
Il leggendario alpinista nepalese, noto per aver scalato le 14 cime più alte del mondo in sei mesi, è stato travolto da una valanga in Pakistan con altri nove scalatori.
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Nirmal Purja, noto come "Nims Dai", era un alpinista leggendario che sette anni fa aveva scalato le 14 cime più alte del mondo in sei mesi. È stato travolto da una valanga sul Broad Peak in Pakistan insieme ad altri nove scalatori.
Il famoso alpinista 43enne, conosciuto anche come "Nims Dai", è tra le vittime della valanga che ha travolto dieci scalatori sul Broad Peak, in Pakistan: non ci sarebbero sopravvissuti. A dare la notizia è stata la sua società di alpinismo "Elite Expeditions". Sette anni fa Nirmal Purja aveva scalato in sei mesi le 14 cime più alte del mondo. Risultava disperso da ieri con altri scalatori, dopo la valanga avvenuta giovedì: cinque i corpi per ora recuperati, tra cui l’alpinista nepalese Kili Pemba Sherpa
Nirmal Purja, famoso alpinista nepalese conosciuto anche come "Nims Dai", è tra le vittime della valanga che ha travolto dieci scalatori sul Broad Peak, nel nord del Pakistan. A dare la notizia è stata la sua società di alpinismo, Elite Expeditions. Non ci sarebbero sopravvissuti: cinque i corpi senza vita già recuperati dai soccorritori, tra cui quello dell'altro alpinista nepalese Kili Pemba Sherpa; mentre i corpi di Nirmal Purja e di altri quattro compagni di scalata non sono ancora stati recuperati. Nirmal Purja, considerato una leggenda della montagna, è noto per aver scalato in sei mesi, sette anni fa, le 14 cime più alte del mondo.
Nirmal Purja morto insieme ai suoi compagni di scalata
Nirmal Purja risultava disperso da ieri con altri scalatori che facevano parte di una spedizione di dieci persone, dopo una valanga avvenuta giovedì mattina sul Broad Peak, la dodicesima montagna al mondo per altezza che sorge nella regione del Gilgit-Baltistan e non è lontana dal K2. Anche il primo ministro del Nepal Balendra Shah ha confermato la "tragica" morte di Nirmal Purja e dei suoi nove compagni di scalata. "La tragica morte di sei alpinisti nepalesi e quattro stranieri, tra cui il detentore del record mondiale Nirmal Purja, nella catena montuosa del Karakoram in Pakistan, ci ha profondamente sconvolti", ha dichiarato in un comunicato. Tra le vittime, oltre ai sei nepalesi, ci sarebbero persone di nazionalità pachistana, americana,, omanita e cinese. "Il percorso fisico di tutti gli alpinisti scomparsi è stato interrotto, ma la storia del loro coraggio, della loro dedizione e del loro contributo rimarrà per sempre fonte di ispirazione", ha aggiunto Balendra Shah. I soccorritori hanno recuperato i resti di cinque alpinisti e gli altri cinque, tra cui Nirmal Purja, erano considerati dispersi. Oggi la società di alpinismo co-fondata da Nims Dai ha confermato la morte dei dieci scalatori.
La valanga sul Broad Peak
La spedizione di cui faceva parte Nirmal Purja, che probabilmente era alla guida del gruppo, era composta da dieci membri: uomini e donne di diverse età e nazionalità, tutti considerati scalatori molto esperti. La valanga li ha travolto giovedì mattina su una delle montagne più alte del mondo: Broad Peak, un monte alto 8.047 metri nel Pakistan nord-orientale, non lontano dalla frontiera con la Cina. Le ricerche sono iniziate dopo che i contatti con il gruppo si erano interrotti. I primi quattro corpi senza vita sono stati trovati dai soccorritori venerdì pomeriggio nella zona della valanga, tra i 6.500 e i 7.000 metri di altitudine. Gli altri sei alpinisti erano considerati dispersi e la loro morte, dopo le ricerche condotte anche con droni ed elicotteri militari, è stata confermata oggi. In giornata è stato recuperato anche il corpo dell'alpinista nepalese Kili Pemba Sherpa: i corpi recuperati sono quindi cinque, mentre mancano ancora quelli di Nirmal Purja e altri quattro scalatori. Secondo i dati di tracciamento, gli alpinisti sarebbero caduti per centinaia di metri lungo la montagna.
Chi era Nirmal Purja
Nirmal Purja, conosciuto anche come Nims Dai, era un alpinista noto in tutto il mondo. Nato 43 anni fa in un piccolo villaggio in alta quota tra le montagne del Nepal, in una famiglia di militari, a 18 anni aveva deciso di arruolarsi nell'esercito britannico. È stato in servizio per 16 anni, anche nelle forze speciali della Royal Navy. Poi si è dedicato a tempo pieno all'alpinismo, diventando famoso per aver scalato in sei mesi e pochi giorni tutte le 14 vette più alte del mondo: montagne che superano gli 8.000 metri e che si trovano nell'Himalaya o - come nel caso del Broad Peak - nella vicina catena montuosa del Karakorum. Le scalate erano iniziate nell'aprile del 2019 e terminate nell'ottobre dello stesso anno: la sua impresa è stata raccontata anche in un documentario per la tv. "Non si tratta di scalare una montagna, ma di seguire i tuoi obiettivi", aveva rivelato Nims Dai in un'intervista alla Bbc. Il suo record è stato poi battuto nel 2023 dalla scalatrice norvegese Kristin Harila, che ha raggiunto le 14 cime più alte del mondo in tre mesi e un giorno.
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