Parma: tre arresti per traffico cocaina, consegne con codici cibi
Quick Look
- La Guardia di Finanza di Parma ha arrestato tre corrieri accusati di traffico di cocaina e riciclaggio.
- Usavano cellulari criptati e comunicavano con eufemismi alimentari come 'prosciutti', 'birre', 'galline' e 'pane' per le consegne.
- L'indagine è partita dal sequestro di 8,4 kg di coca e 41mila euro nascosti in un'auto.
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Why It Matters
Le indagini sono partite un anno fa dal sequestro di 8,4 chili di cocaina e 41 mila euro in contanti. I corrieri usavano cellulari criptati e comunicavano con codici alimentari per le consegne di droga.
La guardia di Finanza di Parma ha arrestato tre corrieri al centro di un traffico di droga e riciclaggio di denaro. Utilizzavano cellulari criptati e annunciavano ai clienti consegne di "prosciutti", "birre", "galline" e "pane", ma in realtà portavano cocaina. Le indagini sono partite un anno fa dal sequestro di 8,4 chili di cocaina e 41 mila euro in contanti nascosti nel doppio fondo creato all'interno di un auto. Le fiamme gialle hanno ricostruito un giro di stupefacenti per almeno 60 chili consegnati in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Liguria, Marche, Abruzzo e Umbria. Per gli inquirenti la cocaina collocata sul mercato avrebbe generato profitti per oltre 4 milioni di euro. I tre arrestati sono residenti a Langhirano (Parma): in carcere è finito un 29enne, un corriere che viaggiava insieme alla compagna 34enne, finita ai domiciliari: effettuavano consegne in tutto il nord Italia. In carcere anche un altro 34enne che si occupava dello spaccio al dettaglio nel parmense. Sono indagati per il reato di riciclaggio anche altre due persone che avrebbero trasferito a terzi parte dei proventi illeciti.
Open Questions
- Quali erano le connessioni internazionali del gruppo?
- Chi forniva la cocaina?
- Quanti altri indagati sono coinvolti nel network?




