Orsini: "Serve un piano industriale del Paese, non mancette elettorali"
Il presidente Orsini da Capri avverte: l'Europa deve svegliarsi sulla competitività e l'energia, in Italia priorità a investimenti e produttività.
Quick Look
- Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, chiede al governo una manovra orientata alla crescita industriale anziché a bonus elettorali.
- Critiche all'Europa sulla mancanza di una visione strategica e sulla gestione dei costi energetici e dell'Ets.
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Why It Matters
Il convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Capri è un appuntamento annuale dove vengono discusse le priorità economiche del Paese.
Non servono "mancette elettorali". Oggi, con il cantiere della manovra aperto, le scelte non possono essere condizionate dall'avvicinarsi del voto: "Vediamo di fare cose che servano al Paese", avverte il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che chiude la due giorni di confronto del tradizionale convegno di Capri dei Giovani imprenditori avvertendo: servono misure con "una visione di politica industriale a lungo termine", "ad accontentare tutti non ci si riesce".
Il pressing degli industriali è ancora anche sull'Europa, con l'emergenza costo dell'energia in primissimo piano, e temi come la "competizione sleale della Cina" che mettono a rischio il sistema manifatturiero europeo. Il leader degli industriali è stato mercoledì a Bruxelles per una serie di incontri istituzionali, e dice: "Se prima ero preoccupato oggi lo sono ancora di più", c'è "grande miopia". E sottolinea: "L'Europa che noi vogliamo è una Europa che abbia un progetto di politica industriale. Ed io di progetti di politica industriale non ho visto nulla. L'Europa si deve svegliare".
Sull'energia, dopo l'intesa in Europa sul decreto bollette, e sul nodo dell'Ets, "siamo contenti che il Governo sia stato a fianco a noi in questa battaglia, sappiamo quanto la Presidente Giorgia Meloni si è battuta per portare sollievo alle imprese italiane". Sull'Ets "si deve fare ancora di più".
E' un tema di competitività. "Vogliamo veramente distruggere l'industria europea?", avverte Orsini che torna a chiedere "la sospensione dell'Ets" sottolineandone il forte impatto sui costi per le imprese "di settori come carta, vetro, ceramica". Sul bilancio europeo, "mi preoccupa molto che la Germania chieda un taglio di 400 miliardi sulla competitività, dove oggi abbiamo invece bisogno di mettercene per essere competitivi con il resto del mondo".
Intanto in Italia c'è il tema della manovra: "In questo momento è giusto contenere i conti" ma "è importante, visto che siamo in campagna elettorale, che si facciano cose che servano per il futuro, che si pensi a un piano industriale del Paese", dice il presidente di Confindustria: "Quindi, bene continuare il super ammortamento. Visto che abbiamo un problema di produttività, abbiamo chiesto di far sì che le aggregazioni tra piccole imprese possano essere aiutate fiscalmente. Abbiamo chiesto anche, visto che sappiamo che il Pnrr ha dato uno 0,5% al Pil quest'anno, di continuare, di fare un nuovo piano che possa attrarre gli investimenti" reperendo risorse "dai fondi pensione e dai capitali dei privati che sono sui conti correnti che oggi non vengono utilizzati". "Io credo che queste misure debbano essere messe a terra"; dice Orsini: è necessario "in ogni modo far sì che le nostre imprese possano essere più competitive".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Continuazione del super ammortamento nella manovra
Possible · Within months
Open Questions
- Quali misure fiscali specifiche verranno incluse nella manovra?
- Come reagirà l'UE alle richieste di revisione dell'Ets?






