Oltre 278mila testamenti biologici censiti in Italia, +18% rispetto al 2023
Quick Look
- In Italia sono stati censiti oltre 278mila testamenti biologici (Dat), con un aumento del 18% rispetto al 2023.
- La legge 219/2017 disciplina questi documenti che permettono di esprimere le proprie volontà sui trattamenti sanitari in caso di futura incapacità di autodeterminarsi.
- La diffusione è maggiore al Nord e nei centri di medie dimensioni.
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Sono oltre 278milai testamenti biologici censiti dall’associazione Luca Coscioni in 6.601 Comuni italiani, con un aumento del 18% rispetto al 2023. È stata la legge 219/2017 a disciplinare la dichiarazione anticipata di trattamento (Dat, anche detta testamento biologico) con cui è possibile decidere in anticipo a quali terapie e trattamenti sanitari si vuole – o non si vuole – essere sottoposti nel caso in cui non si sia più in grado di esprimere le proprie scelte a causa di malattie o lesioni invalidanti (in alcuni Comuni erano stati istituiti registri anche in precedenza).
In media è stata quindi redatta una Dat ogni 166 abitanti maggiorenni, ma si tratta di un rapporto non uniforme sul territorio: il testamento biologico è più diffuso al Nord e nei centri di medie dimensioni.
SUL TERRITORIO
Le norme
In base alla legge 219/2017, in vigore dal 31 gennaio 2018, le Dat possono essere redatte da ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere, «in previsione di un’eventualefutura incapacità di autodeterminarsi». Con il documento (redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o scrittura privata consegnata all’ufficio dello stato civile del Comune o presso le strutture sanitarie) si esprimono le proprie volontà sui trattamenti sanitari (incluse la nutrizione e l’idratazione artificiale) e il consenso o il rifiuto di accertamenti diagnostici e scelte terapeutiche. È anche possibile indicare un fiduciario, che rappresenti chi redige le Dat nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie.
Prima di esprimere le proprie scelte, la legge consiglia di acquisire «adeguate informazioni mediche» sulle conseguenze. Tutta la legge, peraltro, promuove il diritto alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione, mettendo al centro il consenso informato del paziente.
LE MACROAREE
I dati







