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Omicidio Giulia Tramontano: Cassazione, processo d'appello bis per premeditazione
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ANSA Cronaca6/23/2026Crime3 min readItaly

Omicidio Giulia Tramontano: Cassazione, processo d'appello bis per premeditazione

Quick Look

  • La Cassazione ordina un nuovo processo d'appello per rivalutare la premeditazione nell'omicidio di Giulia Tramontano.
  • L'ex barman Alessandro Impagnatiello aveva ucciso la compagna incinta di 7 mesi.
  • La Corte d'Appello aveva escluso la premeditazione, ma la Cassazione ritiene che l'intenzione omicidiaria fosse emersa mesi prima, con somministrazione di veleno e ricerche online.

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Why It Matters

La Cassazione ha ordinato un nuovo processo d'appello per rivalutare la premeditazione nell'omicidio di Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello. La Corte d'Appello aveva escluso la premeditazione, ma la Cassazione ritiene che l'intenzione omicidiaria fosse emersa mesi prima.

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Ci sono elementi, agli atti del processo, per "dimostrare che l'idea" di Alessandro Impagnatiello di uccidere Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, "fosse già emersa molti mesi prima" del 27 maggio 2023. La Corte d'appello ha trascurato di valutare "l'incremento della somministrazione di veleno per topi", iniziata nel dicembre 2022, "proprio nell'ultimo mese e mezzo". E la sua "intenzione omicidiaria", pure il giorno del delitto, si può ricondurre "a qualche ora prima". Lo scrive la Cassazione nel motivare la sentenza con cui, il 9 aprile scorso, ha disposto un appello bis per rivalutare la premeditazione che era stata esclusa, restando ferma, comunque, la condanna all'ergastolo.

Nel giugno del 2025, infatti, la Corte d'Appello di Milano aveva confermato l'ergastolo per l'ex barman, che uccise la fidanzata con 37 coltellate nella loro casa a Senago (Milano) e fece ritrovare il corpo dopo quattro giorni. I giudici, tuttavia, avevano escluso l'aggravante della premeditazione, mantenendo quelle della crudeltà e del vincolo della convivenza.

Una decisione che aveva fatto esplodere la rabbia dei familiari della vittima: "Vergogna, vergogna. La chiamano legge ma si legge disgusto", aveva scritto sui social la sorella Chiara dopo la sentenza.

I giudici d'appello - riassume la Suprema Corte (prima sezione penale, presidente Monica Boni) che ha accolto il ricorso della Procura generale milanese diretta da Francesca Nanni e gli argomenti del sostituto pg in Cassazione Elisabetta Ceniccola - avevano "escluso la fondatezza della tesi per la quale la somministrazione del veleno era finalizzata a provocare, anche alternativamente, la morte della compagna, finendo così per collocare l'insorgenza del proposito omicidiario" di Impagnatiello solo alle ore 17 del 27 maggio di tre anni fa. E così escludendo, di fatto, la premeditazione. In Cassazione erano intervenuti anche l'avvocata Samanta Barbaglia per l'imputato e il legale Nicodemo Gentile, che assiste Franco Tramontano, padre di Giulia.

La Cassazione mette in luce nelle 16 pagine di motivazioni una serie di "fratture" nelle motivazioni di quel verdetto di secondo grado, ritenendo fondata, in sostanza, la "collocazione temporale dell'insorgenza del proposito criminoso dalle ore 15 alle 19" del giorno del delitto e la "comprovata finalizzazione della condotta di somministrazione della sostanza tossica, tenuta sin dal dicembre 2022". E ciò per provocare in alternativa "la lesione o la morte della vittima, procurando l'aborto".

Per la Suprema Corte, "l'intenzione" dell'omicidio, poi, può essere ricondotta "a qualche ora prima", quando Impagnatiello venne a sapere quel pomeriggio "dell'appuntamento forzato al quale egli non aveva proprio intenzione di prendere parte", ossia l'incontro tra Giulia Tramontano e l'altra donna con cui lui aveva una relazione parallela. Poi, la sentenza d'appello, si legge, ha trascurato quell'aumento di dosi di veleno per topi "nell'ultimo mese e mezzo" e le sue "ricerche" on line di informazioni su "veleni letali" e "veleni mortali fatti in casa". In più, il 7 gennaio del 2023, "due giorni dopo avere dissuaso la compagna dal sottoporsi all'aborto programmato", il barman aveva cercato on line "quanto veleno per topi è necessario per uccidere una persona? Veleni inodori e insapori".

Nel processo d'appello bis, dunque, si dovrà rivalutare la premeditazione, tenendo conto, scrivono i giudici, dei "principi di diritto" indicati nella sentenza e del "complessivo svolgimento dei fatti relativi al rapporto tra imputato e vittima" dal dicembre 2022 e con "particolare riguardo al pomeriggio del 27 maggio 2023".

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Rivalutazione della premeditazione nel processo d'appello bis.

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Open Questions

  • Quali saranno le motivazioni precise della Corte d'Appello nel nuovo processo?
  • Come influenzerà la rivalutazione della premeditazione la pena finale?
  • Quali nuove prove potrebbero emergere nel processo bis?

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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