
Dati Codacons: benzina +99,7%, gasolio +176,6% dal 1996 al 2026
Il Codacons segnala un aumento del 99,7% per la benzina e del 176,6% per il gasolio tra il 1996 e il 2026, con impatti significativi sulla spesa delle famiglie e sulla logistica.
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Il Codacons monitora regolarmente i prezzi dei carburanti per tutelare i consumatori.
In trent'anni il prezzo della benzina in Italia è praticamente raddoppiato, mentre quello del gasolio è quasi triplicato. Lo denuncia il Codacons, che ha messo a confronto i prezzi medi dei carburanti registrati nel secondo trimestre del 1996 con quelli dello stesso periodo del 2026. Nel II trimestre del 1996 il prezzo medio della benzina era pari a 928,51 euro per 1.000 litri, equivalente a circa 0,929 euro al litro. Nel secondo trimestre del 2026 lo stesso quantitativo è costato mediamente 1.854,34 euro, ossia 1,854 euro al litro. Significa, calcola l'associazione a difesa dei consumatori, che nell'arco di trent'anni il prezzo della benzina è cresciuto del +99,7%: praticamente il doppio. Ancora più pesante l'andamento del gasolio. Nel secondo trimestre del 1996 il prezzo medio era pari a 730,07 euro per 1.000 litri (0,730 euro al litro), mentre nel 2026 ha raggiunto 2.019,33 euro per 1.000 litri (2,019 euro al litro). L'incremento è del +176,6%: oggi il diesel costa quindi circa 2,8 volte in più rispetto a trent'anni fa. Nel rilevare che nell'arco di trent'anni bisogna tener conto di vari fattori, il Codacons osserva che c'è stato un aumento vicino al 100% per la benzina e al 177% per il gasolio. Tradotto sul classico pieno da 50 litri, significa che per la benzina si è passati da circa 46,43 euro del 1996 agli attuali 92,72 euro, con una maggiore spesa di oltre 46 euro a pieno. Per il diesel l'esborso è salito da 36,50 a 100,97 euro, quasi 64,5 euro in più per ogni rifornimento. Il costo di benzina e gasolio, ricorda l'associazione, si riflette sui trasporti e sulla distribuzione delle merci e incide sulla spesa delle famiglie. Per il Codacons "il governo deve intervenire sui prezzi alla pompa con misure strutturali, individuando strumenti realmente in grado di contenere i listini e tutelare gli automobilisti".
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Ulteriori aumenti dei prezzi dei carburanti nel prossimo trimestre

Negli Usa, l'1% dei contribuenti più ricchi sostiene il 38,4% dell'imposta federale sul reddito, mentre il 30% dei contribuenti non paga l'imposta nonostante la dichiarazione. I dati mostrano un sistema progressivo ma con concentrazione del carico fiscale nelle fasce più elevate.

La durata attesa della vita lavorativa in Italia è di 33 anni, il secondo valore più basso dell'UE. Le donne italiane hanno una vita lavorativa di soli 28,4 anni, con un divario di genere di 8,9 anni, il più alto in Europa.

Le vendite al dettaglio in Cina sono cresciute solo dello 0,6% in luglio, al di sotto delle attese, segnalando una debolezza della domanda interna. I dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica (NBS) mostrano un rallentamento dell'economia, con particolare impatto sui beni di maggiore valore.

Il debito delle Amministrazioni Pubbliche è cresciuto di 26,2 miliardi in giugno, raggiungendo 3.207,2 miliardi. La Banca d'Italia segnala un aumento della quota di debito detenuta da non residenti al 35,9%.

La manovra 2027 prevede un'ulteriore riduzione dell'IRPEF, estendendo lo scaglione al 33% fino a 60.000 euro. Circa 3,3 milioni di contribuenti potrebbero beneficiarne, con risparmi fino a 1.000 euro all'anno, ma potrebbe essere introdotta una sterilizzazione per redditi più alti.

Gli analisti di Oxford Economics prevedono un inverno difficile per le forniture di energia in Europa, con scorte di gas storicamente basse e rischio di inflazione sopra il 3,5% a fine anno.