
Il rapporto dell'Ocse evidenzia un aumento dell'11,3% rispetto al 2024, con un valore che supera il Pil dei Paesi membri
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Il rapporto dell'Ocse analizza l'andamento degli attivi pensionistici nei Paesi membri. La crescita è stata costante nonostante le flessioni registrate in anni specifici come il 2008 e il 2022.
Il patrimonio destinato alle pensioni "è continuato ad aumentare nel 2025, trainato dalla crescita dei contributi e dai rendimenti positivi degli investimenti": è quanto si legge nelle Prospettive dell'Ocse sulle Pensioni, secondo cui a fine 2025 ''gli attivi pensionistici nell'area Ocse ammontavano complessivamente a 78.000 miliardi di dollari, un valore superiore dell'11,3% rispetto alla fine del 2024 e da 4 a 5 volte superiore a quello registrato all'inizio degli anni 2000".
Nei Paesi Ocse, negli ultimi decenni, gli attivi pensionistici "sono cresciuti più rapidamente dell'economia, arrivando a superare il Pil alla fine del 2024 (104,5% del Pil) e del 2025 (105,6% del Pil)", puntualizza l'Ocse nel documento presentato a Parigi. Sebbene in alcuni anni, come nel 2008 e nel 2022, si siano registrati dei cali, gli attivi pensionistici hanno sempre ripreso a crescere in seguito. L'Ocse tiene tuttavia a sottolineare che questa crescita complessiva cela differenze marcate tra i vari paesi. "A fine 2025 gran parte degli attivi era detenuta in Nord America (Canada e Stati Uniti), Europa occidentale (Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera), Australia e Giappone. A titolo di esempio, il valore degli attivi detenuti negli Stati Uniti ammontava a 51.800 miliardi di dollari (di cui 2.300 miliardi costituiti da riserve per il sistema pensionistico pubblico), una cifra che rappresenta quasi i due terzi del totale degli attivi pensionistici a livello mondiale. Canada, Danimarca, Stati Uniti, Islanda e Svizzera sono i paesi che detengono i portafogli di attivi più consistenti in rapporto al proprio Pil".

The Democratic victory in the US Congress (blue avalanche) causes pressure on technology and AI stocks, a decline in Treasury yields and a weakening of the dollar. European stock markets open with a cautious rise, while Asian indices show negative signs, with the Nikkei down by around 1.5%.

European stock markets consolidated their increases with Milan in the lead (+2.3%). Optimism is fueled by Trump's détente on Iran and the prospect of political collaboration in the US. The dollar falls, while gold rises and government bond yields fall.

The president of Confindustria Emanuele Orsini met Prime Minister Giorgia Meloni at Palazzo Chigi to discuss industry, energy and the budget law, underlining the need for a long-term industrial plan and aid against high energy costs.

Marcegaglia Steel has signed two 11-year Sustainability-Linked loans for 800 million euros, guaranteed by Sace and Bpifrance, to support the maxi-investment in the Fos-sur-Mer site and decarbonisation.

Agreement reached on Electrolux's industrial plan at Mimit: over 100 million euros of investments and approximately 3.2 million units per year expected. Redundancies dropped from 1,719 to a maximum of 902 voluntary and incentivized exits.

Positive session for Piazza Affari thanks to the outcome of the American elections and the reduction of fears in Iran. The Ftse Mib rises by 2.05% driven by banks, while BTP yields and the spread fall.