
Smobilitazione in gran parte delle regioni. Il Cdm stanzia 105 milioni. Tensioni sull'ordine pubblico a Milano e dibattito politico sulle misure
AI-generated summary
Autotrasportatori e agricoltori hanno avviato proteste contro il caro carburanti e l'aumento del costo della vita.
Sono stati rimossi nella notte, nel Casertano e nel Salernitano, tutti i presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulla rete autostradale in Campania. Il Consiglio dei ministri nel frattempo ha varato un pacchetto di aiuti da 105 milioni per combattere il caro gasolio: le risorse vanno agli autotrasportatori ma anche ai settori dell'agricoltura e della pesca.
Il Garante chiede la precettazione. La Procura di Napoli indaga sulle presunte infiltrazioni mafiose. La protesta smobilita in gran parte delle regioni come Calabria, Puglia, Basilicata.
A Milano arrivano 500 parà ma è tensione nel governo sulle regole di ingaggio. 'Potranno intervenire con droni e Lince', dice il titolare dei trasporti Salvini ma il ministro Crosetto lamenta l'impossibilità di 'usare spray urticante e taser' e denuncia 'gli attacchi di chi li vede come una concorrenza'. Sale la tensione sul fronte dell'ordine pubblico per le nuove manifestazioni di domani: si teme una saldatura con i movimenti antagonisti. Mattarella firma il nuovo decreto sicurezza.
"La penuria e il caro carburanti, oltre all'aumento del costo della vita stanno mettendo in seria difficoltà milioni di lavoratrici e lavoratori. Oggi, oltre all'aumento generalizzato dei prezzi, si aggiungono le difficoltà negli spostamenti quotidiani. Non possiamo lasciare che questa emergenza ricada ancora una volta sulle spalle di chi lavora". Lo dichiara Rita Longobardi, Segretaria Generale della Uil Funzione Pubblica, chiedendo al Governo un intervento urgente per ampliare il ricorso allo smart working nelle amministrazioni pubbliche e nelle aziende private della sanità e del terzo settore, per tutte le attività compatibili. "Il problema non riguarda soltanto chi utilizza l'automobile. Nelle regioni del sud, ad esempio, la carenza di carburante ha già portato alla riduzione e alla soppressione di numerose corse degli autobus, per la difficoltà negli approvvigionamenti. Questo significa che anche chi utilizza i mezzi pubblici rischia di non riuscire a raggiungere regolarmente il proprio posto di lavoro con conseguenze pesanti sull'organizzazione del lavoro e su responsabilità personali. Durante il Covid abbiamo dimostrato che è possibile organizzare diversamente il lavoro, garantendo continuità ed efficienza dei servizi. Chiediamo quindi al Governo di promuovere, attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, un indirizzo nazionale che consenta il massimo utilizzo temporaneo del lavoro agile, del lavoro da remoto e della flessibilità oraria, superando rigidità organizzative che oggi rischiano di penalizzare ulteriormente il personale".
"Chi conosce itTaxi sa che non abbiamo mai ceduto a proteste ideologiche, ma oggi siamo di fronte a un'emergenza economica non più sostenibile". Lo scrive il presidente di itTaxi, Loreno Bittarelli, questa mattina in un editoriale sull'Economista, in vista del presidio di protesta del comparto previsto per lunedì 26 ottobre davanti al Mef, a Roma. "Con le tariffe amministrate dai Comuni, non possiamo scaricare sui clienti i rincari record di benzina e gasolio: i costi li pagano interamente i lavoratori, i cui margini sono azzerati. Saremo in piazza a piedi, fuori turno e senza vetture, per far sentire la nostra voce senza creare disagi ai cittadini". Al Governo la categoria chiederà l'estensione del "Gasolio Professionale", un fondo di compensazione straordinario e incentivi reali per la transizione green. "Senza risposte urgenti - conclude Bittarelli - il rischio concreto è il blocco del servizio per l'impossibilità materiale di coprire i costi di gestione".
