Piazza Affari in rosso, Ftse Mib cede l'1,67% con stacco cedole
Quick Look
- Piazza Affari chiude in ribasso con il Ftse Mib che perde l'1,67% a causa dello stacco delle cedole di 23 società.
- L'aumento del prezzo del greggio spinge Eni, mentre Buzzi e Stellantis registrano perdite significative.
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Why It Matters
La seduta di Piazza Affari prosegue in ribasso nel giorno in cui 23 società staccano le cedole, con un impatto negativo sull'indice Ftse Mib. Il prezzo del greggio supera i 106 dollari al barile.
Prosegue in rosso la seduta di Piazza Affari nel giorno dello stacco delle cedole di 23 società, che pesa complessivamente per l'1,5% sull'indice Ftse Mib. Quest'ultimo cede l'1,67% dopo 3 ore di scambi mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si assesta a 77,7 punti, con il rendimento annuo italiano in crescita di 0,4 punti al 3,95% e quello tedesco di 0,7 punti al 3,17%, Invariato quello francese al 3,82% e in valo di 2,2 punti quello inglese al 5,15%.
Il greggio sopra ai 106 dollari spinge Eni (+2,54%), che stacca il dividendo di 27 centesimi. Seguono Azimut (+2,5%), la cui cedola vale 2 euro e Saipem (+1,9%), che distribuisce agli azionisti 17 centesimi. Non staccano la cedola invece Stm (+1,29%), Poste (+1,24%) e Tim (+0,99%). Al contrario remunerano i soci Generali (+0,65%) e Italgas (+0,54%), la prima con 1,64 euro, la seconda con 43,2 centesimi.
Vale 70 centesimi il dividendo distribuito da Buzzi (-3%), mentre cedono Stellantis (-2,24%), Ferrari e Prysmian (-2,1% entrambe), che non rientrano tra i titoli interessati allo stacco della cedola. La distribuiscono invece Bper (-2,06%), per un importo di 56 centesimi, e Intesa Sanpaolo (-1,15%), che ne versa agli azionisti 19.






