Pensioni, quota 100 e divieto di cumulo: ecco cosa ha stabilito la Cassazione
La Suprema Corte stabilisce che in caso di violazione del divieto non si perde l'intera pensione annuale ma solo una quota pari al guadagno percepito.
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La Corte di Cassazione ha stabilito che i pensionati con Quota 100 che violano il divieto di cumulo con redditi da lavoro non devono restituire l'intera pensione annua, ma solo una somma pari al guadagno percepito.
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Why It Matters
Quota 100 è stata una prestazione economica per i lavoratori che hanno maturato i requisiti tra il 2019 e il 2021, con divieto di cumulo con redditi da lavoro oltre 5mila euro annui.
Intanto, è necessario ricordare che cosa è Quota 100: si è trattato di una prestazione economica erogata a domanda ai lavoratori dipendenti e autonomi che hanno maturato, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021, i requisiti per questa forma di pensione anticipata. I requisiti, oltre alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente, erano di avere un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni.
Tra le varie caratteristiche di questo istituto, come si può ancora leggere sulla pagina dedicata a Quota 100 sul sito dell’Inps, c’era anche l’incumulabilità con redditi da lavoro. Nel dettaglio la misura non era “cumulabile con i redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa, svolta anche all’estero, a eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5mila euro lordi annui”.
Sul sito dell’Inps si legge ancora: “La produzione di redditi derivanti da attività lavorativa diversa da quella autonoma occasionale, ovvero la produzione di redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale oltre il limite dei 5mila euro lordi annui, comporta la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei suddetti redditi e l’eventuale recupero delle rate di pensione indebitamente corrisposte”.
E proprio su un caso relativo a una situazione del genere si è espressa nei giorni scorsi la Cassazione. Nello specifico un pensionato nel 2020 aveva svolto alcune collaborazioni restando sotto la soglia dei 5mila euro previsti dalla normativa. Tuttavia secondo l’Inps quelle attività non erano occasionali - come previsto e ammesso da Quota 100 - ma continuative, e dunque in violazione della normativa. E per questo aveva chiesto indietro tutto l’anno di pensione erogata.
Il Tribunale e la Corte d’Appello avevano dato ragione all’Istituto, stabilendo che il pensionato doveva restituire l’intero anno di pensione ricevuta con Quota 100. La Cassazione però ha parzialmente modificato le decisioni dei gradi precedenti: la Suprema Corte infatti ha confermato che il pensionato aveva svolto un lavoro non occasionale, in violazione della normativa, tuttavia non è tenuto a restituire l’intera cifra dell’anno ma solo la quota corrispondente alla cifra incassata tramite l’attività lavorativa.
Nella sentenza la Cassazione ha scritto: "Il divieto di cumulo tra la pensione Quota 100 e i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui, va inteso nel senso che il pensionato non può godere, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia, di due trattamenti, pensionistico e derivante dal lavoro. La violazione del divieto determina la privazione della pensione in misura corrispondente all'entità del reddito da lavoro realizzato, attraverso lo scomputo, dal complessivo trattamento pensionistico, riferito cioè all'intero orizzonte temporale fissato dalla disposizione, di una somma pari al guadagno percepito”.
La decisione della Cassazione - secondo quanto riportato da diversi media - rappresenta un cambiamento di rotta rispetto a quanto stabilito dalla stessa Corte nel 2024: in precedenza la Suprema Corte aveva infatti accolto la tesi della perdita dell’intera cifra annuale in caso di violazione della clausola relativa alle attività lavorative presente dentro Quota 100.
Open Questions
- Quanti pensionati saranno interessati da questa nuova interpretazione della norma?