"Ogni volta che esplode una protesta legata alla crisi sociale ed economica, il governo Meloni ripropone lo stesso copione: invece di dare risposte, parla di intimidazioni e infiltrazioni e minaccia la precettazione. E' quanto accade con agricoltori e autotrasportatori, esasperati dal caro carburanti". Lo dice Angelo Bonelli, deputato di Avs, intervenendo a Omnibus su La7. "Ieri, insieme a Nicola Fratoianni, ho incontrato ad Avellino agricoltori e autotrasportatori in protesta. Il gasolio, che meno di un anno fa pagavano 85 centesimi al litro, oggi costa circa 1,60 euro. E c'e' il problema delle filiere agricole: i pomodori datterini vengono pagati ai produttori 60 centesimi al chilo e venduti nei supermercati di Roma e Milano fino a 11 euro. Gli agricoltori si impoveriscono mentre i consumatori pagano prezzi altissimi", aggiunge. "Intanto - osserva - le grandi societa' energetiche registrano profitti enormi: Eni segna un aumento del 70% dell'utile netto e l'Avvocatura dell'Unione europea ha chiarito che tassare gli extraprofitti energetici è compatibile con il diritto europeo. Perche' Meloni non interviene? Per ridurre le accise il governo usa i soldi dei contribuenti anziche' chiedere un contributo straordinario a chi accumula profitti miliardari. Si potrebbero recuperare risorse per sostenere famiglie e imprese senza sottrarre ad altri capitoli di spesa". "Il governo rinvia al 27 ottobre l'incontro con le categorie, vara stanziamenti insufficienti e minaccia la precettazione. Ma agricoltori e autotrasportatori chiedono semplicemente di poter continuare a lavorare. Meloni smetta di rispondere al disagio sociale con la linea dura e intervenga sul costo dei carburanti, sulle distorsioni delle filiere e sulla redistribuzione degli extraprofitti energetici", conclude Bonelli.
Sono stati rimossi i presìdi sulla Strada statale 106 nelle località di Passovecchio e Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. La carreggiata è stata completamente liberata dai mezzi pesanti che da giorni stazionavano ai lati. I mezzi di trasporto, che dal 16 ottobre erano fermi, hanno ripreso a viaggiare regolarmente già dalla giornata di ieri per rifornire di merci gli esercizi commerciali. Sulle rotatorie restano posizionati alcuni trattori, lasciati come presidio simbolico di un'agitazione al momento solo sospesa. L'allentamento della morsa fa seguito all'impegno assunto dai manifestanti dopo il colloquio con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il risultato è frutto di una costante opera di mediazione condotta sul territorio dalla viceprefetta di Crotone, Ester Libertini, che ha raccolto le istanze delle delegazioni, e del questore Renato Panvino, recatosi a più riprese di persona ai presidi per mantenere aperto il dialogo istituzionale. I rappresentanti della protesta sottolineano come lo sblocco sia un atto di responsabilità finalizzato a non penalizzare l'approvvigionamento cittadino, ribadendo che l'obiettivo resta la tutela economica delle aziende. Il comparto denuncia l'insostenibilità delle attuali condizioni operative, aggravate da pratiche commerciali ritenute sleali e da un rincaro del carburante stimato al 50% in un solo anno. Alla Prefettura è stato consegnato un documento con tre richieste: prezzo bloccato del carburante per l'autotrasporto professionale; forte defiscalizzazione dei contributi a sostegno di imprese e dipendenti; riattivazione dell'Osservatorio sui costi del trasporto. La categoria precisa che in assenza di risposte concrete sul pacchetto di richieste durante il tavolo in programma il 27 ottobre con il ministro delle Infrastrutture, la mobilitazione verrà immediatamente ripristinata.
AI outlook — possibilities, not facts
Tavolo di confronto tra governo e categorie il 27 ottobre
Very likely · Within days

Roadblocks for hauliers in Campania and Calabria ended after government aid. A slow normalization of supplies is expected. Meanwhile, taxi drivers announce mobilizations in Rome and Florence due to high fuel costs.

The controls of hauliers and farmers have been removed in Campania and Calabria with a gradual return to normality for supermarkets and distributors. In Sicily the fishermen reject the decree on high fuel prices and announce a tax strike from 24 October. Mobilization of taxis in Rome on Monday.

In Calabria, progress is being made towards normalization with the removal of the last haulier controls after the suspension of the protest. Deliveries of fresh food to supermarkets have resumed while waiting for the ministerial meeting on 27 October.

The president of itTaxi, Loreno Bittarelli, has announced a protest for 26 October in Rome in front of the MEF due to the economic emergency and the record increases in fuel prices which have eliminated workers' margins.

The presence of hauliers and farmers on the motorway network in Campania and Naples was removed during the night. Queues persist at petrol stations and empty supermarkets.

The President of the Chamber Lorenzo Fontana spoke at the opening of the third edition of the General States of health and safety at work in Montecitorio, underlining the need for a culture of prevention and a common front between institutions and companies.