Oro estratto illegalmente in Amazzonia: 3,88 miliardi di dollari tra 2018 e 2026
Quick Look
Studio Greenpeace: 26,8 tonnellate di oro estratto illegalmente in Amazzonia (2018-2026) utilizzando permessi fantasma, con gravi danni ambientali e sanitari.
AI-generated summary
Miliardi di dollari in oro continuano a essere estratti illegalmente nell'Amazzonia brasiliana nonostante le operazioni avviate dal governo di Luiz Inácio Lula da Silva contro le miniere clandestine. È quanto emerge da uno studio di Greenpeace, scrive la Reuters sul suo sito, secondo cui i trafficanti avrebbero aggirato i controlli utilizzando "permessi fantasma" per mascherare l'origine del metallo prezioso. L'indagine ha analizzato 187 aree minerarie autorizzate vicino a territori indigeni e zone protette dell'Amazzonia. In 98 casi non è stata rilevata alcuna attività estrattiva, ma i relativi titoli sarebbero stati impiegati per giustificare la vendita di 26,8 tonnellate d'oro tra il 2018 e marzo 2026, per un valore stimato di 3,88 miliardi di dollari. Secondo Greenpeace, gran parte dell'oro potrebbe provenire da aree protette e da terre indigene, tra cui il territorio del popolo Kayapó nello Stato del Pará. Il leader indigeno Megaron Txucarramae ha denunciato i danni ambientali e sanitari causati dall'attività mineraria illegale, mentre l'Agenzia mineraria brasiliana ha ammesso le difficoltà di controllo in Amazzonia.






