
Il Ministero dell'Istruzione ha fissato al 21 ottobre 2026 il termine per la presentazione delle istanze di pensionamento per docenti e personale Ata, mentre per i dirigenti scolastici la scadenza è il 1° marzo 2027.
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Il Ministero dell'Istruzione gestisce le domande di pensionamento del personale scolastico tramite il portale Polis - Istanze online.
Dai docenti ai presidi fino al personale educativo e Ata a tempo indeterminato: già a partire dal 25 settembre scorso tutti i soggetti interessati possono presentare domanda per la pensione attraverso il servizio Polis – Istanze online, il portale Mim valido anche in caso di revoca. Eccezioni sono previste per alcune categorie, come il personale in servizio all’estero, nelle province autonome di Trento e Bolzano oppure in Valle d’Aosta, per cui la richiesta può essere fatta con modalità territoriali specifiche.
Per docenti, educatori e personale Ata il ministero fissa la scadenza delle domande a mercoledì 21 ottobre 2026. Per i dirigenti scolastici invece il calendario segue un percorso differente, con il termine per le domande al 1° marzo 2027. La scadenza ordinaria sarebbe il 28 febbraio ma cadendo di domenica, giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo utile. Entro gli stessi termini possono essere trasferite le domande per dimissioni volontarie, trattenimento in servizio e trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale da parte di coloro che hanno raggiunto il solo limite di servizio.
Tra i modelli predisposti dal Mim il più rilevante è quello destinato al personale dipendente che entro il 31 dicembre 2027 matura i requisiti per la pensione di vecchiaia. Requisiti che dal 1° gennaio del prossimo anno sono destinati a cambiare con il raggiungimento dell’età minima a 67 anni e 1 mese e almeno 20 anni di contributi. L’allungamento dei requisiti anagrafici salirà ulteriormente dal 1° gennaio 2028, quando servirà un minimo di 67 anni e 3 mesi. Secondo le nuove previsioni della Ragioneria dello Stato, dal 2029 la pensione di vecchiaia potrebbe richiedere 67 anni e 6 mesi per poi arrivare dal 2031 a 67 anni e 8 mesi.
Come previsto dalla Legge di bilancio 2026, dall’incremento sono escluse determinate categorie come i lavoratori iscritti ad assicurazione generale obbligatoria (o forme sostitutive) che eseguono mansioni particolarmente faticose e usuranti. Nel mondo della scuola rientrano in questo gruppo i professori di scuola primaria, pre-primaria e ruoli assimilati. Per la pensione di vecchiaia, la tabella ministeriale indica un requisito di 66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contributi maturati entro il 31 agosto 2027 per chi ha svolto attività gravose per almeno sette anni negli ultimi dieci.
Dal prossimo anno requisiti più stringenti sono previsti poi per i lavoratori che intendono fare domanda di pensione anticipata. Per l’uscita dal lavoro al 1° settembre 2027 sarà necessario aver maturato, entro la data del 31 dicembre 2027, almeno 41 anni e 11 mesi di contributi per le donne oppure 42 anni e 11 mesi per gli uomini. A differenza della pensione di vecchiaia, in questo caso viene meno la distinzione con gli addetti ad attività gravose.
Un altro modello predisposto dal Mim riguarda le lavoratrici della scuola che intendono richiedere l’Opzione donna. La tabella richiama i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2024, ovvero 35 anni di contributi e 61 di età con riduzione di un anno per ogni figlio entro un massimo di due. Oltre ai requisiti anagrafici e contributivi, devono sussistere poi altre condizioni come l’assistenza, da almeno sei mesi, di un familiare con disabilità grave oppure l'invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%. Resta in ogni caso la possibilità di fare domanda con i requisiti maturati validi per le precedenti versioni di Opzione Donna conseguiti entro il 31 dicembre degli anni 2021, 2022 o 2023.
Non solo Opzione Donna. Polis include la presentazione dell’istanza di cessazione del servizio anche per coloro che hanno già maturato i requisiti con forme di pensionamento non più attive. È il caso, per esempio, di Quota 100 con il raggiungimento, entro il 31 dicembre 2021, di almeno 62 anni e 38 di contributi.
Anche per chi entro il 31 dicembre 2023 ha maturato i requisiti previsti per la pensione anticipata flessibile (Quota 103) è possibile presentare istanza su Polis entro le scadenze sopracitate: in questo caso serve un’anzianità contributiva di 41 anni e 62 anni di età anagrafica. Mentre per coloro che hanno maturato il requisito nel 2024 o nel 2025 l’assegno pensionistico viene determinato secondo le regole del sistema contributivo.
AI outlook — possibilities, not facts
Termine presentazione domande docenti e Ata al 21 ottobre 2026
Very likely · Within months
Termine presentazione domande dirigenti scolastici al 1° marzo 2027
Very likely · Within months

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