
AI-generated summary
Pogacar era leader della Vuelta dalla prima tappa, indossando la maglia rossa, e aveva già vinto tre tappe con un vantaggio di 3'50" sul secondo. Non si era mai ritirato in un grande giro e il suo peggior risultato in Spagna era stato un terzo posto al debutto.
In una delle tappe sulla carta più tranquille della Vuelta succede l'impensabile: Tadej Pogacar cade lungo un rettilineo a 33 chilometri dall'arrivo dell'ottava frazione, prova a rialzarsi ma il dolore alla spalla e al gomito è troppo. Lo sloveno era in rosso fin dalla prima tappa, in quanto leader, e il rosso lo colora mentre scuote la testa, faticando a stare in piedi, col braccio sinistro insanguinato come il volto. Poi, la resa definitiva in ambulanza.
Forse una semplice disattenzione, forse - come emerge dalle ricostruzioni video - un grosso sasso a bordo strada, esattamente dove stava passando, ad andatura tranquilla a centro gruppo, il campione della Uae. Resta adesso priva del suo padrone incontrastato (già tre successi e 3'50" di vantaggio sul secondo) la corsa spagnola e sono alte le probabilità che succeda lo stesso al ciclismo globale in questo finale di stagione, negli ultimi anni sempre amico di Pogacar tra mondiali e Giro di Lombardia. Non era mai successo che lo sloveno si ritirasse in una corsa a tappe, figuriamoci in un grande giro, dove non era mai sceso dal podio: nel suo palmares da eletto, il suo peggior risultato, proprio sulle strade di Spagna, fu un terzo posto al debutto assoluto condito da tre vittorie di tappa.
Nell'ultimo periodo lo si era visto cadere, anche più volte, ma era stato quasi sempre il preambolo di imprese ancora più straordinarie, come alla Strade Bianche dell'anno scorso o all'ultima Sanremo. Mai, però, la spietatezza del ciclismo lo aveva lasciato così nel dolore, sensazione raddoppiata dal fatto che la corsa alla tripla corona - dopo i cinque Tour vinti e il Giro 2025 - sembrava ormai una pratica burocratica dato il suo strapotere. I media spagnoli, in contatto con lo staff medico della corsa, parlano di un possibile trauma cranico e di una frattura o lussazione a livello della clavicola: un quadro che potrebbe richiedere un intervento, e in quel caso arrivederci al 2027. "Cose che succedono nel ciclismo ma è una caduta difficile da metabolizzare", ammette mogio il ds della Uae 'Matxin' Fernandez.
Un imprevisto che adesso apre però scenari completamente diversi per la Vuelta. Il primo in classifica, ora, è Enric Mas, che due giorni fa aveva addirittura recuperato decine di secondi a Pogacar in salita, prima di essere battuto in uno sprint a due. Per lo spagnolo è l'occasione della vita, ma sul podio non ha indossato la maglia rossa di leader, mostrandola e basta con le mani in segno di rispetto per la caduta del campione del mondo. Lo farà domani, se riuscirà a conservarla dopo l'interminabile salita che porta ai 1530 metri dell'Alto de Aitana. Dietro di lui, a 1'11'' di distacco, c'è l'austriaco Felix Gall, già secondo al Giro d'Italia e anche lui alla ricerca di un primo grande successo da mettere in bacheca. Le speranze restanti per la Slovenia portano invece il nome del veterano Primoz Roglic, terzo a 01'33'' e già trionfatore per quattro volte sulle strade di Spagna: la quinta significherebbe record assoluto. La vittoria di tappa, invece, va a Bryan Coquard: lo sprint di Xeraco gli regala per pochi millimetri la prima gioia in carriera in un grande giro, a 34 anni, battendo un mostro sacro come Mads Pedersen. Una di quelle storie che colorano il ciclismo, e provano a farlo anche quando a prevalere è - inevitabilmente - il rosso rappreso del sangue del più forte di tutti, assieme al buio pesto che si proietta sul suo finale di stagione.
AI outlook — possibilities, not facts
Pogacar potrebbe tornare alle competizioni nel 2027 se l'intervento alla clavicola sarà necessario
Possible · Within months
Enric Mas ha buone possibilità di vincere la Vuelta adesso che Pogacar si è ritirato
Likely · Within days

Il presidente della Fiorentina Joseph Commisso ha dichiarato durante la festa per i 100 anni del club che la famiglia ha investito oltre un miliardo di euro, costruito il più grande centro sportivo d'Italia e fatto importanti acquisti di mercato, nonostante i risultati degli ultimi sette anni non siano stati all'altezza degli investimenti. Ha poi elogiato il passato del club omaggiando Antognoni e parlato del futuro dello stadio Artemio Franchi in collaborazione con il Comune di Firenze.

Dopo il mancato acquisto di Franck Kessié passato all'Atalanta, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti afferma che serve un giocatore a centrocampo e che i direttori stanno cercando un altro profilo. La Juventus ha battuto il Parma 2-0 ed è in vetta alla classifica con il Milan. Nico Gonzalez, autore del gol, ha dichiarato di aver previsto la sua rete prima della partita.

Franck Kessié annuncia il suo ritorno all'Atalanta a parametro zero, nove anni dopo la cessione al Milan, dichiarando che la decisione è stata presa col cuore e esprimendo emozione per essere tornato nel club dove tutto è iniziato.

Roberto De Zerbi subisce la seconda sconfitta consecutiva alla guida del Tottenham, perdendo 0-2 in casa contro il Newcastle. L'allenatore italiano ha commentato la difficoltà di trovare la mentalità giusta nonostante un mercato da quasi 350 milioni di euro, esprimendo delusione per il risultato ma fiducia nei giocatori.

La Fiorentina perde 0-3 in casa contro il Frosinone nel giorno del centenario viola. Fabio Grosso ammette fragilità e chiede più lavoro e struttura, mentre il capitano De Gea giustifica i fischi dei tifosi e invita a trovare responsabilità individuali.

I tifosi dell'Atalanta hanno esposto uno striscione a favore della permanenza di Marten de Roon fuori dal Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, mentre circolano voci di mercato che lo vedono coinvolto in una possibile trattativa con il Bologna per Jonathan Rowe.