Morte Domenico Caliendo, risarcimento alla famiglia di quasi un milione di euro
L'azienda ospedaliera dei Colli ha deliberato il risarcimento per la morte del bambino di due anni e mezzo, mentre proseguono le indagini per omicidio colposo.
Quick Look
- L'azienda ospedaliera dei Colli ha disposto un risarcimento di 960mila euro alla famiglia di Domenico Caliendo, bambino deceduto dopo un trapianto di cuore fallito al Monaldi di Napoli.
- Sette medici restano indagati per omicidio colposo.
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Why It Matters
Domenico Caliendo è deceduto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025, in cui l'organo era stato danneggiato durante il trasporto.
Un risarcimento di quasi un milione di euro alla famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio scorso a Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Come si legge nella delibera dell'azienda ospedaliera dei Colli, che comprende tra gli altri anche l'ospedale Monaldi al centro della vicenda, il risarcimento ammonta a 960mila euro. A questi si aggiungono anche le spese legali di 41.625 euro destinate all'avvocato dei familiari. Secondo quanto riferito nel provvedimento, il risarcimento però “non costituisce riconoscimento o accertamento della responsabilità personale dei singoli sanitari o degli altri soggetti coinvolti nella vicenda”. Nel frattempo, la procura di Napoli continua a indagare sul caso e, attualmente, risultano indagati sette medici del Monaldi per omicidio colposo in concorso.
La morte di Domenico Caliendo
Domenico Caliendo aveva quasi due anni e mezzo quando, il 23 dicembre 2025, è stato sottoposto a un trapianto di cuore all'ospedale Monaldi. L'organo era arrivato da Bolzano, ma durante il trasferimento era stato conservato in modo errato: refrigerato con ghiaccio secco e riposto in un box frigo non conforme alle linee guida. Le basse temperature avevano compromesso il cuore, rendendolo di fatto inutilizzabile. L'intervento è stato comunque eseguito ma il bambino è morto il 21 febbraio per le conseguenze del trapianto.
Il risarcimento
Come ha precisato al Corriere della Sera il legale della famiglia del piccolo paziente, l'avvocato Francesco Petruzzi, l’accordo non comprende tutti i possibili danni, escludendo quindi quelli legati a un eventuale reato di falso e le spese per gli accertamenti medico-legali sostenute dalla famiglia durante le indagini. Per questo, secondo il legale, la famiglia Caliendo potrà ancora costituirsi parte civile nell’eventuale processo per omicidio colposo e chiedere ulteriori risarcimenti.
Dirigente Monaldi: "Dopo il caso nessun calo dei ricoveri"
Nel frattempo, la direttrice generale dell'Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, Anna Iervolino, ha dichiarato che "dai dati che abbiamo non registriamo né un calo dei ricoveri né un calo delle attività". In occasione dell'inaugurazione del nuovo reparto Uoc Trapianto di cuore, Iervolino ha sottolineato che "abbiamo attraversato un momento estremamente difficile, ma le attività del Monaldi non si sono mai fermate. Purtroppo il bisogno di salute non si ferma e abbiamo continuato a lavorare. È stato un momento doloroso e oggi il pensiero va a tutte le persone che hanno sofferto". Anche noi abbiamo sofferto, ma è importante guardare avanti e rassicurare la cittadinanza: l'ospedale c'è, ha reagito bene agli scossoni mediatici e siamo pronti a continuare a scrivere la storia della sanità campana", ha aggiunto.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La famiglia Caliendo si costituirà parte civile nel processo per omicidio colposo.
Likely · Within months
Open Questions
- Quale sarà l'esito del procedimento penale per i sette medici indagati?





