
Scontri a Bologna, tensioni a Firenze e manifestazioni ad Aosta e Perugia
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Il movimento 'Noi siamo il popolo' sta organizzando manifestazioni in diverse città italiane per protestare contro il costo della vita, i salari e la gestione della sanità.
Ad Aosta, in piazza Chanoux, “Noi siamo il popolo” manifesta su studio, caro carburante, salari, affitti e sanità. A Genova il luogo inizialmente scelto dal Movimento era piazza de Ferraris, poi, come in tutta Italia, è stato revocato. È probabile che i manifestanti tornino comunque in strada e dunque, vista la totale incertezza la questura ha predisposto un dispositivo di sicurezza massiccio ma anche piuttosto agile se davvero i manifestanti si riuniranno in più punti della città.
Carica della polizia, a Bologna. Dopo un lancio di sassi e petardi, l’assetto delle Forze dell’ordine ha risposto con lacrimogeni e intervento dell’idrante per disperdere la folla di manifestanti. In via Marconi, a Bologna, in seguito agli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine è intervenuta l’ambulanza: un giovane è rimasto ferito ed è stato portato via. Per fare passare il mezzo del 118 alcuni manifestanti hanno rimosso due cassonetti, tavoli sedie e alcune bici a noleggio poste a barricata a metà della strada all’altezza di Largo Caduti del lavoro. I manifestanti, infatti, hanno organizzato barricate utilizzando le biciclette del servizio di bike sharing Mobike, mentre decine di persone si sono sedute a terra con le mani alzate. La situazione resta tesa, con diversi gruppi di manifestanti separati gli uni dagli altri e le camionette delle forze dell’ordine schierate lungo via Marconi. Il corteo, poi, si è nuovamente fermato all’altezza di via Riva di Reno, dove i manifestanti si sono divisi in tre gruppi e le forze dell’ordine hanno predisposto schieramenti su tre lati. Nel frattempo si è formato anche un cordone di cittadini, molti dei quali con le mani alzate, che cerca di frapporsi tra i manifestanti e le forze dell’ordine per separare i due fronti ed evitare ulteriori scontri. Ha intanto chiuso il supermercato Pam di via Marconi, con clienti e lavoratori rimasti all’interno del punto vendita mentre all’esterno proseguono le tensioni.
Momenti di tensione a Firenze dove il corteo con oltre duemila persone che manifestano contro il governo e il caro vita, dopo essere arrivate in piazza Santo Spirito, luogo in cui doveva concludersi la manifestazione, hanno deciso di proseguire nuovamente verso il centro e, in particolare, verso via Tornabuoni, la strada delle boutique di lusso. A sbarrare la strada ai manifestanti, fermi sul ponte Santa Trinita, le forze dell’ordine in assetto anti sommossa. Previsti presìdi e cortei anche nel resto della Toscana.
A Perugia circa 200 circa studenti delle scuole superiori si sono ritrovati in centro a Perugia per un presidio sui problemi dei vari istituti e contro il carovita. In piazza IV novembre anche la sindaca Vittoria Ferdinandi. “Ascoltateci non ignorateci” si legge su uno dei cartelli esposti. “L’indifferenza è il veleno della società” e “Se il prezzo sale la vita fa male” gli slogan su altri. La manifestazione si è svolta in maniera tranquilla e senza tensioni. L’area è stata controllata in maniera discreta dalle forze di polizia. Nel corso del presidio ci sono stati vari interventi degli studenti con al centro le problematiche nelle scuole. Alternati a balli e canti contro il “carovita”. Diversi giovani si sono avvicinati alla sindaca intrattenendosi a parlare con lei.

The secretary of the PD Elly Schlein, in Cagliari for the Festa dell'Unità, underlines the importance of dialogue between the different political forces to find a common synthesis, avoiding commenting on the tensions over the choice of the broad candidate.

Protests against the high cost of living and the war involved several Italian cities. There are clashes and tensions between police and demonstrators in Turin, Bologna and Rome, with a massive deployment of law enforcement and military forces in Milan.

Wave of protests in France with clashes between demonstrators and police in Paris, Lyon, Bordeaux and Nantes. The authorities imposed restrictions on routes and bans on demonstrations, sparking political controversy and legal challenges.

New day of demonstrations in various Italian cities against war, high cost of living and CPR. In Milan, guarded by 1,400 agents, student and anti-fascist marches. Moments of tension in Rome at the Colosseum.

The amendment to the League's statute was approved by acclamation, establishing a political secretariat composed of a maximum of 9 members, appointed and revocable by the federal secretary, representing the various territorial levels.

After last week's riots, new demonstrations are taking place in Milan, Rome, Turin and Castel Volturno. The marches, focused on issues such as war and high prices, see a massive deployment of police and isolated tensions.