato a causa del mantenimento della posizione prona da parte degli agenti". Dai consulenti ci sarebbero poi rilievi ai sanitari e anche per non aver chiamato il medico mentre Fakir era in stato di agitazione.
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze legali per gli agenti coinvolti?
- Ci saranno ulteriori indagini sui soccorsi sanitari?





